Nella domenica più deprimente degli ultimi anni vorrei conoscere la vostra impressione su questo argomento. La stagione da fantascienza delle merde nasce dal loro dolore sportivo più grande, lo sappiamo. Sbertucciati per mesi da noi. Derisi, offesi, minacciati dai loro decerebrati fan. A Trigoria sono ripartiti dopo aver toccato il fondo. D'accordo sulle manovre opache di Unicredit, d'accordo sul mercato drogato da Psg e Tottenham sulla valutazione di Marquinhos e Lamela, d'accordo sulla schifosa connivenza di altri club nel facilitare certe operazioni. Però, per la prima volta in cui non hanno agito da romanisti ( poche chiacchiere, profilo basso, niente strombazzamenti), hanno centrato l'obiettivo. Mercato eccezionale, squadra rivoltata e corretta laddove serviva e scudetto prenotato. A fronte, ca va sans dire, di una stagione di merda dei nostri. Forse,a ben guardare, al netto de loro proverbiale buco di c ulo, non tutto è proprio casuale. Noi laziali, che fiutiamo l'aria cattiva con congruo anticipo, sappiamo come finirà questo campionato da vomito. E, ancora una volta, sapremo come uscirne. Ma la Lazio, intesa come società, sarà in grado di fare ciò che hanno fatto loro? Sapranno recuperare la stima di noi tifosi, oltraggiati da un mercato [...], sbandierato come geniale? Sapranno ricostruire da zero, approfittando della necessità, indifferibile di smantellare una squadra cotta? Perché il grande limite di Lotito e' proprio questo. E allora, proprio a cominciare da gennaio, una persona che abbia davvero qualche ambizione, che voglia riportare la Lazio in alto, avrebbe l'obbligo di cominciare questo processo di rinascita, magari chiedendo l'aiuto di qualche imprenditore, racimolando uno sponsor munifico, inventandosi qualche escamotage. E' un'utopia, lo so. Scrivo sotto i fumi della disperazione e dello scoramento. Sarebbe bello succedesse.