Forse mi prenderete per pazzo.
Ma la sensazione è quella.
Ricordo che, quel giorno, provai una sensazione incredibile.
La Lazio in Europa.
E' la stessa sensazione che provo, a freddo, dopo la partita di ieri, e dopo tutta la stagione.
Nel caso della gestione Cragnotti, c'erano forse più giocatori di valore assoluto, basti pensare a Signori, Winter, Fuser.
Però credo che, questa Europa League, sia il modo migliore di crescere, di non fare il passo più lungo della gamba.
Un modo per dire "ci siamo".
La Lazio di oggi, ha un vantaggio però, rispetto a quella di Cragnotti.
Un minimo di esperienza in più.
Forse sbaglio, ma credo che in questo momento, questa, sia la nostra giusta dimensione.
Quella che ci consente di godere veramente una avventura Europea che ci può dare soddisfazioni.
Anche io credo che sia la nostra dimensione ; magari se fare anche solo il preliminare ,per poi uscire e finire in El, ci avrebbe portato più soldi , tanto meglio.
Ma cmq l'EL è la nostra dimensione al momento.
Citazione di: Rivolazionario il 23 Mag 2011, 23:41
Forse mi prenderete per pazzo.
Ma la sensazione è quella.
Ricordo che, quel giorno, provai una sensazione incredibile.
La Lazio in Europa.
E' la stessa sensazione che provo, a freddo, dopo la partita di ieri, e dopo tutta la stagione.
Nel caso della gestione Cragnotti, c'erano forse più giocatori di valore assoluto, basti pensare a Signori, Winter, Fuser.
Però credo che, questa Europa League, sia il modo migliore di crescere, di non fare il passo più lungo della gamba.
Un modo per dire "ci siamo".
La Lazio di oggi, ha un vantaggio però, rispetto a quella di Cragnotti.
Un minimo di esperienza in più.
Forse sbaglio, ma credo che in questo momento, questa, sia la nostra giusta dimensione.
Quella che ci consente di godere veramente una avventura Europea che ci può dare soddisfazioni.
Penso la stessa cosa,giochiamoci alla grande questa occasione !
direi proprio di no!!!
quello era un suggello dopo anni di bocconi amari (serie b) e illusioni sfuggenti (primi anni di zoff) ma si sentiva che era il preludio a qualcosa di veramente grande o comunque di ambizioso...
questa qualificazione è il segno di una rinascita ma, a medio-breve termine, non me ne voglia nessuno, non vedo grandissime prospettive di grandezza...senza dover dare "colpe" a nessuno.
pensiamo a confermarci su questi livelli.
Attenzione piuttosto che, ora che non siamo entrati in champions, alcuni "comunicatori" stanno cercando in tutti i modi di far passare il concetto che l'europa league è un trofeetto infimo, ridicolo, una scocciatura da abbandonare il prima possibile per concentrarsi sul campionato.
L'ennesimo harakiri dell'ambiente va evitato in ogni modo. Occhio.
ma magari la vinciamo la coppa!!!!
...ma non mi sento come dopo lazio - napoli 4 - 3!!
Citazione di: Barabba Terzo il 24 Mag 2011, 01:24
harakiri
Il post è apprezzabile.
Questa parte qui, è da applauso.
(Finalmente qualcuno che non scrive karakiri, stima!)
Io non mi ci sento.
A quel tempo le competizioni internazionali erano di gran lunga più facili per le italiane, non esponevano a brutte figure e con la champions per i soli vincitori di titolo, la uefa era maggiormente importante.
Comunque vincere in Europa oggi avrebbe un sapore fantastico, considerando quante presunte grandi non ne hanno mai avuti idea.
Secondo me, visto il danno della champions con 3 sole italiane, dovrebbe essere la nostra federazione a stimolare la partecipazione con premi a vincere. I coefficienti uefa si costruiscono anche con questa competizione e la retrocessione di quest'anno rispetto alla germania è un danno per tutto il movimento.
Nel 92/93 c'era entusiasmo, tornavamo in europa dopo 16 anni anche se ne uscimmo presto.
