Rubin, la questione è semplice.
Senza tirare dentro le altre "millemila cose" (che comunque anche JS ha scritto in che modo siano ascrivibili allo stesso modus operandi), soffermiamoci sulla questione infortuni: comunicazioni vaghe e spesso inesistenti, situazioni al limite del grottesco con giocatori che spariscono per mesi, un allenatore che palesemente in conferenza stampa sostiene che non ne sappia nulla manco lui che è costretto a leggere sui giornali in che condizioni siano i giocatori.
Che questo insieme pregresso non sia sufficiente a spiegare perché la risposta a Rovella, con quelle tempistiche e quelle specifiche, suoni come un rosicamento mascherato da solidarietà a me sembra strano.
Poi non pretendo di aver ragione, eh, però c'è un motivo per cui mettevo dentro anche le altre situazioni (sempre legate all'aspetto vicende sanitarie/comunicazione conseguente).