Nesta non rinnova col Milan?

Aperto da arkham, 19 Mar 2012, 14:29

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corebiancazzurro

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mamma mia,non vedo l'ora che smette de giocà cosi sta tarantella finisce  :S
BASTA
lui non vuole venire,sta bene a milano,è stato li 11 anni e qui 9.....
è più una loro bandiera che nostra e lui si sente piu loro bandiera che nostre PUNTO
io sono del 91,sono cresciuto col mito di Nesta,andavo a Formello solo per lui,foto,poster..........ma a na certa le cose si sono sviluppate in un modo che secondo me quello di Nesta è un mito pesante da sopportare.
bisognerebbe metterci un punto e non tornarci sopra ogni volta.

arkham

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Citazione di: corebiancazzurro il 26 Mar 2012, 16:36
mamma mia,non vedo l'ora che smette de giocà cosi sta tarantella finisce  :S
BASTA
lui non vuole venire,sta bene a milano,è stato li 11 anni e qui 9.....
è più una loro bandiera che nostra e lui si sente piu loro bandiera che nostre PUNTO
io sono del 91,sono cresciuto col mito di Nesta,andavo a Formello solo per lui,foto,poster..........ma a na certa le cose si sono sviluppate in un modo che secondo me quello di Nesta è un mito pesante da sopportare.
bisognerebbe metterci un punto e non tornarci sopra ogni volta.

Scusa CB, ma scrivi delle inesattezze. Che lui non voglia venire non è vero, già due volte ha provato a lanciare segnali. Che si sente più bandiera del Milan che la nostra non è vero, se gli chiedessi adesso quale considerà la più grande gioia sportiva della sua carriera ti risponderebbe lo scudetto della Lazio. la fonte sono parenti (anche "strettissimi", a buon intenditor...) di Nesta con i quali ho parlato di queste cose più volte, anche in tempi relativamente recenti.
Qui stiamo giocando ed è oviio che TECNICAMENTE l'operazione sia ormai discutibile. Ma noi andiamo a pescare nella dimensione del sogno. Vederlo chiudere con la nostra maglia, anche giocando appena decentemente, avrebbe un valore assoluto di gran lunga superiore a veder Ogbonna diventare la rivelazione del campionato in biancoceleste. Naturalmente non per tutti. Ma per quelli come me sicuramente si.

piscedda69

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Citazione di: arkham il 26 Mar 2012, 16:43
Scusa CB, ma scrivi delle inesattezze. Che lui non voglia venire non è vero, già due volte ha provato a lanciare segnali. Che si sente più bandiera del Milan che la nostra non è vero, se gli chiedessi adesso quale considerà la più grande gioia sportiva della sua carriera ti risponderebbe lo scudetto della Lazio. la fonte sono parenti (anche "strettissimi", a buon intenditor...) di Nesta con i quali ho parlato di queste cose più volte, anche in tempi relativamente recenti.
Qui stiamo giocando ed è oviio che TECNICAMENTE l'operazione sia ormai discutibile. Ma noi andiamo a pescare nella dimensione del sogno. Vederlo chiudere con la nostra maglia, anche giocando appena decentemente, avrebbe un valore assoluto di gran lunga superiore a veder Ogbonna diventare la rivelazione del campionato in biancoceleste. Naturalmente non per tutti. Ma per quelli come me sicuramente si.

Straquoto.

Moebius

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Citazione di: arkham il 26 Mar 2012, 16:43
Scusa CB, ma scrivi delle inesattezze. Che lui non voglia venire non è vero, già due volte ha provato a lanciare segnali. Che si sente più bandiera del Milan che la nostra non è vero, se gli chiedessi adesso quale considerà la più grande gioia sportiva della sua carriera ti risponderebbe lo scudetto della Lazio. la fonte sono parenti (anche "strettissimi", a buon intenditor...) di Nesta con i quali ho parlato di queste cose più volte, anche in tempi relativamente recenti.
Qui stiamo giocando ed è oviio che TECNICAMENTE l'operazione sia ormai discutibile. Ma noi andiamo a pescare nella dimensione del sogno. Vederlo chiudere con la nostra maglia, anche giocando appena decentemente, avrebbe un valore assoluto di gran lunga superiore a veder Ogbonna diventare la rivelazione del campionato in biancoceleste. Naturalmente non per tutti. Ma per quelli come me sicuramente si.


