INDIETRO TUTTA!
A pagina 290 di questo topic si ha l'impressione che si stia pestando l'acqua nel mortaio, come rilevato dall'ottimo Porga, e quindi ci si deve abbandonare alla raffinata penna di Kim Gordon sull'immediatezza e la semplicità di una volta, dove lo ricordiamo tutto era più semplice semplicemente perché eravamo bambini.
Io vorrei fare una digressione sul calcio mercato in generale. A chi accusa il presidente di non aver concluso finora alcuna operazione si risponde che il mercato chiude il 31 agosto. Su questo punto ricordo come da bambino i ritiri cominciavano verso metà luglio per chiudersi con il tradizionale raduno della Juventus il 31 luglio. Caratteristica di quell'epoca - parlo di un periodo che copre tutti gli anni 80 - era che nel momento in cui si presentava la squadra per la partenza del ritiro i giochi erano chiusi perché il calciomercato, che si teneva nell'ultima settimana al mitico Hotel Gallia a Milano, poi successivamnete a Cernobbio, era FINITO. Quindi, grande elemento di chiarezza, quella era la squadra, si poteva sognare o si poteva pregare che tutto andasse bene, ma i dati erano chiari, le carte sul tavolo e questo valeva per tutte le squadre.
Oggi questo non è più possibile perché ci sono i trasferimenti internazionali e le sessioni di mercato vengono decise dalla FIFA con un calendario valevole a livello mondiale. Mi chiedo però se questo contribuisca alla chiarezza del quadro generale. Ha un senso sul piano tecnico-calcistico, commerciale e societario anche, cominciare con una rosa di giocatori di cui sai che alcuni elementi partiranno per far posto ad altri. Un allenatore quando avrà il quadro completo del materiale umano a sua disposizione se non prima del 31 agosto? RIcordiamoci noi, ad esempio, l'estate 2002 con Nesta e Crespo che partono per il ritiro e che poi ci salutano il 31 agosto.
Qualche giorno fa esprimevo nostalgia per un campionato a 16 squadre, con livello tecnico superiore, e un torneo sicuramente più battagliato fino all'ultimo e per tutte le posizioni, soprattutto per la parte bassa della classifica. Oggi si ha questo campionato allungato ma il brodo non è più saporito, anzi; a questo si aggiunge un calciomercato che virtualmente dura tutto l'anno, ma che in pratica dura molto, dura troppo e crea elementi di confusione che minano alla credibilità del movimento calcistico.