Adesso , purtroppo per colpa di un ambiente "malato" non vi è antusiasmo, anzi.......
Sarò strano io, ma sono fomentatissimo.
Non vedo l'ora che esca dall'urna la sfera con il nostro nome.
Tornare alla ribalta europea è per noi un grandissimo successo, una carta che ci dobbiamo giocare nel migliore dei modi.
La nostra storia europea è stata quasi incidentale sino all'avvento di Cragnotti, poi per 3-4 stagioni, siamo stati stabilmente fra le grandissime del calcio europeo.
Il nome Lazio ha assunto un ruolo per gli appassionati di calcio di tutto il continente.
Poi solo sporadiche apparizioni, sino a sparire.
Abbiamo la possibilità di mostrare a tutta Europa che la Lazio c'è ancora e che è ancora competitiva.
Dobbiamo essere protagonisti. Come il Liverpool di Benitez, il Porto di Maurinho, il Siviglia di Maresca o l'Atletico Madrid di Forlan.
Il grande calcio e il prestigio internazionale passano anche attraverso questa grande manifestazione. E la Lazio deve fare di tutto per sfruttare al meglio l'occasione.
(http://3.bp.blogspot.com/-c1snl45piYU/TV8FdFL6jsI/AAAAAAAAAm0/ntiDxi7ljyE/s1600/uefa+2010.jpg)
Mi piacerebbe tanto sentirmi come nel 92/93... e mica solo per la Lazio! :)
Però la situazione mi sembra molto diversa.
Tanto per cominciare all'inizio della scorsa stagione eravamo esattamente allo stesso posto, con la coccarda della Coppa Italia sul petto (subito sotto la lapide) ed una Supercoppa di Lega nuova di zecca nella bacheca.
Il tutto condito da un "mercato" autocelebrativo (in fondo aveamo vinto due coppe in quattro mesi) che invece era stato la fiera dell'autoflagellazione con Ledesma e Pandev epurati a vantaggio di Baronio e Makinwa e con la coppia centrale difensiva che era Cribari-Siviglia.
Il tutto dopo "aver fatto tesoro" del mercato macchietta della stagione della Champions.
Della serie sbagliare è umano perseverare è... lotitiano.
Nel 92/03 eravamo al primo anno della gestione Cragnotti.
Venivamo da onesti campionati di Serie A dove per arrivare un Coppa Uefa poteva non bastarti il sesto posto e che quindi vedeva in nostri piazzamenti tra l'ottavo e il decimo posto come gli attuali dodicesimo/quattordicesimo posto.
A fronte di questo ci fu una campagna acquisti che portò, in ordine sparso, grandi giocatori conclamati, grandi giocatori di prospettiva immediata e giovani promesse.
Tanto per fare nomi: Signori, Fuser, Winter, Gascoigne, Cravero, Favalli, Bonomi, Marcolin.
Una campagna acquisti basata sulla crescita immediata e proiettata all'immediato futuro e non speculativa del risultato arrivato nella stagione precedente.
Quella Lazio arrivò quinta, come questa, ma quel piazzamento era il top dallo Scudetto del 74 e ci riportò in Europa dopo 17 anni di assenza.
L'entusiasmo che si respirava quel giorno era figlio della lunga attesa ma anche della consapevolezza di aver solo aperto una porta e fatto il primo gradino di una scala che saliva in alto.
Il motto coniato dalla società in quel periodo era "Io ci credo" e trascinò tutto l'ambiente, dai giocatori ai tifosi, passando per i media.
Oggi si è molto più realisti.
Questo da un certo punto di vista è un bene assoluto, una specie di salvavita.
Però tra il realismo e la mediocrità il passo può essere molto breve.
Sia chiaro, l'Europa League per me non è mediocre, anzi, è mediocre chi la guarda in TV invece di giocarla e spera nel tracollo in campionato di chi la gioca.
E' sempre Europa, non a cinque stelle ma Europa.
E' l'anticamera della grandezza, una "grandezza in pectore".
In questo modo bisognerebbe viverla, come una occasione di farsi (o rifarsi nel nostro caso) un nome in Europa.
