Paura.

Aperto da charlie, 24 Mag 2013, 10:50

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Dusk

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Paura di un cavolo. L'unica paura che ho è quella di perdere la testa e dare una craniata sul naso alla prima TdC che mi trovo davanti che si riscoprirà romanista, in caso di esito favorevole per la 35esima squadra della Capitale. E non sto scherzando.

iDresda

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Citazione di: Panzabianca il 24 Mag 2013, 12:35
Pé sta foto potrei pure vendermi casa. Parla, anzi grida!

E' lo sfondo del mio iPhone
Non me ne separo mai

Ganzo

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La storia ci dice che ogni volta che abbiamo vinto la coppa avevamo eliminato la Juve.

È successo in 1958, in 1998, in 2000, in 2004 (in finale) e in 2009.

Anche se so che un derby è una partita dove il passato e le statistiche sono anulati mi agrapo a questo dato per essere un pochino ottimisto, meno nervoso e teso.

arkham

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Citazione di: Freezer67 il 24 Mag 2013, 12:34
in che senso ??'

  :o

Se te lo devo spiega', manco le basi  :D

Ti cito un mio vecchio post, dopo la morte di Giorgio.



C'è una foto famosa, con l'omone urlante che punta il dito contro i nemici inferociti, sul volto l'urlo vittorioso di chi ce l'ha fatta per l'ennesima volta.

Poi ce n'è un'altra, magari famosa anche quella, ma io non l'avevo mai vista prima d'oggi.

Sul muro una scritta, fatta da una mano malferma, dice "Laziali Basta.rdi". Roba da far digrignare i denti e stringere i pugni per chi a Roma ha scelto i colori del cielo.

Ma subito sotto la scritta, nella foto, c'è lui.

Giorgione legge il giornale, non guarda l'obiettivo, la macchina fotografica non esiste. Non guarda la scritta alle sue spalle, non esiste neanche quella. E se esiste, meglio così: è la prova che qualcuno, bomboletta spray alla mano, ha sentito bruciare forte nel braccio (e forse non solo lì...) , la dirompente lazialità che lui ha saputo risvegliare, nutrire, ripagare.



Giorgio è laziale. Incarna la lazialità. Una lazialità che si basta, che non ha bisogno di essere definita da chi non la capisce, anzi la contesta. Il più amato di sempre per i suoi, il più odiato di sempre per gli avversari. Solo lui può fotografarsi sotto una scritta del genere, perché solo con la sua presenza quella scritta non è più offensiva, anzi è quasi una rivendicazione.

Una lazialità sbattuta in faccia a tutto il mondo, noncurante del mondo stesso.

Dopo queste due foto ce ne sono state centinaia, migliaia, che hanno centrato la lazialità, l'hanno raccontata, testimoniata, custodita. In molte di esse c'è ancora lui, Giorgione, anche se mai più riuscirà ad esserne interprete capace come quando prendeva a pallonate anni di frustrazioni, sue e del suo nuovo popolo, tra il Galles e la Serie B, a servire tavoli o a guardare i campioni sempre e solo con la maglia a strisce.

Ci sono foto di abbracci disperati, di esodi oceanici e imprese titaniche, anche se relegate nelle pagine in fondo alle cronache sportive. Ci sono foto di successi a colori, maglie scintillanti come le coppe internazionali, e ancora lo scudetto, che stavolta non è il suo. Nel secondo scudetto Long Johnn non c'è, ma non c'è nessuno, nemmeno nato dopo il 1974, che quel giorno di maggio, con il sole sulla pelle e la pioggia nelle cuffiette, non abbia pensato a lui, almeno in un momento.



Oggi c'è ancora la Lazio, e anche se non c'è più Giorgione, quell'omone col dito puntato e il sorriso di sfida non può più andarsene lontano, niente potrà cancellarlo. Non ci sono riusciti i successi, i tantissimi campioni (troppa grazia, per chi prima di Chinaglia si attaccava a miti antichissimi per riempire il proprio Pantheon),  nemmeno le ultime tristi vicende giudiziarie. Troppo forte quell'amore, troppo forti le gioie che quell'uomo ha regalato in campo ad un intero popolo.

Eppure la Lazio c'è ancora. Con traguardi importanti ancora da raggiungere e guerre interne che paiono infinite, con la frustrazione di non poter dominare un calcio sempre meno imprevedibile, ove chi vince pare predestinato.

Oggi la Lazio è circondata.

