Panchina Lazio: possibili alternative

Aperto da domenico, 06 Dic 2015, 12:14

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Parken

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Citazione di: JSV23 il 06 Dic 2015, 23:10
Ha vinto un mondiale. Ed ha vinto 3 campionati in Cina, la Champions asiatica e qualche altra coppetta.
Per carità parliamo del calcio cinese, ma Reja lo lascerei perdere.

il mondiale e' semantica decennale, d'accordo allora nove. Quindi, in pratica e' il guru del calcio asiatico. landa dove il prode zaccherone ha avuto onori. in bocca a lippi allora

Parken

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Citazione di: white-blu il 06 Dic 2015, 23:15
Io farei valutazioni anche su Ventura.

magari, ma sarebbe dal prox anno

Ulissechina

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Citazione di: cosmo il 06 Dic 2015, 22:25
Io cambierei Pioli e per me il primo della lista dovrebbe essere Lippi. Per vari motivi. Innanzitutto ingaggiare uno come Lippi darebbe un segnale all'ambiente e al campionato per questa e già per la prossima stagione. Lippi verrebbe per giocare ad alti livelli.
Fermo restando il fatto che gli errori gravissimi compiuti in estate non meritano nessuna indulgenza, nemmeno in concomitanza del giubileo, Lotito si trova di nuovo di fronte a un bivio importante, così come questa estate e un mucchio di altre volte. Deve dimostrare perciò di essere il presidente della Lazio.
[MSG_EDITATO] Off Topic.
Quindi altro che destabilizzazione. Chi auspica una decisione forte da parte di Lotito ha in mente proprio il contrario: un allenatore manager bravo, blasonato, mediaticamente forte, oltre ad essere una specie di magnete per i giocatori, rappresenterebbe anche un muro portante per una società alla deriva. Chi invece tifa per la continuità dell'attuale situazione non ha forse ben chiaro in che razza di guazzabuglio ci troviamo. Sempre secondo me.

Per non tacere ovviamente dell'aspetto tecnico. Questa squadra pur con le lacune evidenti, avrebbe qualche punto in più se invece di insistere a fare il santone dominante, Pioli avesse racimolato quei 2-3 punti in più che a pochi round dal giro di boa sarebbero oro colato.
Chi pensa che la Lazio non rischi di avvitarsi nella spirale paludosa della lotta per non retrocedere non ha forse tenuto conto dei numeri (1 pt immeritato in 5 partite; 8 sconfitte su 15 partite; quasi peggior difesa del campionato; un solo gol su azione da tempo immemore – non proprio un fiore all'occhiello per chi può rinunciare a un grande attaccante grazie al gioco espresso e mandato a memoria...). E non ha tenuto conto di altri segnali, ossia la pochezza del Palermo che qui meritava di vincere, le difficoltà del Milan che all'Olimpico ha banchettato, la debolezza della difesa della riomma a cui tutti hanno segnato tranne Lazio e Frosinone (che però ha un rigore da rivendicare). Quest'ultimo aspetto dovrebbe escludere per semplice ricorso al buon senso eventuali soluzioni esotiche o sperimentali, visto che dal punto di vista di folli esperimenti visionari e dadaisti abbiamo già pagato pegno con la sciroccata campagna acquisti della scorsa sessione di mercato.
Bravo Cosmo, sono d'accordo con te.

Monsieur Opale

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Lippi è uno che in carriera ha vinto tutto, dicasi tutto

se non è bollito, e ho qualche dubbio, sarebbe la sola soluzione ideale, in quanto rianimerebbe un ambiente depresso, motiverebbe una squadra intimorita dalla propria ombra e godremmo quel rispetto dei media che manca da anni

il problema fondamentale, per me, canterò fuori dal coro, non è stata la campagna acquisti sbagliata, cioè un problema unico, ma tutta una serie di problemi che hanno toccato l'equilibrio dello spogliatoio e alcuni infortuni importanti. Aggiungo anche arbitraggi killer che hanno dato il colpo di grazia proprio nei momenti topici. Quando serviva la mazzata finale. Il colpo da ko.

Ci si può riprendere solo con un nome forte, autorevole. Altrimenti si resti così e si programmi un grande rinnovamento per il 2016, vendendo anche i "pezzi pregiati".


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gianluca72

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Citazione di: Parken il 06 Dic 2015, 23:17
il mondiale e' semantica decennale, d'accordo allora nove. Quindi, in pratica e' il guru del calcio asiatico. landa dove il prode zaccherone ha avuto onori. in bocca a lippi allora
Ha vinto tutto quello che c'era da vincere in passato al contrario di chi ha perso ogni finale disponibile

Maestro83

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In Italia in questo momento i migliori sono Di Francesco e Giampaolo, due che mi pare abbiano anche una discreta dose di attributi. Prenderei per l'anno prossimo uno di loro.

