Mattinata di tregua in ufficio.
Dopo un bel po di tempo posso scrivere con un minimo di calma quella che è la mia idea per il futuro della Lazio.
Sono mesi ormai che indico la rifondazione totale come unica via da intraprendere; rivoluzione tecnica e societaria.
Sul punto di vista societario, credo, siamo più o meno tutti d'accordo; l'organigramma della Lazio ha bisogno di essere rafforzato con almeno un paio di figure davvero competenti del mondo pallonaro.
Si parla, tra i tanti, di Peruzzi e per me sarebbe una cosa ottima poter ricucire il rapporto con l'ex portierone azzurro; ha personalità, competenza e gode della stima del mondo del calcio nazionale e, credo, internazionale. Tra l'altro, in quest'ottica, penso sia ottima l'esperienza che sta facendo in Nazionale in questi anni.
Oltre a Peruzzi serve, come il pane secondo me, un DT, un DG o un ulteriore DS davvero di un certo spessore in grado di farci riacquisire i rapporti con le altre società; qualcuno che conosca le dinamiche del calcio perchè la vera missione impossibile che deve affrontare ora la Lazio è l'esubero dei giocatori sotto contratto.
E veniamo ora alla squadra.
Il campionato che sta per concludersi è stato un orrore; non basta definirlo negativo. E' stato un vero e proprio incubo.
La società ha le sue colpe; un fallimento è sempre figlio delle scelte fatte da una dirigenza. Ma in considerazione della rosa a disposizione, seppure non proprio perfetta, seppure con qualche mancanza, seppure non omogenea non poteva e non può giustificare quanto abbiamo visto.
Un'annata fallimentare avrebbe potuto essere un 12°/13° posto anonimo, senza sussulti, fuori dall'Europa ma non certo lottare per la salvezza.
Dal punto di vista tecnico, a tutti i livelli, è stato un flop!
E' stato inspiegabile per noi, per la società, per i nostri avversari; certo ad un certo punto una mezza idea ce la stavamo facendo con quei dissidi interni allo spogliatoio che, ormai è accertato, si ripetono sistematicamente da tre stagioni. Giocatori allontanati, epurati, ceduti senza una spiegazione apparente?!
Poi finalmente a fare chiarezza ci pensano i nostri stessi giocatori che ammettono, candidamente, che, forse, non tutti hanno sempre remato nella stessa direzione; che dopo la vittoria della supercoppa italiana ci si era montati la testa credendo di poter riprendere a fare risultato quando si voleva; che non erano pronti per il carico di responsabilità che era stato loro affidato; che in campo gli individualismi hanno ecceduto a discapito della squadra...ognuno giocava per sè.
Dichiarazioni che addirittura offrono una sponda anche sull'operato del genio ravennate; certo ha fatto cose inenarrabili il Balla ma a questo punto è anche legittimo domandarsi su quale tipo di impegno da parte dei giocatori ha goduto?
Insomma...apprendiamo in modo disarmante che l'orrore visto sul campo, il soffocante spavento della serie B è figlio del carattere e dell'umoralità di questi calciatori.
Ebbene io questi giocatori con la nostra maglia non voglio più vederli; per me sono un gruppo "bruciato", finito! Da loro non posso aspettarmi niente di eccezionale; hanno ampiamente dimostrato di che pasta sono fatti.
Non mi interessa più capire come stanno veramente le cose; perchè lo spogliatoio è stato in subbuglio per tre anni di fila; capire chi era invidioso di chi...insomma, niente. Non ne voglio sapere più nulla.
Voglio solo che si ricominci con gente nuova, motivata che abbia voglia di dare tutto per questa maglia. Ricostruire un gruppo giovane che abbia ambizioni.
Serve aria fresca.
E in quest'ottica mi domando se Reja possa essere la persona giusta per questo compito; il mister ha fatto un mezzo miracolo e gli sono grato per questo ma dubito che sia in grado di plasmare un giovane gruppo?!