Le vespe vivono in nidi apparentemente inespugnabili. Prova a stuzzicare un nido di vespe con un bastoncino, vedi che succede.
Prova però a direzionare un getto di fumo contro il nido. Le vespe perdono l'orientamento, scappano dal nido, non sanno dove andare. Per chi sa come distruggere il nido, è il momento buono.
Il nido Lazio è scosso da folate di fumo. Non è un nido di aquile, forse neanche di vespe, forse la metafora più adatta sarebbe un formicaio. Di colpo nessuno ragiona più. Giorni, mesi, un topic da migliaia di repliche dove si è analizzata ogni virgola di ogni pizzino al vento nell'aere. Poi accade quello che è accaduto stamattina. Ed è panico.
Nessuno sa cosa fare o dire, il terrore corre sul filo, oddio ci penalizzano, macché ho sentito uno per radio che è grave anzi gravissima ma forse no aiuto l'avevo detto io lo sapevo che hanno le prove aiuto embé non c'è fumo senza fuoco vedrai ora che ci succede ma la società che fa? un comunicato, difendeteci, ce l'hanno con noi ma stavolta è tutto vero hanno ragione l'avevo (ri)detto io lo sapevo l'ho sentito da uno intervistato in radio, Klose che farà ora, forse se ne va, e farebbe bene...
Panico. Allo stato puro. Calma, please.
Non è che mi senta benissimo. Per come vivo il calcio, l'idea che una partita sia acchittata fa venir meno l'essenza stessa della mia passione. Solo immaginare che un intervento mancato, un'occasione mangiata, una papera clamorosa non siano errori insiti nella umana pippaggine ma machiavellici orditi mi fa andare a fare una passeggiata invece di vedere la partita. E senza radiolina. E' un po' come il wrestling, la sublimazione dell'eroica pugna. Fasulla. That's entertainment, ragazzi. Diciamo che in un calcio moderno l'acchittamento ha un futuro. Se il prodotto deve essere uno spettacolo, perché un soporifero zero a zero? Che spettacolo sia, che si decida per una pugna emozionante, magari noi ci crediamo anche se non al 100%, ma lo spettacolo IN SE' è emozione. Wrestling allo stato puro. Di partite con puzza di acchittagione ne abbiamo dovute sopportare, risultati misteriosi alla fine della stagione, addirittura un derby di qualche anno fa, dove il pareggio conveniva a tutti e anche il puro ed incorruttibile Di Canio si adattò ad una vergognosa manfrina a centrocampo.
E allora? Il problema è che nulla è così lineare, e che i nostri timori non provengano dal timore che la giustizia faccia il suo corso. Ma dalla (quasi) assoluta certezza che non lo farà. Anche un gesto odioso come quello del nostro giocatore, qualora conclamato, non è nulla di fronte alla sensazione che la giustizia non sia appunto lineare, ma ellittica, sinusoidale, piena di curve, e che a qualche curva lasci un pezzetto per strada. In uno stato di diritto un PM che si permette di affermare che "Sarà impossibile che si possa andare avanti all'infinito con questa inchiesta, perchè il mio ufficio non è in grado di farlo. Se si volesse si potrebbe andare avanti in eterno, ma il personale è pochissimo e ne approfitto per ringraziarlo", dovrebbe quanto meno essere oggetto egli stesso di indagine, invece di finire sorridente sotto i riflettori. Ma a nessuno in realtà interessa. Un'inchiesta seria, che andasse fino in fondo, toccherebbe gangli e potentati che forse è meglio lasciar perdere. Lo dice candidamente lo stesso PM, perché non credergli?
E allora cosa fa il nostro baldo? Acchiappa quello che è riuscito ad acchiappare, e si fionda in prima pagina, supportato da arresti inutili nel cuore della notte e perquisizioni da barzelletta a casa di Conte e a Coverciano. Sia mai Criscito si fosse portato in un taccuino la somma dei proventi illegalmente ricevuti, con l'indicazione di quale zingaro glieli aveva dati. E per colmo di fortuna, nello stesso libbricino numeri di telefono compromettenti. Il tutto sotto il cuscino.