Parken

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Citazione di: gianluca72 il 06 Dic 2015, 23:28
Ha vinto tutto quello che c'era da vincere in passato al contrario di chi ha perso ogni finale disponibile

Con calma. Allenatori in giro che hanno vinto tutto/tanto:

1) Sacchi
2) Trap
3) Zaccheroni
4) Scolari
5) Capello

Mettete una x dove volete. Io lascio loro e Lippi in televisione. Dieci anni nel calcio sono un'era geologica

Cliath

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L'alternativa secondo Cliath: Lippi.
L'alternativa secondo la società: Bollini.

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Sbracchiosauro

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Citazione di: Cliath il 06 Dic 2015, 23:33
L'alternativa secondo la società: Bollini.

ho l'impressione, ma potrei dire una idiozia, che questa sia una fantasia pessimistica di alcuni di noi
bollini in quanto vice del minestraro a bergamo non credo possa allenare da noi, e anche potesse dubito avrebbe interessi a farlo in questo momento

gianluca72

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Citazione di: Parken il 06 Dic 2015, 23:32
Con calma. Allenatori in giro che hanno vinto tutto/tanto:

1) Sacchi
2) Trap
3) Zaccheroni
4) Scolari
5) Capello

Mettete una x dove volete. Io lascio loro e Lippi in televisione. Dieci anni nel calcio sono un'era geologica
Capello magari il resto lascialo dov'è

Cliath

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Citazione di: Sbracchiosauro il 06 Dic 2015, 23:46
ho l'impressione, ma potrei dire una idiozia, che questa sia una fantasia pessimistica di alcuni di noi
bollini in quanto vice del minestraro a bergamo non credo possa allenare da noi, e anche potesse dubito avrebbe interessi a farlo in questo momento

Infatti, per il suo bene, mi auguro almeno questo.

BruceGrobbelaar

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inquisitor

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In una squadra che ha avuto negli ultimi anni allenatori come Ballardini, Reja, Petkovic e Pioli, e che sta valutando l'opportunità di inserire Brocchi, mettersi a fare gli schizzinosi su Lippi lo trovo inspiegabile.
Che poi se non ricordo male ha la stessa età di Reja, un signore che sta tuttora bene in panchina (nell'Atalanta, la sua giusta dimensione), che ogni giorno si mette tuta e scarpini e dirige personalmente gli allenamenti.

Murmur

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Tra l'altro Reja è sesto in classifica con l'Atalanta, ma vabbè.
Mi accontenterei di vedere finalmente in panchina qualcuno per  cui la Lazio non rappresenti l'occasione della vita o l'apice della carriera. Purtroppo il nome di brocchi mi sembra il più lotitesco, ma d'altra parte con una squadra costruita male chiunque avrebbe difficoltà, vedasi montella. Non credo comunque che, pur con mauricio, gentiletti e compagnia bella, la nostra squadra valga 8 sconfitte su 15. Nel gruppone sesto posto potevamo starci, tutto sommato.
Magari broccchi sarebbe il giusto collegamento tra direttorio e spogliatoio, chissà.

italicbold

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La migliore soluzione mi sembra quella di andare avanti con Pioli.
E eventualmente correggere la squadra secondo le sue direttive.
Ora c'é la pausa europea, abbiamo due mesi tranquilli in cui rimettere a posto fisicamente e tatticamente questa squadra.
Tutte le soluzioni paventate mi sembrano un salto nel buio. Lippi compreso.

Paladino68

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Capello, 1955

Zio edy, settantenne anche lui non é mai uscito dal giro dei campionati veri.

A Pioli é svuggito lo spogliatoio di mano, probabilmente in parte, anche per colpa della societâ ed un po' di sfiga (DV), ma nelle ultime partite se la é cercata anche lui.
Io mi sono costruito l'idea che sia un allenatore molto piú simile a Zeman di quanto pensassimo. E non smi riferisci gioco ma all'atteggiamento verso la squadra dove tutti sono uguali. Questo é un grave errore perché la leadership deve tenere conto deo team leader che si creano all'interno del gruppo, perché se ce li hai tutti contro perdi il controllo dello spogliatoio. Mi dicono che Radu e Candreva siano i piú agitati ma anche ascoltati.
Ci vuole un allenatore di esperienza da subito, ma non un settantenne. Purtroppo Donadoni é ito. Da pescare fra Prandelli, Guidolin o qualcun altro dello stesso genere (Spalletti?). In ogni caso senza un difensore centrale anch'esso di esperienza......

GazzaA

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campagna acquisti sbagliata'mi sembra di rivedere quella di 3 anni fa per poi rimangiarsi le parole su biglia anderson  ecc ec certo non tutte le ciambelle riescono con il buco ma non mi sembra che il problema siano i giovani acquistati ma i giocatori titolari che non stanno facendo il loro....Pioli ha la grande responsabilità di aver detto alla squadra e piu di una volta che non erano pronti per certi livelli ,non credo che un simeone un lippi avrebbero mai detto certe parole poi sicuramente ci sono gli infortuni ,gli errori arbitrali almeno 4 punti in meno ecc ecc e anche colpe della società gravi come quella della gestione del capitano o non aver ripreso il mister dopo suddette frasi.

genesis

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Citazione di: italicbold il 07 Dic 2015, 07:52
La migliore soluzione mi sembra quella di andare avanti con Pioli.
E eventualmente correggere la squadra secondo le sue direttive.
Ora c'é la pausa europea, abbiamo due mesi tranquilli in cui rimettere a posto fisicamente e tatticamente questa squadra.
Tutte le soluzioni paventate mi sembrano un salto nel buio. Lippi compreso.