In campo e fuori. Persino fra quelli che la amano si scatenano fratture che possono solo indebolirla. Mai più di oggi ai laziali servirebbe uno Giorgio Chinaglia.

Ma Giorgio Chinaglia non c'è più, se non nei ricordi, se non nelle foto.

Non ne nascerà un altro così, ne qui né altrove.



Quest'anno che la maglia somiglia così tanto a quella che portava in giro lui. Quest'anno che la partita scorsa in curva Nord è apparsa magnifica e luminosa l'immagine di Re Cecconi, appoggiato al palo e sventolante su un'enorme bandiera, lo scudetto cucito sul petto. Quest'anno che ricorderemo come quello in cui ci hai salutato. Quest'anno che domenica c'è il derby in finale[modificato], partita che conta, in ballo un pezzo di futuro.

Ci saranno tutti, ancora una volta.

Per Giorgio che non c'è più, per la Lazio che c'è ancora.

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Nico

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parzialmente OT

Stamattina, sentendo le notizie sportive di Radio Dimensione Suono, ho fatto tana per il peperone de turno....
"....tutta la stampa sudamericana è concorde nel dire che se Lionel Messi non potrà partecipare, per i recenti infortuni, agli impegni della nazionale argentina del prossimo giugno, sarà sostituito degnamente dal giocatore della riomma eriche lamela...."

EOT

So' loro che se stanno a caca' sotto.... se dovessero scaja' ar derby..... c'hanno comunque er sostituto naturale de Messi! ;)

Freezer67

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Citazione di: arkham il 24 Mag 2013, 12:53
........

aò e io mica sto a sti livelli (cit.)
:)

scherzi a parte

senza interpretare la foto tu scrivi " ricordamose chi semo" due cm sotto laziali....

:) :) :)

daje spauramose e famoje male


Panzabianca

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Citazione di: arkham il 24 Mag 2013, 12:53
Se te lo devo spiega', manco le basi  :D

Ti cito un mio vecchio post...
Arkham, e dopo l'autocitazione... :)...Escalation! Lunedì parlerai in terza persona.

Panzabianca

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Citazione di: Nico il 24 Mag 2013, 12:58
parzialmente OT

Stamattina, sentendo le notizie sportive di Radio Dimensione Suono, ho fatto tana per il peperone de turno....
"....tutta la stampa sudamericana è concorde nel dire che se Lionel Messi non potrà partecipare, per i recenti infortuni, agli impegni della nazionale argentina del prossimo giugno, sarà sostituito degnamente dal giocatore della riomma eriche lamela...."

EOT

So' loro che se stanno a caca' sotto.... se dovessero scaja' ar derby..... c'hanno comunque er sostituto naturale de Messi! ;)
prima c'avevano er cugino...è destino :)

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charlie

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Citazione di: The Referee il 24 Mag 2013, 12:01
l'una non esclude l'altra... secondo me.


forse non sono stato chiaro, ma l'intento del topic era questo:

Citazione di: charlie il 24 Mag 2013, 10:50
credo che sia giusto dire le cose come stanno: tanti, molti Laziali preferiscono non venire perchè hanno paura di vedere trionfare le merde.



Quindi, chi non dovesse venire perchè non sopporta l'idea di vederli, eventualmente, vincere non lo appoggio.


arkham

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Citazione di: Freezer67 il 24 Mag 2013, 12:59
aò e io mica sto a sti livelli (cit.)
:)

scherzi a parte

senza interpretare la foto tu scrivi " ricordamose chi semo" due cm sotto laziali....

:) :) :)

daje spauramose e famoje male

Quella foto è una rivendicazione.
Possono aver paura i tifosi di una squadra in cui ha giocato uno così?
Aveva paura lui?

Ragazzi, forza.
E' arrivata la partita.
Con le voci, con il cuore, mettiamocela tutta!