Condivido quasi tutto.....a patto che a quel "giocando appena decentemente" venga dato il giusto valore in termini di ingaggio, senza levare troppe risorse al budget economico annuale  rischiando di farci perdere un giocatore superiore in termini di rendimento sul campo

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AquiladiMare

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Citazione di: Moebius il 26 Mar 2012, 16:56

Condivido quasi tutto.....a patto che a quel "giocando appena decentemente" venga dato il giusto valore in termini di ingaggio, senza levare troppe risorse al budget economico annuale  rischiando di farci perdere un giocatore superiore in termini di rendimento sul campo

e soprattutto senza impedire l'acquisto di difensori più giovani...

Nesta deve essere un di più, non il difensore principale

arkham

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Io ho sempre pensato che nesta potesse fare nella Lazio quello che prima dui lui ha fatto Siviglia e che oggi fa Biava. Ovviamente l'ingaggio avrebbe senso solo ed esclusivamente a parametro 0. Un contratto 1+1 come fu per Di Canio. E l'ingaggio di Zarate. Non dimenticate che davamo 900.000 euro a Stendardo.

Poi è vecchio, non regge tutte le partite, non è quello di un tempo, tutto quello che vi pare.
Mica vi sto dicendo che vale Thiago Silva.
Ma è il nostro Nesta ed è certo più forte di TUTTI E TRE I CENTRALI CHE SCHIERA IL NAPOLI, tanto per dirne una.

O è meglio Kiaer, che molti volevano con la nostra maglia? Insomma, senza fare passi più lunghi della gamba, ma facendo un ragionevole e serio sforzo, io una proposta gliela farei. Mio padre dice sempre "fatte di de no". Ecco, me vorrei fa di de no. Da lui però, no da voi.

maumarta

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Non ci sono i requisiti.

La Lazio ha intrapreso la strada dello svecchiamento della rosa.

Lo domostrano i rinnovi freschi freschi di Biava, Brocchi e ZAURI!!!

Per carità un anno solo però.

Ma se NON si rinnovava a Biava e Zauri quanto si risparmiava sul monte ingaggi?

Vuoi vedè che mettendoci sopra du spicci face un contrattino di due anni a cifre degne?

Poi non dico che doveva essere titolare... come spero che non lo sarà Biava l'anno prossimo...

Investire su un giovane facendogli fare la staffetta con la storia no eh?

Famola co' Biava e Zauri la staffetta che stamo tutti più tranquilli...

corebiancazzurro

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Citazione di: arkham il 26 Mar 2012, 16:43
Scusa CB, ma scrivi delle inesattezze. Che lui non voglia venire non è vero, già due volte ha provato a lanciare segnali. Che si sente più bandiera del Milan che la nostra non è vero, se gli chiedessi adesso quale considerà la più grande gioia sportiva della sua carriera ti risponderebbe lo scudetto della Lazio. la fonte sono parenti (anche "strettissimi", a buon intenditor...) di Nesta con i quali ho parlato di queste cose più volte, anche in tempi relativamente recenti.
Qui stiamo giocando ed è oviio che TECNICAMENTE l'operazione sia ormai discutibile. Ma noi andiamo a pescare nella dimensione del sogno. Vederlo chiudere con la nostra maglia, anche giocando appena decentemente, avrebbe un valore assoluto di gran lunga superiore a veder Ogbonna diventare la rivelazione del campionato in biancoceleste. Naturalmente non per tutti. Ma per quelli come me sicuramente si.
aspetta,forse sul fatto della bandiera mi sono spiegato male,volevo dire che per fedeltà al club è stato piu loro che nostro quindi è piu una loro bandiera e giustamente lui si sente una loro bandiera (forse mettere il "PIU'" è sbagliato,me ne sono accorto rileggendo)
però Nesta ha detto piu volte di voler rimanere li e voler far crescere i figli li,non mi pare una dichiarazione di chi vuole tornare.
ha detto piu volte,vuoi per evitare chiacchiere di mercato,vuoi per verità,di non pensare ad un ritorno.
a me sembra che Nesta non voglia tornare,vedrò male io,magari se tu hai altre fonti mi fido  :=))
però dalle interviste a me da la sensazione che alla Lazio non ci pensa proprio.
poi andando sull'opinione personale,io non lo vorrei.
quando fu venduto avrei dato non un rene ma tutto quello che c'ho dentro per tenerlo
ora a parità di forma preferisco Dias centrale insieme ad un giovane e Tommasino capitano che rappresenta la rinascita della Lazio

