Citazione di: Tarallo il 12 Set 2010, 17:40
Barra, le componenti sono tutte importanti, compresa la spensieratezza. Pero' per me, vedendo la Lazio, lo spirito della squadra e l'eventuale assenza di adrenalina da piacere e' un problema se esiste secondario. Io vedo giocatori di valore, dalle caratteristiche note, utilizzati a cacchio. Gia' se si risolvesse questo ci si divertirebbe di piu', a partire da loro, non trovi? Ma Zarate crediamo che il culo gli roda geneticamente, oppure sara' qualcos'altro? Hernanes ha esultato cosi', mi e' parso, epr farlo. Non puo' essere contento di se stesso, e ripeto per me e' l'uso che se ne fa. Questo toglie un po' di gioia a tutti anche se i rapporti con il tecnico, per quanto posso vedere io da qui cioe' poco, mi sembrano ottimi.
Sono impressioni di chi ha pochissimi elementi per fornire un giudizio completo. Cioè io.
Su Zàrate la mia l'ho detta altrove.
E' uno che ancora gioca come se si giocasse la strada di casa e punta sulla spontaneità.
Messo nel ruolo giusto può dare tanto, ma se sente il peso della richiesta costante della "disciplina tattica" forse (e dico forse), non è più in grado di giocare di slancio ed ecco che intruppa sui propri piedi e si marca da solo.
Poi che ci siano i massacratori di professione, è parte del gioco.
A turno so' tute pippearsugo.
Ecco Zàrate è un po' la sintesi di quello che manca a questa squadra secondo me: la capacità di dare forza a varianti difficili da irregimentare in schemi.
Poi sugli schemi alzo bandiera bianca, ché ci capisco poco e nulla.
Sicuramente servono a far dare il meglio ai giocatori, ma non credo basti, perché alla fine gli schemi sono 3-4 mentre le variabili psico-motivazionali sono infinite e non valutarle a dovere rischia di essere un errore.
Hanno preso per il culo Lotito che mandò il motivatore e quasi scoppiò il casino. Anzi scoppiò.
Bene, indirettamente funzionò perché si fecero tutti rodere il chiccherone.
Insomma, come è possibile che ci sono staff della madonna sotto il profilo tecnico-tattico-atletico, mentre il fronte psico-motivazionale è tutto nelle mani del mister?
Che Zàrate stia attraversando un periodo difficile lo hanno capito pure i serci, e non mi spiego come un patrimonio di questa portata (mica me lo ricordo solo io il primo anno, ve'?) deve essere completamente nelle mani di un allenatore, che magari non lo vede o lo vede male.
E lo schianta proprio dove è più debole: il bisogno di fiducia e la conseguente serenità.
Se uno come Zàrate per la Lazio è un lusso, a breve lo diventerà pure Hernanes, questo Tara' tu lo hai capito da prima di me.