Quanti di noi conoscevano lo Sporting Braga?
Adesso lo conoscono un po' tutti, e questo per loro è già un valore aggiunto.
Certo non è ideale l'approccio quando si dice che un conto è il mercato con la Champions un altro quello con l'Europa League.
Certo l'introito della Champions di poteva portare a prendere quel giocatore di livello in più.
Ma la certezza della Champions tu la avresti avuta ad agosto inoltrato ed a quel punto la squadra doveva essere bella e fatta, magari con l'incognita di una aggiunta di qualità dell'ultimo minuto.
Ecco l'orientamento giusto sarebbe stato dire "come strategie non cambia molto perchè per ai preliminari di Champions saremmo andati con la squadra che giocherà l'Eurpoa League per poi rinforzarla in caso di qualificazione".
Poi magari non lo facevi neanche ma l'approccio era propositivo, era molto più vicino a quel "Io ci credo".
Oggi come oggi in quanti ci credono veramente che questo campionato di vertice sia stato veramente la componente di un progetto di crescita e non solo una parentesi positiva di una programmazione basata solo sul mantenimento di posizioni "gestibili" dalla proprietà?
E' tutta qui la differenza con quel Lazio-Napoli 4-3 del 1993...
Io credo che questa Lazio, così come è adesso, è la squadra più forte portata in Europa da Lotito.
Più forte di quella messa in mano a Mimmo Caso, senza anima nè prospettive.
Più forte di quella che si giocò una competizione ben più impegnativa con Ballotta in porta.
Certo più forte di quella che si è assicurata l'ultima partecipazione in EL perdendo 18 partite nel mediocre campionato italiano.
Tecnicamente parlando, è molto più facile presentare una formazione dignitosa partendo da questa ossatura: due tre innesti di primissimo piano e il recupero stabile di giocatori usati amezzo servizio come Rocchi o Floccari, e potremmo dire la nostra. Non dico vincere la Coppa, ma per lo meno non sfigurare.
E con la quarta qualificazione europea su 8 campionati 8cui potremmo aggiungere anche l'improvvisatissimo intertoto cui partecipammo), possiamo anche dire che la nostra dimensione europea non è così casuale.
Non siamo il Palermo, e non siamo il Chievo.
Siamo una squadra che cerca faticosamente di crescere, ed è un dato oggettivo che in questi otto anni lo abbia fatto.
Lotito si gioca molto in questo calcio mercato. Il prestigio della Lazio si gioca molto nella prossima stagione.
Me lo ricordo bene quel Lazio Napoli, fu la mia seconda partita allo stadio, avevo 11 anni...
La differenza sta nel fatto che quella Lazio era in trampolino di lancio e quell' estate Cragnotti acquitsò, senza vendere nessuno dei titolari, gente del calibro di Marchegiani, Boksic, Casiraghi più Di Mauro e Di Matteo...
in proporzione, con acquisti del genere e nessuna cessione, la squadra attuale potrebbe diventare una gran bella compagine...
i primi a snobbare la competizione sono i tifosi, con una media spettatori di 6/7 mila.
Con acquisti nuovi cominciò la lazio la stagione 93/94?
Citazione di: arkham il 24 Mag 2011, 12:02
Io credo che questa Lazio, così come è adesso, è la squadra più forte portata in Europa da Lotito.
Più forte di quella messa in mano a Mimmo Caso, senza anima nè prospettive.
Più forte di quella che si giocò una competizione ben più impegnativa con Ballotta in porta.
Certo più forte di quella che si è assicurata l'ultima partecipazione in EL perdendo 18 partite nel mediocre campionato italiano.
Tecnicamente parlando, è molto più facile presentare una formazione dignitosa partendo da questa ossatura: due tre innesti di primissimo piano e il recupero stabile di giocatori usati amezzo servizio come Rocchi o Floccari, e potremmo dire la nostra. Non dico vincere la Coppa, ma per lo meno non sfigurare.
E con la quarta qualificazione europea su 8 campionati 8cui potremmo aggiungere anche l'improvvisatissimo intertoto cui partecipammo), possiamo anche dire che la nostra dimensione europea non è così casuale.
