Citazione di: MagoMerlino il 04 Gen 2015, 15:53
Posso essere d'accordo nel discorso in generale, ritengo comunque esagerato ritenere che quel coro arrivi ad usare una tragedia come quella dell'Olocausto e delle Leggi Razziali per "offendere" i romanisti.
Esiste nella tradizione una eccezione negativa del vocabolo ed è in questa eccezione che viene usato. Se poi c'è chi cantando quel coro è convinto di inneggiare all'olocausto, è un povero deficiente.
Piuttosto ritengo che da qualche tempo, ci sia una precisa volontà provocatoria nel riproporlo un paio di volte a partita, proprio per vedere l'effetto che fa.
Messa cosi', la parte finale del discorso, ricorda "Vengo anch'io, no tu no".
Solo che non siamo in una canzone di Jannacci, ma nella cruda realtà.
Dubito fortemente che dietro l'uso del termine "ebreo", ci sia uno studio profondo della romanità.
Io ci vedo solo un uso insultante del termine.
Ricordiamoci che gli stessi che cantano questo coro sono stati autori di stiscioni del calibro di "Auschwitz la vostra patria, i forni le vostre case". (Chiedo scusa per averlo scritto esplicitamente, ma serviva per capire), dove si vede un chiarissimo riferimento all'Olocausto.
Ergo, credo che per loro, l'uso di
quel termine in
quel coro voglia significare quello.
Lo trovo inaccettabile come Laziale, lo trovo inaccettabile come abitante di una città che ha visto una deportazione in massa di Ebrei dal ghetto.
Lo trovo inaccettabile per il valore della vita umana.
Odio sportivamente i romanisti.
Evidentemente spero che siano afflitti vitanaturaldurante dall'atroce dilemma.
Ma l'uso di termini dispreggiativi di questo calibro, no, non li accetto.