si potrebbe far saltare il banco solo con quelli di roberto mancini.
un calciatore straordinario, uno che se ne fregava di segnare e preferiva far segnare.
l'assist a gottardi per il pareggio nella finale di coppa italia del 1998, o quello a simone inzaghi contro il venezia nel 2000 sarebbero da mostrare senza soluzione di continuita' nelle scuole calcio, che e' e rimane uno sport di squadra: chiunque - pur non avendo la possibilita' della prova contraria lo ribadisco e lo sottolineo: chiunque - al suo posto avrebbe abbassato la capoccia e tirato una saracca tentando di buttare giu' la porta; lui invece la capoccia la teneva sempre bella alta, palla rasoterra al compagno davanti alla porta sguarnita e percentuale di realizzabilita' del gol del 99 percento.