Motivo della contestazione ( no insulti al gestore per favore )

Aperto da Murici, 09 Set 2026, 19:07

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JamesHerriot

Il motivo della MIA contestazione va al di la' dei risultati sportivi della Lazio e va al di la' della gestione economica della stessa.
Io contesto lotito perche' disprezzo l'uomo lotito per quello che è e per quello che rappresenta e non lo voglio accostato alla mia Lazio e a quello che la Lazio rappresenta per me.

tommasino

Citazione di: JamesHerriot il 10 Set 2026, 11:18Il motivo della MIA contestazione va al di la' dei risultati sportivi della Lazio e va al di la' della gestione economica della stessa.
Io contesto lotito perche' disprezzo l'uomo lotito per quello che è e per quello che rappresenta e non lo voglio accostato alla mia Lazio e a quello che la Lazio rappresenta per me.
Non per rompere i colleoni, ma per capire; quindi tu avevi abbandonato lo stadio già da tempo?

JamesHerriot

Citazione di: tommasino il 10 Set 2026, 11:22Non per rompere i colleoni, ma per capire; quindi tu avevi abbandonato lo stadio già da tempo?
EDIT Ho letto male scusa

Si non vengo allo stadio da 10 anni. Quindi?

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Slasher89

Citazione di: JamesHerriot il 10 Set 2026, 11:53E questo è il motivo per cui i topic si chiudono.

Non rompere i [...] è una frase accettabile rivolta a un altro membro del forum?

Disprezzare significa considerare qualcuno non degno della propria stima e non è un offesa ne nel senso giuridico ne sociale. E' una presa di posizione netta si ma personale.

Si non vengo allo stadio da 10 anni. Quindi?
Aspetta, leggi bene, tommasino non ti ha detto di non rompere i [...]s :beer:

corebiancazzurro

Personalmente, mi interessa relativamente poco quello che Lotito dice e il modo in cui lo dice. Sono dell'idea che ognuno sia responsabile delle proprie parole e delle proprie azioni: non posso provare vergogna per le affermazioni di un'altra persona solo perché condividiamo un legame, in questo caso la Lazio. Siamo persone distinte e il fatto di tifare per una società di cui lui è presidente non significa che apparteniamo alla stessa "pasta" o che ciò che dice rappresenti anche me. Naturalmente il discorso cambia quando si entra nel campo dell'illegalità o quando determinate condotte producono conseguenze concrete per la società e per i tifosi.
Il mio dissenso nei confronti di Lotito nasce quindi soprattutto dalla gestione della Lazio.
La cosa che trovo più preoccupante è una sensazione che, paradossalmente, non vorrei avere: quella di pensare che io stesso, pur non avendo né la sua esperienza né i suoi mezzi, in alcuni ambiti saprei fare meglio. E questa non è affatto una cosa positiva. Una società multimilionaria, inserita in un settore enorme, competitivo e in continua evoluzione come quello del calcio, dovrebbe trasmettere l'impressione di essere guidata da persone molto più preparate di chi la osserva dall'esterno. Invece troppo spesso percepisco improvvisazione, immobilismo e una scarsa capacità di anticipare cambiamenti che ormai sono visibili anche a chi, nel proprio piccolo come me, gestisce attività infinitamente meno complesse.
In ventidue anni il mondo del calcio è cambiato enormemente, mentre molti aspetti della Lazio mi sembrano essere rimasti sostanzialmente immobili.
Questo non significa che io consideri negativa tutta la presidenza Lotito. Al contrario, credo che soprattutto nei primi anni la prudenza economica sia stata giusta. La Lazio arrivava da una situazione finanziaria molto complicata e sarebbe stato irresponsabile fare investimenti folli o vivere al di sopra delle proprie possibilità. La scelta di mantenere i conti sotto controllo, effettuando investimenti mirati, ha avuto una sua logica e ha anche prodotto risultati. Con una combinazione di capacità, intuizioni e inevitabilmente anche un po' di fortuna, la Lazio è riuscita per molti anni a mantenere una buona posizione media in classifica, qualificarsi spesso alle competizioni europee e vincere alcuni trofei. Sarebbe quindi scorretto sostenere che sia stato tutto negativo.
Il problema è che il tempo passa e ciò che poteva funzionare quindici o vent'anni fa non necessariamente funziona oggi. Ho l'impressione che il carattere accentratore di Lotito, il suo ego e la volontà di essere continuamente un "one man show" abbiano finito per trasformarsi in un limite. La società non è riuscita ad aggiornarsi alla stessa velocità del calcio moderno.
E per me il problema non è semplicemente "quanto spendi sul mercato". È soprattutto capire dove e perché scegli di investire.
Se negli anni il debito della Lazio diminuisce e la situazione economica migliora, gli investimenti dovrebbero evolversi di conseguenza. Non significa necessariamente comprare un calciatore da dieci o venti milioni in più. Significa investire nella crescita strutturale della società: marketing, comunicazione, social network, contenuti, iniziative rivolte ai tifosi, sviluppo commerciale e valorizzazione internazionale del marchio.
Da questo punto di vista considero la Lazio terribilmente miope.
Oggi il brand non è qualcosa di secondario rispetto al risultato sportivo: contribuisce direttamente a costruirlo. Una società capace di comunicare bene, creare interesse, attirare simpatizzanti e rendere riconoscibili i propri calciatori aumenta il proprio pubblico, aumenta il proprio valore commerciale e diventa più interessante per sponsor e partner. Più ricavi significano poi maggiori possibilità di investimento anche sul campo. È un circolo virtuoso.
Un piccolo esempio è ciò che accadde con Sergej Milinković-Savić e il famoso video con Mikeshowsha: in quei giorni i numeri e l'interesse attorno alla Lazio aumentarono enormemente. Quella non dovrebbe essere un'eccezione fortunata, ma il tipo di operazione che una società moderna cerca continuamente di creare, programmare e replicare.
Il punto centrale del mio dissenso è quindi questo: vedere una società alla quale sono legato affettivamente essere gestita secondo criteri che considero vecchi, superati e, nel lungo periodo, dannosi.
Non sono però catastrofista. Non penso che la Lazio sia destinata alla Serie B, al fallimento o agli scenari apocalittici che talvolta vengono prospettati. Il rischio che vedo è diverso e, per certi versi, più subdolo: il dimenticatoio.
Temo una Lazio che perda progressivamente terreno rispetto alle altre società, che continui a perdere i treni del presente e che fra qualche anno si trovi a pagare molto più duramente il ritardo accumulato. Alcune occasioni sono già state perse e in diversi settori siamo già indietro.
Per questo il problema, per me, non è soltanto ciò che la Lazio è oggi. È ciò che rischia di non poter più essere domani se non comincia seriamente a modernizzarsi, investire nelle proprie strutture e recuperare il terreno perso.
Anche per questo sono contrario a questa protesta che, oltre a danneggiare la squadra come già detto, disabitua e allontana tifosi ed è un problema che pagheremo nel futuro, e me ne sbatto del "eh ma è colpa sua", lui domani non ci sarà più ma gli effetti collaterali si

tommasino

Citazione di: JamesHerriot il 10 Set 2026, 11:53EDIT Ho letto male scusa

Si non vengo allo stadio da 10 anni. Quindi?
Sia dalla tua prima risposta editata sia dal quindi finale percepisco un certo astio nei miei confronti.
Nessun quindi, mera curiosità; ti ringrazio per la risposta.
E comunque qualcosa di interessante e divertente te lo sei perso in questi 7/8 anni (i 10 che hai indicato tolti gli ultimi 2/3)

JamesHerriot

Citazione di: tommasino il 10 Set 2026, 12:21Sia dalla tua prima risposta editata sia dal quindi finale percepisco un certo astio nei miei confronti.
Nessun quindi, mera curiosità; ti ringrazio per la risposta.
E comunque qualcosa di interessante e divertente te lo sei perso in questi 7/8 anni (i 10 che hai indicato tolti gli ultimi 2/3)
No per nulla . Ho editato la prima parte solo del messaggio.  Quel quindi finale è un refuso della prima risposta dove non avevo letto il "per". Assolutamente nessun astio... anzi.
Scusa di nuovo avrei dovuto rileggere con più attenzione.