Non siamo il Palermo, e non siamo il Chievo.
Siamo una squadra che cerca faticosamente di crescere, ed è un dato oggettivo che in questi otto anni lo abbia fatto.
Lotito si gioca molto in questo calcio mercato. Il prestigio della Lazio si gioca molto nella prossima stagione.
la lazio data a casao, è più scarsa solo di quella data a ballardini!
Però una cosa c'è da dirla, ci sono cicli storici regolarissimi
Anni '70 scudetto Lazio
Anni '80 scudetto alle mer.de
Anni '90 coppe in quantità e scudetto finale alla Lazio
anni 2000 scudetto alle mer.de e tanti piazzamenti
quest'anno è il primo degli anni '10 e guarda un pò rifiniamo sopra alle merd.accie e rientriamo in europa, ma soprattutto la rioma da tutta la sensazione di essere alla fine di un ciclo mentre la Lazio ha dopo anni una società molto solida e un parco giocatori più rilevante e numericamente più ampio di quando entrammo in champions. Forse sarà anche l'anno con un riequilibrio delle entrate dei diritti televisivi (anche in una ipotesi di compromesso) e forse dell'inizio dell'operazione stadio di proprietà.
tutto è molto diverso dagli anni '90, ma alcune sensazioni sono simili.
Io appoggio la sensazione di rivoluzionario ;)
Anche io dopo la comprensibile delusione iniziale sto già pensando ad una trasferta europea carina e tranquilla dove poter andare con i miei figli che sono invece super fomentati e fanculo a tutti quelli che su questa qualificazione ci sputano sopra!!
Citazione di: delioforever il 24 Mag 2011, 12:32
Però una cosa c'è da dirla, ci sono cicli storici regolarissimi
Anni '70 scudetto Lazio
Anni '80 scudetto alle mer.de
Anni '90 coppe in quantità e scudetto finale alla Lazio
anni 2000 scudetto alle mer.de e tanti piazzamenti
[...]
Ricordo un lungo e dettagliato post su queste alternanze decennali, mi pare di Giangoverni, possibile?
Si ritrova?
Citazione di: maumarta il 24 Mag 2011, 11:49
Oggi come oggi in quanti ci credono veramente che questo campionato di vertice sia stato veramente la componente di un progetto di crescita e non solo una parentesi positiva di una programmazione basata solo sul mantenimento di posizioni "gestibili" dalla proprietà?
Io.
Nel 92/93 la SS Lazio aveva in rosa, o avrebbe acquistato nel giro di qualche anno alcuni tra i migliori interpreti dei singoli ruoli: Signori, Fuser, Di Matteo, Boksic, Gascoigne, Marchegiani...
Tutta gente col posto fisso in nazionale.
Forse in quel periodo nessuno aveva ben chiare le potenzialità di quella squadra.
OGGI la SS Lazio ha in rosa alcuni tra i migliori interpreti dei singoli ruoli: Dias, Radu, Lichtsteiner, Hernanes. Purtroppo solo il futuro saprà dirci se questi giocatori resteranno a lungo, e se verranno aggiunti altri potenziali campioni.
Quello che manca FORSE è la voglia di migliorarsi, la voglia di vincere e dimostrare a tutti la propria forza. Per questo, complice anche un allenatore che non ritengo in grado di accrescere l'autostima del gruppo, sarebbe necessario un nuovo Signori/Mancini/Stam, un giocatore che strigli a dovere i compagni perchè vuole vincere.
Io non ce la faccio più a veder indossare la fascia di capitano a giocatori senza carisma, che parlano poco o parlano per sé e non si incazzano mai con i compagni.
Secondo me questo futuro Capitano è Cana (e non me ne frega niente che sia il nuovo arrivato, serve carisma e palle).
Citazione di: lagazzella il 24 Mag 2011, 14:30
...
Quello che manca FORSE è la voglia di migliorarsi, la voglia di vincere e dimostrare a tutti la propria forza.
...
E' proprio su questo che io punto il dito.