white embracing black

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da esterno mi permetto di dire questo.. ho letto un po di vostri commenti prepartita e sento che alcuni non andranno allo stadio e neppure la guarderanno perche temono di non sopportare la tensione o non sopporterebbero di veder vincere quelli la. da un lato capisco, io sono il primo a soffrire bestialmente la tensione di certe partite anche perche ci rimetto anni di vita..ma piu forte della paura della sofferenza e del dolore quella di non godermi la vittoria. perche se vi rinchiudete in casa e a fine partita vedrete che avete vinto sul display del cellulare, che vittoria sarà? una gioia certo, ma nemmeno paragonabile a chi l ha vissuta davvero palpitando ogni.. o pensate che rivedere i gol registrati possa darvi la stessa esplosione di gioia folle che vi arevve dato viverla in diretta? l unico modo per godersi una vittoria è viversela, soffrendo ogni maledetto secondo, impazzendo di felicita quando il nostro pallone entra in rete, sentendosi male quando entra nella nostra area, fissando il cronometro che non vuole scorrere e infine esplodendo di delirio al momento della vittoria. se rinunciate a tutto questo non sarà la "vostra" vittoria, sarà per sempre dimezzata anche nei ricordi e anche tra qualche anno ci penserete o rivedrete le immagini, la gioia sarà per sempre offuscata dal pensiero di non esservela goduta davvero a causa della vostra pavidità. quindi forza che siete ancora in tempo... chi puo andare allo stadio vada a  fare il biglietto che una partita cosi dal vivo non è paragonabile a nulla, 120 euro sono una rapina ma se va bene come vi auguro saranno i soldi spesi meglio della vostra vita e se ahimè va male saranno l ultimo pensiero. se proprio non potete, guardatela in tv, imbottitevi di calmanti e preparatevi alcool o peggio per stordirvi in caso di bisogno ma non mancate, non nascondetevi!

"Spesso la paura di un male ci conduce a uno peggiore" (N. Boileau)

est1900

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Citazione di: white embracing black il 24 Mag 2013, 13:04
da esterno mi permetto di dire questo.. ho letto un po di vostri commenti prepartita e sento che alcuni non andranno allo stadio e neppure la guarderanno perche temono di non sopportare la tensione o non sopporterebbero di veder vincere quelli la. da un lato capisco, io sono il primo a soffrire bestialmente la tensione di certe partite anche perche ci rimetto anni di vita..ma piu forte della paura della sofferenza e del dolore quella di non godermi la vittoria. perche se vi rinchiudete in casa e a fine partita vedrete che avete vinto sul display del cellulare, che vittoria sarà? una gioia certo, ma nemmeno paragonabile a chi l ha vissuta davvero palpitando ogni.. o pensate che rivedere i gol registrati possa darvi la stessa esplosione di gioia folle che vi arevve dato viverla in diretta? l unico modo per godersi una vittoria è viversela, soffrendo ogni maledetto secondo, impazzendo di felicita quando il nostro pallone entra in rete, sentendosi male quando entra nella nostra area, fissando il cronometro che non vuole scorrere e infine esplodendo di delirio al momento della vittoria. se rinunciate a tutto questo non sarà la "vostra" vittoria, sarà per sempre dimezzata anche nei ricordi e anche tra qualche anno ci penserete o rivedrete le immagini, la gioia sarà per sempre offuscata dal pensiero di non esservela goduta davvero a causa della vostra pavidità. quindi forza che siete ancora in tempo... chi puo andare allo stadio vada a  fare il biglietto che una partita cosi dal vivo non è paragonabile a nulla, 120 euro sono una rapina ma se va bene come vi auguro saranno i soldi spesi meglio della vostra vita e se ahimè va male saranno l ultimo pensiero. se proprio non potete, guardatela in tv, imbottitevi di calmanti e preparatevi alcool o peggio per stordirvi in caso di bisogno ma non mancate, non nascondetevi!

"Spesso la paura di un male ci conduce a uno peggiore" (N. Boileau)

:hail:
Grazie.

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Dusk

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Citazione di: white embracing black il 24 Mag 2013, 13:04
da esterno mi permetto di dire questo.. ho letto un po di vostri commenti prepartita e sento che alcuni non andranno allo stadio e neppure la guarderanno perche temono di non sopportare la tensione o non sopporterebbero di veder vincere quelli la. da un lato capisco, io sono il primo a soffrire bestialmente la tensione di certe partite anche perche ci rimetto anni di vita..ma piu forte della paura della sofferenza e del dolore quella di non godermi la vittoria. perche se vi rinchiudete in casa e a fine partita vedrete che avete vinto sul display del cellulare, che vittoria sarà? una gioia certo, ma nemmeno paragonabile a chi l ha vissuta davvero palpitando ogni.. o pensate che rivedere i gol registrati possa darvi la stessa esplosione di gioia folle che vi arevve dato viverla in diretta? l unico modo per godersi una vittoria è viversela, soffrendo ogni maledetto secondo, impazzendo di felicita quando il nostro pallone entra in rete, sentendosi male quando entra nella nostra area, fissando il cronometro che non vuole scorrere e infine esplodendo di delirio al momento della vittoria. se rinunciate a tutto questo non sarà la "vostra" vittoria, sarà per sempre dimezzata anche nei ricordi e anche tra qualche anno ci penserete o rivedrete le immagini, la gioia sarà per sempre offuscata dal pensiero di non esservela goduta davvero a causa della vostra pavidità. quindi forza che siete ancora in tempo... chi puo andare allo stadio vada a  fare il biglietto che una partita cosi dal vivo non è paragonabile a nulla, 120 euro sono una rapina ma se va bene come vi auguro saranno i soldi spesi meglio della vostra vita e se ahimè va male saranno l ultimo pensiero. se proprio non potete, guardatela in tv, imbottitevi di calmanti e preparatevi alcool o peggio per stordirvi in caso di bisogno ma non mancate, non nascondetevi!