Si dirà. Siamo sfortunati, quelli sono stati i primi casi emersi, anche Mario Chiesa fu beccato per colpa di un'amante. Si però poi se li sono fatti tutti. Mi figuro un Gherardo Colombo, in conferenza stampa, all'inizio di Tangentopoli, affermare che lui si doveva fermare lì perché aveva poco personale. Se lo sarebbero fatto ai quattro formaggi. Invece qui non c'è scandalo, proprio perché alla gente non gliene frega niente se il calcio è vero o fasullo, basta che non ci sia di mezzo la propria squadra. La sola idea che - come dice lo stesso PM - questa sia la punta di un iceberg, ma tanto lui si ferma lì, non fa inorridire nessuno. Uno, cristo, che si faccia qualche domanda.
E una domanda mi faccio anch'io. Ma siamo davvero sfortunati? E devo veramente credere che - dato l'enorme carico di lavoro - il PM abbia agito in buona fede? Che non abbia fatto una scelta, una selezione? E potremmo mai conoscere i criteri? Si, perché senza questi criteri la giustizia non si chiama più tale. Si chiama arbitrio. E' un'altra cosa. E io la prima l'accetto, il secondo scusate ma un pochino mi incazzo.
E a quei beoti di repubblica e compagnia bella, scribacchini da quattro soldi, l'idea che il resto dell'iceberg se ne resti tranquillo sotto la linea di galleggiamento non provoca pruriti di moralismo? Bah, ma tanto che je frega a quelli? Loro sono sempre sopra la linea di galleggiamento. Come gli stronzi, in effetti.
Ho letto tutto.
Ho una mia idea ma non la posto su nessun topic.
Ho una stretta allo stomaco . E non solo , purtroppo , per la mia , nostra , Lazio .
GM mi ha spiegato il motivo .
Torno alla lettura .
Ciao
applauso.
Citazione di: COLDILANA61 il 28 Mag 2012, 23:01
Prima che torni alla alettura
Chi é gm?
Ho letto tutto.
Ho una mia idea ma non la posto su nessun topic.
Ho una stretta allo stomaco . E non solo , purtroppo , per la mia , nostra , Lazio .
GM mi ha spiegato il motivo .
Torno alla lettura .
Ciao
Citazione di: GuyMontag il 28 Mag 2012, 22:56
Loro sono sempre sopra la linea di galleggiamento. Come gli stronzi, in effetti.
Guy, grazie di esistere.
forse te l'ho già detta sta cosa, ma te la ridico: peccato che non sei Di Martino.
Immenso ....
Perfetto.
Citazione di: GuyMontag il 28 Mag 2012, 22:56
Le vespe vivono in nidi apparentemente inespugnabili. Prova a stuzzicare un nido di vespe con un bastoncino, vedi che succede.
Prova però a direzionare un getto di fumo contro il nido. Le vespe perdono l'orientamento, scappano dal nido, non sanno dove andare. Per chi sa come distruggere il nido, è il momento buono.
Il nido Lazio è scosso da folate di fumo. Non è un nido di aquile, forse neanche di vespe, forse la metafora più adatta sarebbe un formicaio. Di colpo nessuno ragiona più. Giorni, mesi, un topic da migliaia di repliche dove si è analizzata ogni virgola di ogni pizzino al vento nell'aere. Poi accade quello che è accaduto stamattina. Ed è panico.
Nessuno sa cosa fare o dire, il terrore corre sul filo, oddio ci penalizzano, macché ho sentito uno per radio che è grave anzi gravissima ma forse no aiuto l'avevo detto io lo sapevo che hanno le prove aiuto embé non c'è fumo senza fuoco vedrai ora che ci succede ma la società che fa? un comunicato, difendeteci, ce l'hanno con noi ma stavolta è tutto vero hanno ragione l'avevo (ri)detto io lo sapevo l'ho sentito da uno intervistato in radio, Klose che farà ora, forse se ne va, e farebbe bene...
Panico. Allo stato puro. Calma, please.