Vero, ma vuol dire fare un repulisti a gennaio, più facile cambiarne uno che sei/sette giocatori.
Di Lippi non mi convince la gestione del mondiale 2010, a partire dalle convocazioni.
Avrebbe comunque il carisma e l'esperienza per tirarci fuori dai guai, con lui in panchina non credo vedremmo degli errori arbitrali clamorosi. Anche con lui bisognerebbe fare una campagna acquisti a gennaio.

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bak

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Citazione di: cosmo il 06 Dic 2015, 22:25
Io cambierei Pioli e per me il primo della lista dovrebbe essere Lippi. Per vari motivi. Innanzitutto ingaggiare uno come Lippi darebbe un segnale all'ambiente e al campionato per questa e già per la prossima stagione. Lippi verrebbe per giocare ad alti livelli.
Fermo restando il fatto che gli errori gravissimi compiuti in estate non meritano nessuna indulgenza, nemmeno in concomitanza del giubileo, Lotito si trova di nuovo di fronte a un bivio importante, così come questa estate e un mucchio di altre volte. Deve dimostrare perciò di essere il presidente della Lazio.
[MSG_EDITATO] Off Topic.

Quindi altro che destabilizzazione. Chi auspica una decisione forte da parte di Lotito ha in mente proprio il contrario: un allenatore manager bravo, blasonato, mediaticamente forte, oltre ad essere una specie di magnete per i giocatori, rappresenterebbe anche un muro portante per una società alla deriva. Chi invece tifa per la continuità dell'attuale situazione non ha forse ben chiaro in che razza di guazzabuglio ci troviamo. Sempre secondo me.

Per non tacere ovviamente dell'aspetto tecnico. Questa squadra pur con le lacune evidenti, avrebbe qualche punto in più se invece di insistere a fare il santone dominante, Pioli avesse racimolato quei 2-3 punti in più che a pochi round dal giro di boa sarebbero oro colato.
Chi pensa che la Lazio non rischi di avvitarsi nella spirale paludosa della lotta per non retrocedere non ha forse tenuto conto dei numeri (1 pt immeritato in 5 partite; 8 sconfitte su 15 partite; quasi peggior difesa del campionato; un solo gol su azione da tempo immemore – non proprio un fiore all'occhiello per chi può rinunciare a un grande attaccante grazie al gioco espresso e mandato a memoria...). E non ha tenuto conto di altri segnali, ossia la pochezza del Palermo che qui meritava di vincere, le difficoltà del Milan che all'Olimpico ha banchettato, la debolezza della difesa della riomma a cui tutti hanno segnato tranne Lazio e Frosinone (che però ha un rigore da rivendicare). Quest'ultimo aspetto dovrebbe escludere per semplice ricorso al buon senso eventuali soluzioni esotiche o sperimentali, visto che dal punto di vista di folli esperimenti visionari e dadaisti abbiamo già pagato pegno con la sciroccata campagna acquisti della scorsa sessione di mercato.

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sweeper77

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mi sfugge il nesso quando molti di voi scrivono che, capelli o lippi fanno parte di un'era geologica, quella di un calcio (10 anni fa che non esiste più).
Mi domando allora quale sia questo fantomatico calcio che non esiste, oggi anno di grazia 2015 in cosa è cambiato il calcio?
Io onestamente vedo ben pochi cambiamenti, a meno che quando leggiamo 4-3-3 pensiamo tutti di trovarci di fronte a frotte di compagini zemaniane devote al calcio totale, nella pratica siamo più lontani da ciò, più di quanto possiamo immaginare.
Oggi come allora la differenza la fanno i giocatori (in primis), e la capacità motivazionale dell'allenatore, che deve esser bravo a trovare contromisure, a motivare al massimo i propri giocatori, a donargli velocità nelle gambe.
Il calcio è sempre semplice e non ci sono regole nuove, giochi con la bava alla bocca, cerchi di non prendere gol, e cerchi di farne uno in più dell'avversario, semplice.
Capello o lippi, sono allenatori che hanno vinto sia in italia che all'estero, sono allenatori che hanno dovuto far da chioccia a giocatori "mondiali" nel vero senso del termine, sono allenatori che il nostro spogliatoio se lo magnerebbero a colazione e godrebbero di fiducia e rispetto totale.
Un allenatore non è come un giocatore, che man mano che invecchia perde forza, velocità, tecnica, al contrario.
Non riesco quindi proprio a capire la risposta "fanno parte di un calcio del passato".

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