Si c'è anche il fatto che vivo all'estero comunque. Ma come ti ho detto il mio appoggio alla contestazione ,al di là della mia presenza allo stadio , non ha nulla a che fare con i risultati sportivi ed economici della squadra.

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tommasino

Citazione di: JamesHerriot il 10 Set 2026, 12:24No per nulla . Ho editato la prima parte solo del messaggio.  Quel quindi finale è un refuso della prima risposta dove non avevo letto il "per". Assolutamente nessun astio... anzi.
Scusa di nuovo avrei dovuto rileggere con più attenzione.

Si c'è anche il fatto che vivo all'estero comunque. Ma come ti ho detto il mio appoggio alla contestazione ,al di là della mia presenza allo stadio , non ha nulla a che fare con i risultati sportivi ed economici della squadra.
:beer:

rocchigol

cioe' un netter medio saprebbe fare meglio di lotito??????????
senza mettere un euro 6 coppe, 11 finali, un secondo posto, uno scudetto sfiorato covid, 15 qualificazioni europee, klose, immobile, il 26 maggio, l'aquila allo stadio, il FORSE Flaminio.
Ma siete seri?
questo senza mettere soldi, anzi prendenone a volte e coi buffi dell'agenzia dell'entrate e' stato al passo con tutte le grandi e chiunque avrebbe fatto meglio? 
adesso deve lasciare perche' la situazione e' insostenibile ma secondo me NESSUNO avrebbe saputo far meglio col poco budget. 