Non è che mi senta benissimo. Per come vivo il calcio, l'idea che una partita sia acchittata fa venir meno l'essenza stessa della mia passione. Solo immaginare che un intervento mancato, un'occasione mangiata, una papera clamorosa non siano errori insiti nella umana pippaggine ma machiavellici orditi mi fa andare a fare una passeggiata invece di vedere la partita. E senza radiolina. E' un po' come il wrestling, la sublimazione dell'eroica pugna. Fasulla. That's entertainment, ragazzi. Diciamo che in un calcio moderno l'acchittamento ha un futuro. Se il prodotto deve essere uno spettacolo, perché un soporifero zero a zero? Che spettacolo sia, che si decida per una pugna emozionante, magari noi ci crediamo anche se non al 100%, ma lo spettacolo IN SE' è emozione. Wrestling allo stato puro. Di partite con puzza di acchittagione ne abbiamo dovute sopportare, risultati misteriosi alla fine della stagione, addirittura un derby di qualche anno fa, dove il pareggio conveniva a tutti e anche il puro ed incorruttibile Di Canio si adattò ad una vergognosa manfrina a centrocampo.
E allora? Il problema è che nulla è così lineare, e che i nostri timori non provengano dal timore che la giustizia faccia il suo corso. Ma dalla (quasi) assoluta certezza che non lo farà. Anche un gesto odioso come quello del nostro giocatore, qualora conclamato, non è nulla di fronte alla sensazione che la giustizia non sia appunto lineare, ma ellittica, sinusoidale, piena di curve, e che a qualche curva lasci un pezzetto per strada. In uno stato di diritto un PM che si permette di affermare che "Sarà impossibile che si possa andare avanti all'infinito con questa inchiesta, perchè il mio ufficio non è in grado di farlo. Se si volesse si potrebbe andare avanti in eterno, ma il personale è pochissimo e ne approfitto per ringraziarlo", dovrebbe quanto meno essere oggetto egli stesso di indagine, invece di finire sorridente sotto i riflettori. Ma a nessuno in realtà interessa. Un'inchiesta seria, che andasse fino in fondo, toccherebbe gangli e potentati che forse è meglio lasciar perdere. Lo dice candidamente lo stesso PM, perché non credergli?
E allora cosa fa il nostro baldo? Acchiappa quello che è riuscito ad acchiappare, e si fionda in prima pagina, supportato da arresti inutili nel cuore della notte e perquisizioni da barzelletta a casa di Conte e a Coverciano. Sia mai Criscito si fosse portato in un taccuino la somma dei proventi illegalmente ricevuti, con l'indicazione di quale zingaro glieli aveva dati. E per colmo di fortuna, nello stesso libbricino numeri di telefono compromettenti. Il tutto sotto il cuscino.
Si dirà. Siamo sfortunati, quelli sono stati i primi casi emersi, anche Mario Chiesa fu beccato per colpa di un'amante. Si però poi se li sono fatti tutti. Mi figuro un Gherardo Colombo, in conferenza stampa, all'inizio di Tangentopoli, affermare che lui si doveva fermare lì perché aveva poco personale. Se lo sarebbero fatto ai quattro formaggi. Invece qui non c'è scandalo, proprio perché alla gente non gliene frega niente se il calcio è vero o fasullo, basta che non ci sia di mezzo la propria squadra. La sola idea che - come dice lo stesso PM - questa sia la punta di un iceberg, ma tanto lui si ferma lì, non fa inorridire nessuno. Uno, cristo, che si faccia qualche domanda.
E una domanda mi faccio anch'io. Ma siamo davvero sfortunati? E devo veramente credere che - dato l'enorme carico di lavoro - il PM abbia agito in buona fede? Che non abbia fatto una scelta, una selezione? E potremmo mai conoscere i criteri? Si, perché senza questi criteri la giustizia non si chiama più tale. Si chiama arbitrio. E' un'altra cosa. E io la prima l'accetto, il secondo scusate ma un pochino mi incazzo.
