Cambiare tanto per cambiare rispettando gli standard lotitiani in fatto di scelte tecniche... beh... allora mi tengo Pioli.
Se ci fermiamo a riflettere la stagione scorsa e questa hanno molto in comune con una variante determinante.
Lo scorso anno abbiamo da subito dimostrato di avere una cifra tecnica superiore a quanto si ipotizzava ma comunque non da top team, anche quando perdevamo.
Fino a dicembre abbiamo avuto un andamento piuttosto "instabile" con una spiccata idiosincrasia per il pareggio.
Poi il fatto di poterci concentrare solo sul campionato e quindi allenarci per 7 giorni ogni settimana ha dato i suoi frutti e ci ha fatto infilare un filotto da SCUDETTO tra gennaio e marzo.
L'andamento seguente, come numero di punti, non è poi così distante da quello delle ultime 10/12 partite di questa stagione.
La qualità sul campo è però di un altro pianeta con la famosa "variante".
L'anno scorso venivamo da 6 mesi di allenamenti regolari per 7 giorni a settimana e un filotto positivo che aveva dato una iniezione di fiducia ed autostima... ed un paio di giocatori chiave ma vecchiotti avevano un anno in meno.
Quest'anno veniamo da 5 mesi di cui buona parte con partite ogni 3 giorni, sconfitte determinanti per il resto della stagione messe al pizzo già ad agosto, un filotto tra novembre e dicembre da RETROCESSIONE ed una conseguente autostima fantozziana.
Il lavoro di Pioli è lo stesso solo distribuito (male) in periodi diversi, con una squadra in larga parte sco.g.lionata, un mercato fatto con le fusaglie ed una concorrenza più ampia ed omogenena.
Risultato?
Se va bene 7° posto, se va male 10°.
In perfetta media lotitiana.
A sto punto la svolta potrebbe essere un "Lippi" che non viene qui a farsi prendere per il culo da Tare e Lotito (un po' come fece Reja), altrimenti "Peppa pe' Peppa me tengo Peppa mia".