Le potenzialità per continuare la crescita ci sono ma, come in passato, alcuni segnali fanno pensare che il pensiero sia più quello di continuare ad annafiare l'orticello con l'acqua messa via quest'anno piuttosto che mettersi a zappare e cercare di ingrandirlo un po', mica tanto.
Questi dubbi vengono dalle esperienze passate, da comportamenti ripetuti nel tempo, non da pregiudizi basati sul nulla.
Diciamo che se allora era "Io ci credo" oggi è più "Io ci spero"... visti i precedenti.
Citazione di: lagazzella il 24 Mag 2011, 14:30
Quello che manca FORSE è la voglia di migliorarsi, la voglia di vincere e dimostrare a tutti la propria forza. Per questo, complice anche un allenatore che non ritengo in grado di accrescere l'autostima del gruppo, sarebbe necessario un nuovo Signori/Mancini/Stam, un giocatore che strigli a dovere i compagni perchè vuole vincere.
Io non ce la faccio più a veder indossare la fascia di capitano a giocatori senza carisma, che parlano poco o parlano per sé e non si incazzano mai con i compagni.
Secondo me questo futuro Capitano è Cana (e non me ne frega niente che sia il nuovo arrivato, serve carisma e palle).
E ti pare poco? La voglia di vincere e di migliorarsi è proprio l'elemento che differenzia una squadra vincente da una perdente. Non dimentichiamoci che l'anno scorso l'ambiente (e ci comprendo società, squadra e tifosi) ha impiegato 6 mesi prima di rendersi conto che specchiarsi sulle coppe vinte non avrebbe evitato la serie B....
Sulla personalità della squadra sono anni che mi sto battendo qui dentro, servono meno bravi ragazzi e più figli di p. dotati di personalità e carisma. Non so se questo può portarlo Cana, non lo conosco e non l'ho mai visto giocare, so che uno o più giocatori del genere ci servono come il pane.
Citazione di: Sercio69 il 24 Mag 2011, 15:04
E ti pare poco? La voglia di vincere e di migliorarsi è proprio l'elemento che differenzia una squadra vincente da una perdente. Non dimentichiamoci che l'anno scorso l'ambiente (e ci comprendo società, squadra e tifosi) ha impiegato 6 mesi prima di rendersi conto che specchiarsi sulle coppe vinte non avrebbe evitato la serie B....
Sulla personalità della squadra sono anni che mi sto battendo qui dentro, servono meno bravi ragazzi e più figli di p. dotati di personalità e carisma. Non so se questo può portarlo Cana, non lo conosco e non l'ho mai visto giocare, so che uno o più giocatori del genere ci servono come il pane.
Mi sembrano talmente pecoroni che ne può bastare uno, specie ora che Rocchi ha un ruolo di comprimario.
Giusto per rinforzare il concetto.
Questo è un estratto della newletter ufficiale che la Lazio sta mandando in giro per commentare la fine della stagione:
LA LAZIO TORNA IN EUROPA
Con la vittoria sul campo del Lecce per 4-2 e il quinto posto conquistato in questa stagione la Lazio torna in Europa. Ad Agosto (18/08-25/08) disputera' gli spareggi per l'ammissione alla fase a gironi della Europa League 2011-12. Questo traguardo ambizioso e' stato raggiunto grazie ad una stagione fantastica che ha visto la formazione biancoceleste veleggiare per tutto il campionato nelle prime posizioni della classifica. La squadra andra' in vacanza in attesa che la Societa' comunichi a breve le date del ritiro estivo ad Auronzo di Cadore.
Non vorrei essere frainteso.
Io ritengo la stagione appena conclusa molto buona... non fantastica.
Il quinto posto non è stato "conquistato" ma ci è capitato tra capo e collo a due giornate dalla fine dopo aver occupato per tutto il campionato le posizioni che andavano dal primo al quarto posto.
L'Udinese, con merito, ha CONQUISTATO il quarto posto perchè lo ha inseguito per tutta la stagione ed acciuffato all'ultima occasione utile, lo scontro diretto in casa.