Slasher89

Citazione di: corebiancazzurro il 10 Set 2026, 12:15Personalmente, mi interessa relativamente poco quello che Lotito dice e il modo in cui lo dice. Sono dell'idea che ognuno sia responsabile delle proprie parole e delle proprie azioni: non posso provare vergogna per le affermazioni di un'altra persona solo perché condividiamo un legame, in questo caso la Lazio. Siamo persone distinte e il fatto di tifare per una società di cui lui è presidente non significa che apparteniamo alla stessa "pasta" o che ciò che dice rappresenti anche me. Naturalmente il discorso cambia quando si entra nel campo dell'illegalità o quando determinate condotte producono conseguenze concrete per la società e per i tifosi.
Il mio dissenso nei confronti di Lotito nasce quindi soprattutto dalla gestione della Lazio.
La cosa che trovo più preoccupante è una sensazione che, paradossalmente, non vorrei avere: quella di pensare che io stesso, pur non avendo né la sua esperienza né i suoi mezzi, in alcuni ambiti saprei fare meglio. E questa non è affatto una cosa positiva. Una società multimilionaria, inserita in un settore enorme, competitivo e in continua evoluzione come quello del calcio, dovrebbe trasmettere l'impressione di essere guidata da persone molto più preparate di chi la osserva dall'esterno. Invece troppo spesso percepisco improvvisazione, immobilismo e una scarsa capacità di anticipare cambiamenti che ormai sono visibili anche a chi, nel proprio piccolo come me, gestisce attività infinitamente meno complesse.
In ventidue anni il mondo del calcio è cambiato enormemente, mentre molti aspetti della Lazio mi sembrano essere rimasti sostanzialmente immobili.
Questo non significa che io consideri negativa tutta la presidenza Lotito. Al contrario, credo che soprattutto nei primi anni la prudenza economica sia stata giusta. La Lazio arrivava da una situazione finanziaria molto complicata e sarebbe stato irresponsabile fare investimenti folli o vivere al di sopra delle proprie possibilità. La scelta di mantenere i conti sotto controllo, effettuando investimenti mirati, ha avuto una sua logica e ha anche prodotto risultati. Con una combinazione di capacità, intuizioni e inevitabilmente anche un po' di fortuna, la Lazio è riuscita per molti anni a mantenere una buona posizione media in classifica, qualificarsi spesso alle competizioni europee e vincere alcuni trofei. Sarebbe quindi scorretto sostenere che sia stato tutto negativo.
Il problema è che il tempo passa e ciò che poteva funzionare quindici o vent'anni fa non necessariamente funziona oggi. Ho l'impressione che il carattere accentratore di Lotito, il suo ego e la volontà di essere continuamente un "one man show" abbiano finito per trasformarsi in un limite. La società non è riuscita ad aggiornarsi alla stessa velocità del calcio moderno.
E per me il problema non è semplicemente "quanto spendi sul mercato". È soprattutto capire dove e perché scegli di investire.
Se negli anni il debito della Lazio diminuisce e la situazione economica migliora, gli investimenti dovrebbero evolversi di conseguenza. Non significa necessariamente comprare un calciatore da dieci o venti milioni in più. Significa investire nella crescita strutturale della società: marketing, comunicazione, social network, contenuti, iniziative rivolte ai tifosi, sviluppo commerciale e valorizzazione internazionale del marchio.
Da questo punto di vista considero la Lazio terribilmente miope.
Oggi il brand non è qualcosa di secondario rispetto al risultato sportivo: contribuisce direttamente a costruirlo. Una società capace di comunicare bene, creare interesse, attirare simpatizzanti e rendere riconoscibili i propri calciatori aumenta il proprio pubblico, aumenta il proprio valore commerciale e diventa più interessante per sponsor e partner. Più ricavi significano poi maggiori possibilità di investimento anche sul campo. È un circolo virtuoso.
Un piccolo esempio è ciò che accadde con Sergej Milinković-Savić e il famoso video con Mikeshowsha: in quei giorni i numeri e l'interesse attorno alla Lazio aumentarono enormemente. Quella non dovrebbe essere un'eccezione fortunata, ma il tipo di operazione che una società moderna cerca continuamente di creare, programmare e replicare.
Il punto centrale del mio dissenso è quindi questo: vedere una società alla quale sono legato affettivamente essere gestita secondo criteri che considero vecchi, superati e, nel lungo periodo, dannosi.
Non sono però catastrofista. Non penso che la Lazio sia destinata alla Serie B, al fallimento o agli scenari apocalittici che talvolta vengono prospettati. Il rischio che vedo è diverso e, per certi versi, più subdolo: il dimenticatoio.
Temo una Lazio che perda progressivamente terreno rispetto alle altre società, che continui a perdere i treni del presente e che fra qualche anno si trovi a pagare molto più duramente il ritardo accumulato. Alcune occasioni sono già state perse e in diversi settori siamo già indietro.
Per questo il problema, per me, non è soltanto ciò che la Lazio è oggi. È ciò che rischia di non poter più essere domani se non comincia seriamente a modernizzarsi, investire nelle proprie strutture e recuperare il terreno perso.
Anche per questo sono contrario a questa protesta che, oltre a danneggiare la squadra come già detto, disabitua e allontana tifosi ed è un problema che pagheremo nel futuro, e me ne sbatto del "eh ma è colpa sua", lui domani non ci sarà più ma gli effetti collaterali si
Il rischio dimenticatoio c'è ma è un effetto della gestione che hai correttamente descritto.

Lotito ti ha già dimostrato che il suo modello gestionale è morto sia con lo stadio vuoto che con 30k abbonamenti.

Un club che perde terreno, che non è moderno, che è saldamente ancorato a logiche degli anni 80 fondamentalmente sta già disabituando e perdendo i tifosi di domani perchè ai bambini di oggi e ancora di più ai bambini di domani non interesserà se la Lazio è ben patrimonializzata o se ha i bilanci in ordine.

