A me la parabola di Pato ricorda quella di Zarate: l'argentino dopo un anno incredibile, ha perso quel guizzo in più che aveva, quell'imprevedibilità, e dopo qualche stagione ombra in serie a se ne è tornato in Argentina dove, facendo bene, è riuscito a stuzzicare una squadra come il West Ham che lo ha ripreso sperando in una sorta di rinascita. Rinascita che non c'è stata, con Zarate che ora fa panca al QPR, squadra retrocessa nella serie b inglese.
Il percorso di Pato è simile: prime stagioni stupende, poi viene trasformato fisicamente, perde rapidità, subisce tanti infortuni, torna in Brasile dove trova una continuità fisica e fa benino. Io ho il timore che un Pato alla Lazio farebbe la stessa fine di Zarate al West Ham. Quindi dico di no a quest'ipotesi.
Poi, dovesse arrivare il papero,forza Pato.
Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk