Io ho difeso la scelta di Reja, perché so che le ingerenze di tare sono diventate insopportabili. Ma se ci ripensa e resta sulla panchina, per quanto sia la soluzione migliore per la Lazio, lui fa una figura da pupazzo, l'ho scritto già ieri a caldo e lo confermo a mente fredda. Se si danno le dimissioni per la seconda volta in cinque mesi, si presume che siano irrevocabili. Soprattutto qui a Roma, soprattutto nella Lazio, Reja avrebbe dovuto sapere che le sue dimissioni avrebbero scatenato l'inferno, da parte dei media, dei tifosi, dell'ambiente in generale. Una baraonda di cui la Lazio non aveva bisogno e da cui ha ricavato sicuramente un danno. Se ci sono problemi che possono essere superati, si risolvono dentro quattro mura. Solo se sono irrisolvibili si rassegnano le dimissioni per la seconda volta in cinque mesi. Il problema non è comunque solo Tare, di cui il Presidente si fida ciecamente e a cui delega tutti i rapporti col settore tecnico. Le dichiarazioni di Reja di stasera ("aspetto una risposta") mi confermano le notizie che ho ricevuto stamattina in via confidenziale. Reja aspetta una risposta anche sul rinnovo del suo contratto. Lui avrebbe chiesto due anni, per lui e tutto lo staff. Evidentemente Lotito non è convinto.
Vedremo.