L'ennesima beffa si è consumata mentre sdraiato sul divano assaporo questa rabbia maledetta che mi impedisce il giusto riposo dopo una giornata faticosa.
Rabbia, dicevo, rabbia perché erano anni che non vedevo questa squadra mordere, certo dirà qualcuno, stasera non è stata una grandissima prestazione però lo spirito la voglia in condizioni precarie, dicevo, non lo vedevo da anni e se pensate che nei titolari c erano solo due nuovi acquisti e che quindi per nove undicesimi era la zuppa dello scorso anno, credo di poter affermare che nella testa sta cambiando qualcosa anche e soprattutto grazie a questo tecnico che inizialmente almeno per me non godeva della giusta fiducia.
Rabbia, perché sembra scritto nel destino di questi colori che la sofferenza la sfiga la maledizione ci deve assolutamente accompagnare nel nostro cammino, ma è anche vero che nelle difficoltà si forgiano i caratteri, l importante non è cadere ma rialzarsi ogni volta.
Rabbia, rabbia, rabbia, vorrei da eterno sognatore quale sono poter abbracciare idealmente ognuno di voi .....ragazzi, amici fratelli di una fede.
Non abbassiamo la guardia sono tutti pronti, li fuori, a farci culo e credetemi ci godono nel vedere questo ambiente dilaniato dal l'interno, ritroviamo noi stessi accantoniamo le divergenze uniamoci tutti sotto i colori del cielo, sosteniamo questa squadra, questi ragazzi hanno bisogno di noi, ORA, domani potrebbe essere troppo tardi.
Proviamo i, proviamoci, lo dobbiamo alla nostra fede, l appartenenza non è una parola che si scrive tanto per riempire uno spazio, e' qualcosa di concreto che ti fa sentire partecipe di una storia di un sentimento, e' la condivisione di un sentimento, e' idealmente sostenere quella fiamma che ci è stata donata da chi prima di noi l ha tenuta alta, persone che oggi non ci sono più ma che ci hanno lasciato il testimone, glielo dobbiamo ce lo dobbiamo.
Non molliamo.
Forza Lazio