Citazione di: Gio il 21 Mag 2016, 12:46
Ha fatto piú chiarezza sabatini sulla Lazio che Tare.
Tare ha detto cose vaghe e qualunque cosa accada si potrá dire che lui l'aveva detto.
Come quelli che leggono le carte a Piazza Navona.
Tare sa di trovarsi in un ambiente complicato e che le parole che la stragrande parte della tifoseria vorrebbe sentirgli dire sono i suoi saluti.
Dovrebbe, quindi, fare molta attenzione a ciò che dice. O stare zitto.
Io penso che se Lotito prendesse uno capace al posto di Tare risolverebbe il 50% dei suoi problemi. E farebbe un passo enorme verso quella tregua che tutti auspichiamo.
Citazione di: JoeStrummer il 21 Mag 2016, 12:38
Il problema grave è che un DS che non è in grado di gestire le ambizioni legittime di una piazza come Roma avrebbe dovuto già da tempo essere destinato ad altro incarico, più confacente alle sue capacità di uomo mercato che lavora nell'ombra.
Tare in questo momento, con Lotito impegnato anche con la federazione, la lega, la Salernitana e le sue aziende, di fatto è il plenipotenziario della Lazio, una delle prima 6/7 squadre in Italia, tra le prime 30 in Europa e tra le prime 60 nel mondo.
Posizione invidiabile per lui (e per chiunque si trovasse nelle sue condizioni) da cui uno non si sposterebbe manco con le cannonate.
Sul forum ci sono parecchi liberi professionisti. Sfido chiunque di loro, se fossero al posto di Tare, ad ammettere che si farebbero sfilare dal culo la sedia senza difenderla col coltello. Parliamo della gestione di una azienda che fattura cento milioni di euro l'anno eh.
Ed il fatto che Lotito si fidi (incredibilmente) così tanto di lui, lo blinda al massimo livello possibile, tanto che gli ha appena rinnovato il contratto.
Non giudico se sia giusto o sbagliato, sto solo valutando solo i fatti, tanto la stagione è ferma e c'è tempo per analizzare i fatti.
Se a noi non piacciono i metodi di Tare evidentemente così non è per il suo datore di lavoro e, dal suo punto di vista, ci mancherebbe pure.
Infatti, sotto la sua gestione, il valore economico della rosa è perlomeno raddoppiato. Oggi c'hai una serie di assegni circolari di un certo livello: Candreva, Biglia, SMS, Keita', DeVrij, Onazi, Parolo, Lulic, F. Anderson, Berisha. Già questi, da soli stanno sui 150 milioni di euro nel mercato normale, in quello dei Bertolacci pure di più. Il tutto partendo da un impegno economico per i loro acquisti che arriva si è no a 60.
Notevole direi.
Il che, per il proprietario, e' un elemento molto apprezzabile perché aumenta il valore globale della sua proprietà (quand'anche la dovesse vendere) e gli garantisce la possibilità di realizzare liquidità nell'immediato laddove ce ne fosse bisogno.
Questo risultato di surplus di valore economico è stato ottenuto mantenendo sotto controllo bilancio e debito.
Molto bene, penserebbe il proprietario.
Nel frattempo, hai creato un meccanismo tale per cui hai migliorato i risultati della squadra, ricostruito il settore giovanile (che inietta costantemente giocatori in prima squadra tanto da essere il più vincente di sempre), stai ricostruendo pure le basi ante-primavera partendo dall'Academy, investendo su uno che sulla carta è un esperto mondiale di scouting giovanile.
Coi quattro baiocchi a disposizione, continui a pizzicare giocatori a costo ridotto che incrementano sostanzialmente il loro valore nel giro di un paio d'anni. Qualche trofeo l'hai pure ottenuto, non l'obbiettivo grosso ma, perlomeno, in maniera simile ai tuoi competitor meglio attrezzati.
Non c'è nessuna ragione imprenditoriale per la quale Lotito debba mandare a cagare Tare anzi, come dimostrano i fatti, se lo tiene ben stretto.
A noi tutto questo non entusiasma, ci può stare (anche se mi pare che lo scorso anno pure i contestatori si erano bellamente arrazzati) ma dall'ottica del gestore, guai a chi gli tocca Tare, forse l'unico sulla faccia della terra a cui ha dato piena fiducia e mano libera.
Si può fare meglio? È ovvio.
Potrebbero ottimizzare ancora meglio risultati e risorse? Certamente.
Intanto comunque i loro risultati li hanno ottenuti, non i sogni ma solide realtà è questo per Lotito (ma anche per ogni altro imprenditore) è un dogma.
L'unico problema sostanziale è il deterioramento dei rapporti con la tifoseria che incide sugli introiti e la difficoltà di stabilizzare i risultati in alto.
Due cose legate tra loro. Basta un po' più di impegno e si possono migliorare i risultati portando come naturale conseguenza il maggior sostegno dei tifosi. Quello che è successo lo scorso anno era li a dimostrarlo.
Su quello evidentemente ancora non ci siamo e rimane il dubbio se sia nelle loro corde la capacità di farlo.