Il disamoramento lo combatti portando la Lazio nel 2026 e poi nel futuro.

Lotito non è in grado di farlo, combattiamo affinché la Lazio possa avere una guida in grado di vedere da qui a 10 anni e non da qui a dopodomani.

Vincelor

Sempre per riassumere. Coloro che contestano a causa degli scarsi mezzi e delle scarse capacità, nel caso molto improbabile che Lotito trovasse le risorse necessarie e affidasse la gestione a un management capace, probabilmente tornerebbero allo stadio, avendo conseguito gli obiettivi che si erano proposti.
Chi ritiene Lotito incompatibile con la Lazio tornerà allo stadio in caso di cambio di proprietà

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Slasher89

Citazione di: Vincelor il 10 Set 2026, 12:41Sempre per riassumere. Coloro che contestano a causa degli scarsi mezzi e delle scarse capacità, nel caso molto improbabile che Lotito trovasse le risorse necessarie e affidasse la gestione a un management capace, probabilmente tornerebbero allo stadio, avendo conseguito gli obiettivi che si erano proposti.
Chi ritiene Lotito incompatibile con la Lazio tornerà allo stadio in caso di cambio di proprietà
Parlo per me ovviamente, nel primo caso si, tornerei allo stadio.

Ma è veramente, veramente improbabile che succeda. :=))

AutumnLeaves

L'improvvisa impennata nel calciomercato è al momento il primo risultato derivante dalla contestazione. Probabilmente sarà anche l'ultimo, ma almeno sono state correttamente colmate alcune lacune tecniche evidenti, sufficienti per galleggiare in acque sicure. La rosa resta monca in alcuni ruoli, ma non mi aspettavo certo di più. Il pensiero di Lotito è "L'anno prossimo beato chi c'ha un occhio (nessun riferimento a Marotta) intanto pijateve questi", nella sua consapevolezza che lo sciopero rientrerà e che dovrà anche impegnarsi molto per la promozione in B.

12.maggio.74

Citazione di: rocchigol il 10 Set 2026, 12:38cioe' un netter medio saprebbe fare meglio di lotito??????????
senza mettere un euro 6 coppe, 11 finali, un secondo posto, uno scudetto sfiorato covid, 15 qualificazioni europee, klose, immobile, il 26 maggio, l'aquila allo stadio, il FORSE Flaminio.
Ma siete seri?
questo senza mettere soldi, anzi prendenone a volte e coi buffi dell'agenzia dell'entrate e' stato al passo con tutte le grandi e chiunque avrebbe fatto meglio?
adesso deve lasciare perche' la situazione e' insostenibile ma secondo me NESSUNO avrebbe saputo far meglio col poco budget.
lotito ha preso la lazio che era la quarta squadra per fatturato, si piu delle merde e piu del napoli. Io non lo so se un netter qualsiasi avrebbe fatto meglio di lotito, ma so che quei 6 trofei ( tutti minori peraltro) dipendono gran parte da quel fatturato che ha lasciato cragnotti e che si è protratto nel tempo, ora, invece so anche che ci ha portato ad essere il l'ottavo, scommetti che non arrivano piu neanche i trofei "minori" ?

12.maggio.74

Citazione di: 12.maggio.74 il 10 Set 2026, 15:53lotito ha preso la lazio che era la quarta squadra per fatturato, si piu delle merde e piu del napoli. Io non lo so se un netter qualsiasi avrebbe fatto meglio di lotito, ma so che quei 6 trofei ( tutti minori peraltro) dipendono gran parte da quel fatturato che ha lasciato cragnotti e che si è protratto nel tempo, ora, invece so anche che ci ha portato ad essere il l'ottavo, scommetti che non arrivano piu neanche i trofei "minori" ?
la sesta, la fiorentina, fatturava la meta di noi. e noi, dopo 20 anni abbiamo lo stesso fatturato di allora, questo ha fatto lotito oltri i 6 trofaei.