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fabrizio1983

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col rinnovo di biava si è capito che la lazio prenderà solo un centrale in difesa, e credo che abbiamo bisogno di chi offre garanzie fisiche

AquilaLidense

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Citazione di: fabrizio1983 il 26 Mar 2012, 17:54
col rinnovo di biava si è capito che la lazio prenderà solo un centrale in difesa, e credo che abbiamo bisogno di chi offre garanzie fisiche

purtroppo è così.... basta che non si decida che Stankevicius è bono!

fabrizio1983

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Citazione di: AquilaLidense il 26 Mar 2012, 17:58
purtroppo è così.... basta che non si decida che Stankevicius è bono!
assolutamente no certo

aquila-della-notte

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E' Nesta, cazzo (cit.).

detto questo, chi fa discorsi sugli anni, l'ingaggio e cazzate varie, sono gli stessi che hanno visto in campo negli ultimi 2 anni Scaloni, Stendardo, Zauri, Biava, Del Nero, ecc.
ma de che parlate? adesso si discute anche Nesta?????

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aquila-della-notte

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Citazione di: arkham il 26 Mar 2012, 16:25
Se pensi all'ingaggio che diamo a Zarate...
tanto per fare un esempio.

rio2

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basta con Nesta, poteva ritornare qualche anno fa', non e' tornato AMEN, prenderlo adesso non avrebbe senso.

per i centrali io ne cercherei uno di livello, sempre che non si voglia partire con la coppia titolare Diakite'-Radu e come riserve Dias-Biava + i vari ed eventuali in rosa, in quel caso servono i laterali che mancano (Lulic potrebbe farlo a sinista e Konko' a desta ma mancano sempre i 2 ricambi).

sweeper77

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dal sito di benedetti:

Passano gli anni, s'infrangono le speranze di rivederlo in biancoceleste ma i ricordi no, quelli non tramontano mai. Lui, il più grande capitano che la Lazio abbia mai avuto e che abbia mai visto crescere. Capitano silenzioso, fiero, onesto. Capitano che ha scritto le pagine più belle e interminabili della storia della SS Lazio. Lui, Alessandro Nesta e quel ricordo ancora nitido che infervora i cuori del popolo laziale. L'ex numero 13 è tornato a raccontarsi in un'intervista ai microfoni di Sky. Un'intervista che ha il sapore di "confessione", un'intervista che sa di Lazio, la sua Lazio.
I PRIMI PASSI: "Devo tutto a mio padre che per anni ha fatto sacrifici incredibili per portarmi in giro da una parte all'altra della città. Allenamenti, partite.. solo ora che sono genitore posso capire davvero. Per questo gliene sarò sempre riconoscente. L'altra persona a cui devo tutto è Volfango Patarca che mi ha visto giocare e mi ha subito portato nella mia squadra del cuore, la squadra della mia vita, la Lazio."
LE ORIGINI: "Giocavo nella U.S. Cinecittà, società affiliata alla Roma. Mi volevano, ma io vengo da una famiglia profondamente laziale, così papà ringraziò ma disse di no. Nella mia zona eravamo circa 3000 famiglie e solo la nostra era di fede laziale."