E a quei beoti di repubblica e compagnia bella, scribacchini da quattro soldi, l'idea che il resto dell'iceberg se ne resti tranquillo sotto la linea di galleggiamento non provoca pruriti di moralismo? Bah, ma tanto che je frega a quelli? Loro sono sempre sopra la linea di galleggiamento. Come gli stronzi, in effetti.
Ti quoto al 100% e secondo me qualche giornalista che possa mettere attenzione su questa cosa c'è.
Io proverei a segnalarlo a Mario Sconcerti, che stasera a SkySport24 ha fatto un ottimo intervento.
che ha detto Sconcerti?
Su questo sono convintissimo anche io.....il problema non è quello che avrebbe fatto o no Mauri, il vero dramma è che io ho avuto la sensazione che altre situazioni (genoa-roma, fiore-roma ecc. ecc.) siano state volutamente evitate, così come x l'inchiesta di Bari ci si sia fossilizzati su Bari-lecce, mentre invece è assurdamente inspiegabile il silenzo e l'immobilismo dell'inchiesta di Napoli, dove più di un rumors fa capire che qualcuno si preoccupi su come sistemare le cose x non coinvolgere il napoli soccer......contro Mauri hanno le dichiarazioni di Gervasoni, la scheda sim e tante sensazioni....sia chiaro forse qualcosa di strano c'è, ma i requisiti della custodia cautelare sono irrisori.
Ma quello che oggi fa male è vedere che ci sono degli "intoccabili".
Citazione di: GuyMontag il 28 Mag 2012, 22:56
Le vespe vivono in nidi apparentemente inespugnabili. Prova a stuzzicare un nido di vespe con un bastoncino, vedi che succede.
Prova però a direzionare un getto di fumo contro il nido. Le vespe perdono l'orientamento, scappano dal nido, non sanno dove andare. Per chi sa come distruggere il nido, è il momento buono.
Il nido Lazio è scosso da folate di fumo. Non è un nido di aquile, forse neanche di vespe, forse la metafora più adatta sarebbe un formicaio. Di colpo nessuno ragiona più. Giorni, mesi, un topic da migliaia di repliche dove si è analizzata ogni virgola di ogni pizzino al vento nell'aere. Poi accade quello che è accaduto stamattina. Ed è panico.
Nessuno sa cosa fare o dire, il terrore corre sul filo, oddio ci penalizzano, macché ho sentito uno per radio che è grave anzi gravissima ma forse no aiuto l'avevo detto io lo sapevo che hanno le prove aiuto embé non c'è fumo senza fuoco vedrai ora che ci succede ma la società che fa? un comunicato, difendeteci, ce l'hanno con noi ma stavolta è tutto vero hanno ragione l'avevo (ri)detto io lo sapevo l'ho sentito da uno intervistato in radio, Klose che farà ora, forse se ne va, e farebbe bene...
Panico. Allo stato puro. Calma, please.
Non è che mi senta benissimo. Per come vivo il calcio, l'idea che una partita sia acchittata fa venir meno l'essenza stessa della mia passione. Solo immaginare che un intervento mancato, un'occasione mangiata, una papera clamorosa non siano errori insiti nella umana pippaggine ma machiavellici orditi mi fa andare a fare una passeggiata invece di vedere la partita. E senza radiolina. E' un po' come il wrestling, la sublimazione dell'eroica pugna. Fasulla. That's entertainment, ragazzi. Diciamo che in un calcio moderno l'acchittamento ha un futuro. Se il prodotto deve essere uno spettacolo, perché un soporifero zero a zero? Che spettacolo sia, che si decida per una pugna emozionante, magari noi ci crediamo anche se non al 100%, ma lo spettacolo IN SE' è emozione. Wrestling allo stato puro. Di partite con puzza di acchittagione ne abbiamo dovute sopportare, risultati misteriosi alla fine della stagione, addirittura un derby di qualche anno fa, dove il pareggio conveniva a tutti e anche il puro ed incorruttibile Di Canio si adattò ad una vergognosa manfrina a centrocampo.
