Il gruppo non era unito come lo immaginiamo noi neanche durante la cavalcata pre-covid.
Sì, un grande amore sui social e negli abbracci quando le partite andavano bene, ma in campo io non ho mai visto andare tutti in blocco a difendere un compagno o a sbroccare a qualche giocatore irridente. A quel pupazzo di saelemakers ci ha dovuto pensare Sarri Maurizio di anni 63, mentre gli altri si pettinavano, ieri le m.erde ci vengono a sfottere sotto la curva e i nostri stavano a testa bassa verso il centrocampo.
Io mi sono rotto di avere una squadra così molle e così poco incaxxata. Finché i risultati la sostengono mi sta anche bene leggere la situazione come "giocatori maturi che evitano sanzioni e non rispondono a provocazioni", ma quando le cose si mettono male io voglio vedere il sangue in campo.
A Lazio Inter una squadra più compatta faceva uscire gli interisti senza una gamba dopo l'aggressione a Felipe Anderson, non scherziamo. Altro che spintarelle e abbracci per dividere.
Non sono un fan del calcio diseducativo e aggressivo, ma catzo quando poi vedo che arrivano certi risultati e l'encefalogramma e l'elettrocardiogramma dei giocatori sono più piatti di una tavola da surf allora mi girano le palle.
Pretendo da tifoso una squadra di persone che non si facciano mettere i piedi in testa da nessuno. Viviamo in una città dove per essere Laziali combattiamo ogni giorno su ogni fronte, e siamo carne da macello tutte le volte che le cose vanno male. Cominciamo a fare capire ai detrattori che quando si esagera poi arrivano i calci e si sbatte contro un muro compatto, magari ai fenomeni di turno (compresi alcuni sedicenti comunicatori Laziali) viene voglia di farsi qualche scrupolo in più prima di "esibirsi" nel solito show anti Lazio.
E che caz.zo.