I difettosi hanno CONQUISTATO il sesto posto a forza di calci in culo al netto di un campionato, nei fatti, da nono decimo posto.
La Lazio quindi torna sì in Europa ma dopo una stagione, non dopo 15, visto che ad agosto 2009 eravamo esattamente allo stesso punto con due coppe in più.
Quella 2008/09 era classificabile come stagione fantastica.
Quella di oggi avrebbe giustificato tutto questo entusiasmo solo con la Champions.
Tutti sti festeggiamenti fanno un po' a cazzotti con il rodimento di chiappe che buona parte di noi ha nel vedere Lazio e Udinese a pari punti e loro in Champions.
Dopo averla tenuta più volte per le palle questa Champions.
Poi io l'Europa League non vedo l'ora di giocarla... per la prima volta, vista la figura di cacca precedente.
Ma festeggiarla manco fossimo l'Atalanta NO!
NOI NON SIAMO L'ATALANTA!
NOI NON SIAMO UNA PROVINCIALE PERCHE' LA NOSTRA CASA E' DA 111 ANNI LA CAPITALE D'ITALIA.
NOI ABBIAMO IN BACHECA DUE, E RIBADISCO DUE, COMPETIZIONI UEFA CONQUISTATE (quelle sì) UNA DECINA DI ANNI FA, NON QUARANTA.
Quindi l'Europa League è un giusto riconoscimento ad una bella stagione, non motivo di orgasmo.
Secondo me.
Maumarta, il calcio è cambiato e oggi se non ti chiami milan o inter non hai piu' l'europa garantita.
Per molti aver centrato l'europa league è una cosa da poco , quasi come se la cosa fosse scontata ma non è così.
Hai perso la champions solo per una differenza reti peggiore rispetto ai friulani e ti sei lasciato dietro squadre come xxxx juve fiorentina palermo sampdoria, tutte squadre che negli ultimi anni avevano confidenza con l'europa , champions o europa league che sia.
Come detto da qualcuno la Lazio di oggi è in assoluto quella piu' pronta ad affrontare una competizione europea, e questo dimostra che una crescita , seppur lenta e graduale, c'è stata.
Citazione di: matador72 il 24 Mag 2011, 17:25
Maumarta, il calcio è cambiato e oggi se non ti chiami milan o inter non hai piu' l'europa garantita.
Per molti aver centrato l'europa league è una cosa da poco , quasi come se la cosa fosse scontata ma non è così.
Hai perso la champions solo per una differenza reti peggiore rispetto ai friulani e ti sei lasciato dietro squadre come xxxx juve fiorentina palermo sampdoria, tutte squadre che negli ultimi anni avevano confidenza con l'europa , champions o europa league che sia.
Come detto da qualcuno la Lazio di oggi è in assoluto quella piu' pronta ad affrontare una competizione europea, e questo dimostra che una crescita , seppur lenta e graduale, c'è stata.
Stai un pò mischiando i concetti.
Credo che l'europa sia SEMPRE stata garantita alle big, anzi forse una volta ancor di più.
Che la SS Lazio quest'anno sia + preparata rispetto alle altre volte vedremo, ricordiamoci che anche la squadra di Rossi con Siviglia-Cribari si era meritata il piazzamento alla Champions, e poi abbiamo visto com'è andata a finire.
Noi, al momento, una rosa per affrontare 3 competizioni non ce l'abbiamo.
Citazione di: lagazzella il 24 Mag 2011, 17:35
Stai un pò mischiando i concetti.
Credo che l'europa sia SEMPRE stata garantita alle big, anzi forse una volta ancor di più.
Che la SS Lazio quest'anno sia + preparata rispetto alle altre volte vedremo, ricordiamoci che anche la squadra di Rossi con Siviglia-Cribari si era meritata il piazzamento alla Champions, e poi abbiamo visto com'è andata a finire.
Noi, al momento, una rosa per affrontare 3 competizioni non ce l'abbiamo.
Non è proprio come dici tu.
La juve post calciopoli ha centrato la champions una volta soltanto e la prossima stagione sara' senza europa.