"Spesso la paura di un male ci conduce a uno peggiore" (N. Boileau)


Non so se tu sia di Roma o abbia vissuto a Roma: da noi, ahimé, la rivalità sportiva è sostituita da un sentimento malato e prossimo alla discriminazione etnica. Nell'estate del 2001, noi romani e laziali abbiamo vissuto letteralmente sotto assedio, per una stagione intera, nella nostra stessa città. Molti di noi sono stati addirittura accerchiati e minacciati, poiché imbattutisi per sbaglio nei vari caroselli che hanno appestato la città per mesi. In alcuni casi qualcuno è stato pure picchiato. Perché quei festeggiamenti sono stati festeggiamenti rancorosi, livorosi e totalmente protesi alla "caccia al Laziale": credo di aver visto un 10% di gioia per la vittoria della propria squadra e un 90% di odio cieco e bava alla bocca contro "i lazziali", in quegli assurdi festeggiamenti.

Il tutto nel silenzio o nella connivenza compiaciuta dei media. Quelle stesse verginelle timorate di Dio che un paio di settimane fa hanno fatto articoli a titoli cubitali in prima pagina per denunziare le assurde e insopportabili violenze dei Cattivi Laziali: uno striscione apparso in Curva Nord per un paio di minuti durante un'anonima gara di fine Campionato fa in cui si usa la frase "dare battaglia".

Dice bene porgascogne: se ci fosse un'esplosione di violenza "vera" stile guerra civile, non è improbabile (è agghiacciante pensarlo, ma condivido), pensare che verremmo letteralmente massacrati come le vittime dei cecchini durante l'assedio di Sarajevo.
Quindi... non me la sento proprio di biasimare nessuno: a me se vince la roma frega cavoli, è "solo" una partita di calcio, ci posso stare male du giorni, ma poi mi passa. L'idea di rivivere lo scempio e le barbarie di 12 anni fa, invece, mi assilla come poche paure al mondo.

colosseo2000

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L'unica cosa da temere sarà la puzza demmerda
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kelly slater

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Citazione di: reds1984 il 24 Mag 2013, 11:34
porga, e cazzo. è tutta gente che ha perso.


veramente i vietcong j'hanno rotto er culo all'amerigani

Neal

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Macché paura.
Pure se vincono restano sempre della roma
:asrm

[GG]

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Paura... vabbè "timore" di essere sempre le vittime sacrificali, i predestinati al contrario, come successe per la loro decima vittoria consecutiva (ormai spazzata via dal libro dei record), e ora per sta caxxo di stella cadente.
Ci saranno pure sti ricorsi storici della Juve eliminata, ma leopardianamente sono preoccupato e sfiduciato, visto come giochiamo e approcciamo le gare da mesi.
Le mer.de già scrivono il famoso "nun succede, ma se..."... spero gli vada come fu contro l'Inter nel 2010, mi faccio la maglia come Materazzi... "Non è successo!"

CN12

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Ma magari ve se brucia il televisore.

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Panzabianca

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Citazione di: Dusk il 24 Mag 2013, 13:16
Non so se tu sia di Roma o abbia vissuto a Roma: da noi, ahimé, la rivalità sportiva è sostituita da un sentimento malato e prossimo alla discriminazione etnica.
sta frase dice veramente tutto.

marco87

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ho un'ansia nn vedo l'ora sul serio che arrivi domenica e che sia già finita la partita nn ce la faccio più ad aspettare..  :(
oggi è solo venerdì mi sn stufato vorrei che fossero le 20.00 di domenica e che sia finita.

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