RICORDI ANCORA NITIDI: "Ho fatto tutta la trafila nel settore giovanile, ho giocato 8 anni da titolare nella prima squadra, ho fatto il capitano, ho vinto tanto e alzato tanti trofei, per questo la Lazio è e sarà sempre parte della mia vita."
LA VERITA': "Sono dovuto andare via, perché la Lazio aveva problemi economici molto seri: in un giorno hanno venduto sia me che Crespo. Il mio sogno era quello di giocare per sempre con la Lazio, ma non mi è stata data possibilità di scelta. La società in quel momento mi ha fatto uscire male di scena. Se mi fosse accaduto oggi, mi sarei difeso meglio e sarei stato in grado di gestire meglio la vicenda. Decisero di vendermi per fare cassa, ma passai io per quello che voleva andare via. Loro dovevano dire come stavano le cose, tanto la verità sarebbe venuta a galla. Dovevano dire che navigavano in cattive acque e che la Lazio era piena di debiti. Io avevo ricevuto tanto dalla Lazio ma avevo dato anche molto, meritavo più rispetto!"
I RICORDI, QUELLI BELLI.. "Il momento più bello? La conquista dello scudetto vinto in quel modo. Noi dentro lo stadio a guardare la Juventus che giocava, con 70mila persone sospese con noi. Poi il momento del trionfo, un'emozione impressionante, perché vincere a Roma non è come vincere altrove. Le immagini di quello scudetto le ho ancora scolpite nella testa. Non ho mai provato niente di simile nella mia vita..."
QUEL MALEDETTO DERBY: "In quella partita è stato bravo Montella, ma io proprio non c'ero con la testa quella domenica. Come tirava faceva gol e uno me lo sono fatto da solo. non cerco alibi o scuse ma per me, quella fu una settimana difficile. La società mi aveva convocato nei giorni antecedenti al derby, per dirmi che a fine stagione, dovevo andare via, perché non c'erano soldi. Mi avevano ceduto alla Juve. Io non volevo andare, ci sono state delle tensioni, è successo un casino quel giorno. All'intervallo di quello sciagurato derby, è bastata una scintilla per farmi esplodere, ho mandato tutti a quel paese e sono uscito di scena. Ero giovane.. ho sbagliato..."
"IL MIO CALCIO ERA LA LAZIO": "potevo andare in molte squadre, avevo l'imbarazzo della scelta ma io volevo la Lazio, per me quello era il calcio, il mio calcio era la Lazio. Tante squadre mi hanno sempre cercato, ma io ho detto sempre di no. Poi il giorno dell'ultimo allenamento eravamo in campo a fare il torello a Formello. Arriva la chiamata del figlio del presidente, che mi ha detto che non avevo scelta e che dovevo andare via, che dovevo accettare per forza perché il mercato stava chiudendo. Non ho potuto fare nulla, mi hanno mandato via subito, neanche il tempo di prendere le mie cose perché avevo l'aereo per Milano. Quando arrivai a  San Siro, dove c'era un derby amichevole ho visto anche Crespo e gli ho chiesto cosa stesse facendo lì. Lui mi ha risposto che l'avevano venduto all'Inter. A quel punto l'unica cosa che gli ho chiesto è stata: "Ma è rimasto quelacuno a Formello?"
UNA FERITA ANCORA APERTA: "Quel giorno per me è stato terribile. Mi hanno messo sul balcone a salutare la gente con una maglietta in mano, mi sono trovato in una realtà che non mi apparteneva. In conferenza con Galliani avevo una faccia da funerale, perché quello era il mio stato d'animo. Oggi mi sono ambientato, i successi aiutano a cancellare.. o quasi...."


