scusate se mi intrometto forse a sproposito, ma la 231/2001 dovrebbe essere in tema di responsabilità amministrativa (non penale) delle società a fronte di reati compiuti da dipendenti ed apicali (per dire, calciatori e presidente), quindi sarebbe ...potrebbe essere... astrattamente applicabile, salvo ci sia qualche strana eccezione per le società sportive che non mi sovviene.
Da vedere se il singolo reato contestato al dipendente/apicale rientra poi nella lista di quelli rilevanti ex 231 e se esiste l'interesse della società o solo del singolo.
il modello di organizzazione e controllo potrebbe essere utilizzabile a "discolpa" nel caso del dipendente (più complicata e limitata la regola di utilizzo sugli apicali) . fra l'altro in questo caso il comportamento sarebbe contrario alla norma federale che credo che nei contratti sportivi le società richiedano ai calciatori di rispettare.
Sulla responsabilità oggettiva, il diritto sportivo non è penale. In alcuni campi dell'ordinamento la responsabilità oggettiva è in qualche modo più o meno esplicito presente (datore-dipendente, direttore di giornale). Il diritto sportivo non comporta limitazioni della libertà personale (non vai in carcere), ma al massimo di cacciano dall'ordinamento sportivo...quindi, IMO, la responsabilità oggettiva seppur barbara non è contraria ai principi finchè non si va a scontrare con l'assenza di una posizione ragionevole di controllo o garanzia che sia effettivamente esercitabile (...più o meno la difesa della Bongiorno con la Samp).