infatti in termini di prospettive future non è il blocco del mercato il problema.
Se manco quanto sta accadendo in questi giorni ci dimostra che la gestione Lotito è al capolinea e c'è una discreta urgenza di passare oltre non so cosa dovrebbe accadere, forse un concreto rischio di fallimento, per rendere consapevoli tutti i laziali.
Non è questione di avercela con lui, il suo modello di impresa ha avuto indubbi meriti al momento del risanamento e in quella fase della serie A. OGGI, con gran parte delle squadre in mano ai fondi e visto l'attuale livello raggiunto dalla Lazio (anche grazie ai suoi meriti) le prospettive future sono NERE.
Non grigie, NERE. ed è giusto dirselo chiaramente.
Non abbiamo margini di crescita, non abbiamo la capacità di reinventarci grandi fruitori di player trading, perché manca proprio la mentalità idonea e la propensione al rischio, nonché la capacità di stare alle regole di compravendite continue (su commissioni, cazzi e mazzi) e la soluzione flaminio è TROPPO LONTANA.
Non è peregrina, ma non è abbastanza concreta e vicina, anche laddove si concretizzasse, per aggrapparci ad essa.
Lotito deve passare la mano o la prospettiva è quella di un inesorabile declino.
Io non so se si può portare a questa scelta con una mobilitazione di massa. Sicuro non serve un corteo dai contenuti discutibili, né disertare lo stadio. Ma forse se davvero la cosa prende dimensioni maggioritarie, capillari, ma roba che arriva pure quando va a fare la comparsata a Zagarolo alla sagra della porchetta, io non penso che per quanto sia bastian contrario gli regga questo livello di scontro.
Così come non sono convinto che "non tocca farlo sennò una cessione forzata porta ad un acquirente debole". Sarebbe ragionevole se lui capisse da solo quello che deve fare.
Non ha nessuna intenzione di capirlo e allora ci va portato. Esprimendo un disappunto totale e generalizzato della tifoseria, ci va portato.