PAPA' LOTITO...1 O 2 ANNI....ti prego! stasera gioca purecontro il barca...voji mette che non pò giocà in casa contro chiunque?

Zoppo

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Adesso ditemi, dopo aver letto questa intervista, se non vi viene voglia di rivederlo con questa maglia.

Ragazzi facciamo qualcosa.
Chi ha contatti con la società cercasse di far arrivare la nostra voce.

Lotito per favore.
Certe cose nel calcio, come nella vita, non hanno prezzo...

Murmur

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mamma mia.
Che nostalgia, ragazzi.

maumarta

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Sweeper dì la verità, l'hai scritta tu st'intervista.

E' troppo aderente alla realtà per appartenere al mondo del calcio... ma sarebbe da Nesta, sarebbe da Laziale.

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Rorschach

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Citazione di: sweeper77 il 28 Mar 2012, 12:01
dal sito di benedetti:

Passano gli anni, s'infrangono le speranze di rivederlo in biancoceleste ma i ricordi no, quelli non tramontano mai. Lui, il più grande capitano che la Lazio abbia mai avuto e che abbia mai visto crescere. Capitano silenzioso, fiero, onesto. Capitano che ha scritto le pagine più belle e interminabili della storia della SS Lazio. Lui, Alessandro Nesta e quel ricordo ancora nitido che infervora i cuori del popolo laziale. L'ex numero 13 è tornato a raccontarsi in un'intervista ai microfoni di Sky. Un'intervista che ha il sapore di "confessione", un'intervista che sa di Lazio, la sua Lazio.
I PRIMI PASSI: "Devo tutto a mio padre che per anni ha fatto sacrifici incredibili per portarmi in giro da una parte all'altra della città. Allenamenti, partite.. solo ora che sono genitore posso capire davvero. Per questo gliene sarò sempre riconoscente. L'altra persona a cui devo tutto è Volfango Patarca che mi ha visto giocare e mi ha subito portato nella mia squadra del cuore, la squadra della mia vita, la Lazio."
LE ORIGINI: "Giocavo nella U.S. Cinecittà, società affiliata alla Roma. Mi volevano, ma io vengo da una famiglia profondamente laziale, così papà ringraziò ma disse di no. Nella mia zona eravamo circa 3000 famiglie e solo la nostra era di fede laziale."
RICORDI ANCORA NITIDI: "Ho fatto tutta la trafila nel settore giovanile, ho giocato 8 anni da titolare nella prima squadra, ho fatto il capitano, ho vinto tanto e alzato tanti trofei, per questo la Lazio è e sarà sempre parte della mia vita."
LA VERITA': "Sono dovuto andare via, perché la Lazio aveva problemi economici molto seri: in un giorno hanno venduto sia me che Crespo. Il mio sogno era quello di giocare per sempre con la Lazio, ma non mi è stata data possibilità di scelta. La società in quel momento mi ha fatto uscire male di scena. Se mi fosse accaduto oggi, mi sarei difeso meglio e sarei stato in grado di gestire meglio la vicenda. Decisero di vendermi per fare cassa, ma passai io per quello che voleva andare via. Loro dovevano dire come stavano le cose, tanto la verità sarebbe venuta a galla. Dovevano dire che navigavano in cattive acque e che la Lazio era piena di debiti. Io avevo ricevuto tanto dalla Lazio ma avevo dato anche molto, meritavo più rispetto!"
I RICORDI, QUELLI BELLI.. "Il momento più bello? La conquista dello scudetto vinto in quel modo. Noi dentro lo stadio a guardare la Juventus che giocava, con 70mila persone sospese con noi. Poi il momento del trionfo, un'emozione impressionante, perché vincere a Roma non è come vincere altrove. Le immagini di quello scudetto le ho ancora scolpite nella testa. Non ho mai provato niente di simile nella mia vita..."
QUEL MALEDETTO DERBY: "In quella partita è stato bravo Montella, ma io proprio non c'ero con la testa quella domenica. Come tirava faceva gol e uno me lo sono fatto da solo. non cerco alibi o scuse ma per me, quella fu una settimana difficile. La società mi aveva convocato nei giorni antecedenti al derby, per dirmi che a fine stagione, dovevo andare via, perché non c'erano soldi. Mi avevano ceduto alla Juve. Io non volevo andare, ci sono state delle tensioni, è successo un casino quel giorno. All'intervallo di quello sciagurato derby, è bastata una scintilla per farmi esplodere, ho mandato tutti a quel paese e sono uscito di scena. Ero giovane.. ho sbagliato..."
"IL MIO CALCIO ERA LA LAZIO": "potevo andare in molte squadre, avevo l'imbarazzo della scelta ma io volevo la Lazio, per me quello era il calcio, il mio calcio era la Lazio. Tante squadre mi hanno sempre cercato, ma io ho detto sempre di no. Poi il giorno dell'ultimo allenamento eravamo in campo a fare il torello a Formello. Arriva la chiamata del figlio del presidente, che mi ha detto che non avevo scelta e che dovevo andare via, che dovevo accettare per forza perché il mercato stava chiudendo. Non ho potuto fare nulla, mi hanno mandato via subito, neanche il tempo di prendere le mie cose perché avevo l'aereo per Milano. Quando arrivai a  San Siro, dove c'era un derby amichevole ho visto anche Crespo e gli ho chiesto cosa stesse facendo lì. Lui mi ha risposto che l'avevano venduto all'Inter. A quel punto l'unica cosa che gli ho chiesto è stata: "Ma è rimasto quelacuno a Formello?"
UNA FERITA ANCORA APERTA: "Quel giorno per me è stato terribile. Mi hanno messo sul balcone a salutare la gente con una maglietta in mano, mi sono trovato in una realtà che non mi apparteneva. In conferenza con Galliani avevo una faccia da funerale, perché quello era il mio stato d'animo. Oggi mi sono ambientato, i successi aiutano a cancellare.. o quasi...."


PAPA' LOTITO...1 O 2 ANNI....ti prego! stasera gioca purecontro il barca...voji mette che non pò giocà in casa contro chiunque?

Eh no cazzo, non è giusto. M'era quasi passata, c'erano voluti 10 anni ma m'era quasi passata...

hankmoody

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ribadisco che se aveva tanta voglia di tornare alla Lazio ha avuto non una ma diverse occasioni di tornare a parametro zero... quello ne avrebbe fatto un laziale immenso. Ha preferito rinnovare più volte col milan, per me ormai è un milanista a tutti gli effetti e con un milanista di 36 anni e la schiena a pezzi non so che farci

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