E allora? Il problema è che nulla è così lineare, e che i nostri timori non provengano dal timore che la giustizia faccia il suo corso. Ma dalla (quasi) assoluta certezza che non lo farà. Anche un gesto odioso come quello del nostro giocatore, qualora conclamato, non è nulla di fronte alla sensazione che la giustizia non sia appunto lineare, ma ellittica, sinusoidale, piena di curve, e che a qualche curva lasci un pezzetto per strada. In uno stato di diritto un PM che si permette di affermare che "Sarà impossibile che si possa andare avanti all'infinito con questa inchiesta, perchè il mio ufficio non è in grado di farlo. Se si volesse si potrebbe andare avanti in eterno, ma il personale è pochissimo e ne approfitto per ringraziarlo", dovrebbe quanto meno essere oggetto egli stesso di indagine, invece di finire sorridente sotto i riflettori. Ma a nessuno in realtà interessa. Un'inchiesta seria, che andasse fino in fondo, toccherebbe gangli e potentati che forse è meglio lasciar perdere. Lo dice candidamente lo stesso PM, perché non credergli?
E allora cosa fa il nostro baldo? Acchiappa quello che è riuscito ad acchiappare, e si fionda in prima pagina, supportato da arresti inutili nel cuore della notte e perquisizioni da barzelletta a casa di Conte e a Coverciano. Sia mai Criscito si fosse portato in un taccuino la somma dei proventi illegalmente ricevuti, con l'indicazione di quale zingaro glieli aveva dati. E per colmo di fortuna, nello stesso libbricino numeri di telefono compromettenti. Il tutto sotto il cuscino.
Si dirà. Siamo sfortunati, quelli sono stati i primi casi emersi, anche Mario Chiesa fu beccato per colpa di un'amante. Si però poi se li sono fatti tutti. Mi figuro un Gherardo Colombo, in conferenza stampa, all'inizio di Tangentopoli, affermare che lui si doveva fermare lì perché aveva poco personale. Se lo sarebbero fatto ai quattro formaggi. Invece qui non c'è scandalo, proprio perché alla gente non gliene frega niente se il calcio è vero o fasullo, basta che non ci sia di mezzo la propria squadra. La sola idea che - come dice lo stesso PM - questa sia la punta di un iceberg, ma tanto lui si ferma lì, non fa inorridire nessuno. Uno, cristo, che si faccia qualche domanda.
E una domanda mi faccio anch'io. Ma siamo davvero sfortunati? E devo veramente credere che - dato l'enorme carico di lavoro - il PM abbia agito in buona fede? Che non abbia fatto una scelta, una selezione? E potremmo mai conoscere i criteri? Si, perché senza questi criteri la giustizia non si chiama più tale. Si chiama arbitrio. E' un'altra cosa. E io la prima l'accetto, il secondo scusate ma un pochino mi incazzo.
E a quei beoti di repubblica e compagnia bella, scribacchini da quattro soldi, l'idea che il resto dell'iceberg se ne resti tranquillo sotto la linea di galleggiamento non provoca pruriti di moralismo? Bah, ma tanto che je frega a quelli? Loro sono sempre sopra la linea di galleggiamento. Come gli stronzi, in effetti.
Grande Guy, veramente.
Citazione di: GuyMontag il 28 Mag 2012, 22:56
Poi accade quello che è accaduto stamattina. Ed è panico.
hai ragione, però ci aspettavamo di tutto ma tranne l'arresto.
Ero pronto ad un attacco di PAlazzi, di Petrucci e di tutto il cuccuzzaro di questa cornice marcia. Non mi aspettavo un coinvolgimento così pesante della giustizia ordinaria.
Questo è il motivo del panico.
Citazione di: PARISsn il 29 Mag 2012, 04:26
che ha detto Sconcerti?
In pratica ha parlato della disparità di trattamento Criscito-Bonucci, con il primo che non viene portato agli Europei e il secondo che invece ci andrà. Ha detto che fino a prova contraria sono tutti innocenti e bene fa la Juve a difendere Conte e Bonucci . Ha detto che poi la Lazio dovrebbe prendere una posizione più netta nei confronti di Mauri perchè in questo momento è innocente.