Negli ultimi anni cc'è stata un'alternanza , escluse le milanesi, di squadre in champions.
La lazio che nel 06/07 conquisto' la champions aveva un 11 titolare discreto ma purtroppo mancava di alternative, io penso che la rosa attuale sia qualitativamente migliore di quella gia' adesso.
La rosa per affrontare 3 competizioni se non sei una delle due milanesi non ce l'ha nessuno, ma il prossimo anno noi essendo in europa faremo alcuni turni in meno di coppa Italia, poi sul discorso della rosa pesa e non poco la variabile infortuni.
Buonasera, sono un nuovo utente, laziale di 3 generazioni.
Vi seguo da tantissimi anni e sono orgoglioso di essere laziale anche per questo forum.
Riguardo le prospettive future secondo me se lotito é lucido (e non commette gli errori del dopo coppa italia) c'é spazio per una grande crescita, almeno in italia.
Con un anno di esperienza in piú dovremmo evitare gli sbandamenti assurdi di quest'anno (in primis derby).
Il campionato italiano é molto meno competitivodegli anni 90.
Ad esempio il tanto osannato napoli di cavani ed hamsik é stato messo sotto di brutto dai nostri a roma e a napoli.
Ora che dovrá affrontare la champions (per la quale é inadguato) subirá una atroce delusione.
Il roma dovrá fare i conti con una gestione alla lotito, ma i loro tifosi non hanno i mezzi culturali per sopportarla.
La juve é in mano ad incapaci (come si puó puntare su motta titolare ed essere una squadra ambiziosa) e la famiglia agnelli non ha piú il potere che aveva in passato
Il milan ha vinto ma non ha convinto ed é pieno di vecchietti
L'unica verramente irraggiungile come rosa é l'inter, ma moratti sembra regredito agli anni pre-calciopoli.
La Lazio del 92/93 aveva contro avvversari formidabili.
Se ci siamo riusciti in quegli anni contro moggi e galliani possiamo farlo anche ora.
Ma Lotito ci deve credere.
Il problema di lotito rimane la gestione delle uscite.
Ha molti nemici che l'aspettano al varco (ben diversa la sua posizione rispetto a quella di cui ha beneficiato pradé).
Questo é un merito ma deve riuscire a far uscire giocatori alla floccari e muslera facendoci dei soldi.
Poi la capacitá di pescare bene sul mercato l'ha sempre avuta.
Speriamo sia lucido.
Riguardo il mio account, mi spiegate come faccio a personalizzarlo?
Grazie mille
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 24 Mag 2011, 18:13
Con un anno di esperienza in piú dovremmo evitare gli sbandamenti assurdi di quest'anno (in primis derby).
Ben arrivato, nuovo amico laziale. Mi sembra che il problema dell'esperienza sia fondamentale. Tecnicamente la Lazio é una buona squadra, ma deve ancora crescere sul piano della personalità e del carattere. E nulla ti fa crescere il carattere e la personalità come le competizioni internazionali, dove si respira un'aria completamente diversa da quella, mefitica e biscottosa, del nostro campionato.
E poi aggiungerei anche una veloce considerazione sulla preparazione atletica. Non sono assolutamente un esperto, ma secondo me la Lazio deve cambiare qualcosa. Alcune partite nel finale di questo campionato (anche importanti, purtroppo) le abbiamo giocate correndo a tratti e passeggiando per lunghi momenti, a volte per un tempo intero. Per affrontare l'Europa, questo modo incostante di giocare non va bene. Bisogna imparare ad essere tesi e concentrati per tutti i 90 minuti + recupero. Soprattutto il recupero !
Diciamo che, per alcuni aspetti, la Lazio del '92-'93 stava più avanti. Sembrava più solida, più tetragona. Ma si esprimeva già al massimo delle sue possibilità, mentre quella di oggi ha un margine di miglioramento molto più grande.
Citazione di: arkham il 24 Mag 2011, 11:18
Sarò strano io, ma sono fomentatissimo.
Non vedo l'ora che esca dall'urna la sfera con il nostro nome.
Tornare alla ribalta europea è per noi un grandissimo successo, una carta che ci dobbiamo giocare nel migliore dei modi.
La nostra storia europea è stata quasi incidentale sino all'avvento di Cragnotti, poi per 3-4 stagioni, siamo stati stabilmente fra le grandissime del calcio europeo.
Il nome Lazio ha assunto un ruolo per gli appassionati di calcio di tutto il continente.
Poi solo sporadiche apparizioni, sino a sparire.
Abbiamo la possibilità di mostrare a tutta Europa che la Lazio c'è ancora e che è ancora competitiva.
Dobbiamo essere protagonisti. Come il Liverpool di Benitez, il Porto di Maurinho, il Siviglia di Maresca o l'Atletico Madrid di Forlan.
Il grande calcio e il prestigio internazionale passano anche attraverso questa grande manifestazione. E la Lazio deve fare di tutto per sfruttare al meglio l'occasione.
(http://3.bp.blogspot.com/-c1snl45piYU/TV8FdFL6jsI/AAAAAAAAAm0/ntiDxi7ljyE/s1600/uefa+2010.jpg)
d'accordissimo. Non farei discorsi di dimensione ma al momento mi sembra una interessante tappa di crescita. L'unica cosa che mi dà perplessità è che la squadra giocando il giovedi, a meno che Lotito non acquisti altri 6/7 giocatori validi, potrebbe avere qualche difficoltà in campionato. Poi, alla partenza ci sono squadre assolutamente blasonate.
Innanzi tutto ciao al nuovo arrivato :)
Poi, sul concetto che la squadra che fece la champion's aveva un 11 all'altezza: non è così.
La squadra che CONQUISTO' la CL forse, perchè quella che la disputò effettivamente, era nettamente più debole.
In CL ci andammo con il portiere più forte del mondo, unico vero fuoriclasse della squadra. Poi però la disputammo con un vecchio portiere mediocre, che otto anni prima avevamo allontanato perchè troppo stagionato, perchè nel frattempo avevamo ceduto anche Sereni...
Oddo era stato venduto la stagione precedente a gennaio e per la Cl venne rimpiazzato da Scaloni.
Soltanto dopo che fummo eliminati arrivarono Dabo, Bianchi, Radu e Rohzenal, praticamente quattro titolari.
In quel caso il problema non fu solo il mancato rafforzamento, ma addirittura l'indebolimento, a fronte di una competizione che sarebbe stata comunque tecnicamente proibitiva.
Questa volta affrontiamo una competizione un po' più abbordabile con una squadra che ATTUALMENTE, è più forte di quella che si confrontò con Real Madrid, Werder Brema e Olympiakos. Se operiamo discretamente sul mercato, senza svenarci ma rinforzandoci in almeno uno dei punti in cui siamo rinforzabili, l'esito sarà sicuramente diverso.
un saluto a Natoil9gennaio, poi quoto maumarta.
no, io non mi sento come nel 93. lì ho fatto le capriole all'indietro, oggi invece mi sento come il gatto che muore col sorcio in bocca..
volevo il quarto posto stavolta..e pure il terzo l'ho accarezzato non più di un mese fa, sfuggito sullo scivolone di Biava a S.Siro, come il quarto sulla mancata concessione di Mazzoleni, non tanto del rigore quanto dell'espulsione di Chiellini.
ma quando ci saranno i sorteggi so che sarà un'altra storia..
punto su un mercato fortemente creativo e lucido, supportato da almeno una vendita eccellente.
Anche io mi mordo le mani, ma sono consapevole che le cose che ci sono mancate per primeggiare sono poche e chiare:
Un goleador => Vendere bene Floccari é importante per poterlo rimpiazzare con un klose
Esperienza (vedi Napoli-Lazio) => Non deve vendere Lichstainer, é uno dei pochi che lotta sempre.
Per questo sono fiducioso, il telaio di questa squadra mi sembra buono ed ancora hernanes non ha fatto vedere tutto il suo potenziale e zarate puó riprendersi.
Un difensore (per far rifiatare dias e biava), un goleador che ammazzi le partite, e secondo me ce la giochiamo nei tre trofei.