Molti hanno avuto da ridire sull'aggettivo 'oscena' con cui ho abbinato il termine 'partita' e volevo precisare che, nella foga di scrivere, non ho ben usato le parole. La partita è stata ben giocata sul piano dell'impegno e della determinazione e infatti nei post tanto criticati avevo sottolineato che la squadra è stata gagliarda e tosta.
Osceno è da intendere l'atteggiamento tattico e psicologico usato, tutto rivolto a non far giocare il Napoli e ad accontentarsi del pareggio come poi si è verificato, come ho ripetutamente scritto in quei post. Osceno perché per me (magari sbagliando) la Lazio è più forte del Napoli, almeno di questo Napoli post-Higuain e post-Milik che gioca senza centravanti.
Non mi ero sbilanciato questa estate sulle potenzialità della Lazio perché non conoscevo i nuovi acquisti, a parte Immobile. Prima di giudicarli li volevo vedere all'opera, soprattutto i difensori centrali che furono la palla al piede dello scorso anno. Ora, avendo constatato che con i nuovi più il totale recupero di De Vrji la Lazio ha la difesa più forte del campionato alla pari della Juventus, ed avendo centrocampo e attacco già forti con in più Immobile, ritengo che solo la Juve abbia un organico migliore mentre dietro di lei ci siamo noi alla pari con i melmosi, considerando anche il fatto che non giochiamo le coppe.
Perciò mi ha fatto rabbia vedere la squadra al San Paolo giocare una partita tutta tesa al contrasto dell'avversario e non a giocarsi la partita per la vittoria. Con un altro atteggiamento è chiaro che non c'era la certezza di vincere ma avevamo concrete possibilità di far male ai ciucci, che erano pure più stanchi di noi per l'impegno di Champions'.
Peccato, è andata così e ci siamo presi il punto che sulla carta è un buon risultato ma per me abbiamo perso due punti e solo per deliberata colpa nostra.