Muslera: "Lazio, torno più forte e più maturo"
08.07.2010 09:22 di Federico Farcomeni
Fonte: Corriere dello Sport
All'improvviso spunta lui, Fernando Muslera. Completo scuro, cravatta lenta, camicia bianca. I capelli sono bagnati da doccia. Fernando attraversa la mixed zone dello stadio Green Point. Ha fretta, le mani in tasca, non saluta nessuno. Appare pensoso, Da poco meno di un'ora l'Uruguay ha smesos di sognare: in finale ci va l'Olanda. E lui è stato battuto tre volte in tre modi differenti. Il tiro da trenta metri di un terzino che fa un gol ogni due anni. La carambola pazza finita all'angolino. Il colpo di tesia di uno famoso, in realtà, per le reti di sinistro.
Ma dopo aver seminato alcuni cronisti, dopo aver percorso quasi tutti il corridoio che conduce dallo spogliatoio al pullman della squadra, Muslera si ferma, riconosce qualche volto amico. E cosa fa? Sorride, ma di quel sorriso fresco, naturale, di quelli che partono da molto lontano, dal primo pallone avuto tra le mani da bambino. Forse è la domanda scioglierlo. Fernando puoi spiegare questa storia che sei l'unico argentino arrivato in finale? "È vero lo ammetto sono nato a Buenos Aires. E per forza, i miei genitori lavoravano lì, ma poi da piccolo mi sono trasferito in Uruguay perché i miei genitori sono uruguayani...che c'è di strano?"
C'è il fatto che tutti gli alamanacchi riportano che è nato a Montevideo. "Se è per questo scrivono anche che peso 74 chili, quando in realtà ne peso almeno 85". Scarsi? Magari 83. "No, no ho messo su peso" e ride di gusto gonfiando il petto per gioco. Il Mondiale restituirà alla Lazio un uruguayano nato in Argentina, più forte dentro, più bravo e più grosso. "Ogni partita che gioco qui, c'è un Muslera ancora più forte, un ragazzo più sicuro dei propri mezzi. Qui stiamo facendo un torneo incredibile. E poi il gol del 2-1 era in fuorigioco". Il destro di Sneijder, la carambola, il velo di Van Persie in fuorigioco. "Sono scattato una frazione dopo proprio perché c'era Van Persie, volevo capire se l'avrebbe toccata e lì ho perso l'attimo. Ma era in fuorigioco attivo, altrimenti l'avrei presa." Non ha ancora voglia di vacanze ("anche se ne ho bisogno") e segue la Lazio ogni giorno. "Mi collego su tutit i siti per sapere chi arriva. Ogni giorno spunta un nome nuovo. Mi sembra che stiano lavorando bene. Bresciano è un bel colpo, è bravo, ci darà una mano. Ho fiducia nella società. Faremo una bella squadra...". E Kolarov? "Mi manda i messaggi sul telefonino così coem Mauro (Zarate), Scaloni. Mi dicono vai che sei un grande...riguardo al suo futuro Kola può ancora migliorare e diventare fortissimo...se va all'Inter bene, se va al Real lo capisco". Non sa che c'è anche il Manchester City.
"Il prossimo anno voglio fare una grande stagione, sento di essere maturato e questo grazie al mondiale. È un'esperienza che ti cambia la vtia. Moltissimo...".
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Dai Nando!