gentlemen

La protesta dei tifosi della Lazio, attraverso l'abbandono dello stadio, secondo me è una protesta legittima ma inutile e soprattutto dannosa per la squadra.
Il tifoso ha tutto il diritto di non entrare allo stadio: è una scelta libera e rispettabile. Ma bisogna essere chiari sugli effetti. Lasciare lo stadio vuoto non cambia la proprietà della Lazio e non rende più probabile una vendita. Perché la società cambi proprietario esiste un solo scenario: una vendita a un compratore serio, disposto a presentare un'offerta adeguata al valore della società. Tutto il resto sono parole.
Ma c'è anche un altro aspetto: l'attuale astio di una parte della tifoseria verso Lotito non nasce semplicemente dagli ultimi anni o dalle ultime contestazioni. Le radici dello scontro risalgono a molto tempo prima e, secondo questa ricostruzione, affondano anche nel periodo successivo alla manifestazione davanti all'Agenzia delle Entrate, quando molti tifosi si mobilitarono affinché la Lazio non fallisse e venisse adottata una soluzione per il debito verso l'Erario.
Una parte della tifoseria avrebbe probabilmente sperato che, dopo quella mobilitazione, venissero mantenuti alcuni equilibri della precedente gestione, soprattutto su aspetti come merchandising, trasferte, biglietti e gestione dello stadio. Lotito non ha avallato queste dinamiche e da quel momento, secondo questa lettura, lo scontro è diventato sempre più profondo.
Questo non significa che Lotito non abbia commesso errori o che non possa essere criticato. Ma conoscere l'origine di una contrapposizione è importante per capire perché oggi si sia arrivati a una spaccatura così forte.
Nel frattempo, però, l'abbandono dello stadio danneggia la squadra, mentre non produce alcun effetto concreto sulla proprietà.
Contestare è un diritto. Non entrare allo stadio è una scelta legittima. Ma bisogna essere consapevoli di ciò che realmente si ottiene e di chi, concretamente, si finisce per danneggiare.

rocchigol

ma a me non fotte una mazza del fatturato, io non cambierei manco la supercoppa che dobbiamo giocare con l'inter per avere 100 milioni in piu' di fatturato.
io godo se vinciamo stop. Che poi piu' fatturi piu' vinci me ne rendo conto che e' quasi sempre cosi ma io so tifoso della squadra dei calciatori non dei commercialisti.
Cmq chi vuole fatturato maggiore vada allo stadio compri merchandising e abbonamenti vari... e faccia fare altrettanto a chi conosce...

ps concordo con gentlemen. Se guadagna ancora meno, spendera' ancora meno... 
se vendera' vendera' per la reggina o per una offerta alta, non certo per la protesta.

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natoil26maggio

Perché è un incapace, un presuntuoso e un arrogante. Perché ha capacità imprenditoriali vetuste ed assolutamente inadeguate agli standard richiesti nel 2026. Perché ha disponibilità finanziarie (relativamente) irrisorie e perché non vuole o non sa attirare investimenti. Perché una società di calcio non può prescindere dal consenso e se i tifosi chiedono di mollare è tuo dovere farlo. 

giovannidef

Citazione di: gentlemen il 09 Set 2026, 19:47La contestazione inizia dopo la famose manifestazione fuori l'agenzia delle entrate, dopo la quale una parte della tifoseria si aspettava di ricevere gli stessi privilegi della gestione precedente, e Lotito invece non ha fatto ciò.
Il resto è tutta una conseguenza.
questa cosa è stata scritta alla prima pagina e a quel punto poteva essere chiuso l'argomento
comunque in questo Lotito ha sbagliato perchè quel giorno avrebbe dovuto dargli in gestione i Lazio style
lui era convinto che li avrebbe battuti e così non è stato