Citazione di: nonnullo il 10 Apr 2012, 11:12
e.depaoli@rai.it
dr. De Paoli,
la presunta "aggressione" al sig. delfino ha dato il la ad una serie di polemiche che sono andate ben oltre la soglia della decenza che ci si dovrebbe attendere da chi lavora per il servizio pubblico
le allego un link che riporta alcune delle risposte che il sig. delfino ha dato a tutta una serie di tifosi Laziali, molti dei quali in buona fede e per nulla aggressivi, nè insultanti della professonalità del suddetto sig. delfino
http://digilander.libero.it/normanbates0/delfino/giuliodelfino.htmlle "aggressioni" sono ben altra cosa: al derby d'andata un vs collega (francesco tomei di sportitalia) è stato fatto oggetto di un lancio di materiale contundente, ma non mi pare che nè il sig. delfino nè altri romanisti come lui si siano sperticati nella solidarietà o nella condanna del gesto (avvenuto, peraltro, da parte di un altro vs collega di una radio romana, ed ovviamente romanista)
io credo che, fermo restando che se il sig. delfino fosse stato veramente aggredito (e non fatto oggetto di una "supercazzola"), non sarebbe mancata nè la solidarietà del responsabile della comunicazione della SS Lazio (che il sig. delfino chiama "er tintoretto", twittando con un altro vs collega stefano carina e con alessandro anttinelli), tantomeno del "popolo" Laziale
però, e questo è il punto, secondo me, se uno si fa tifoso anzichè professionista, è poi con i tifosi e con le loro leggi non scritte della "perculatio ferox" che deve fare, poi, i conti
credo che nella loro gigantesca carriera, nessuno abbia mai fatto riferimenti offensivi al tifo dei vari Barendson, Valenti, Pizzul, e via cantando, perché erano proprio loro i primi a nasconderlo, in onore della professionalità
se uno scende al bar, è con gli avventori del bar che deve rapportarsi
in questo, le risposte del sig. delfino sono state esemplari: il baretto dei cesaroni
con stima