Pensieri notturni

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Pensieri notturni
« il: 14 Dic 2014, 01:36 »
Mi scuso innanzitutto per questo topic, sto iniziando a scrivere ma non so bene dove mi porterà questa voglia di condividere i miei pensieri stanotte.
Stavo ripensando poco fa a mio nipote, il figlio di mia sorella, che stasera era allo stadio. A come è fortunato, in primis perché poter vedere la Lazio è sempre e comunque una gioia, poi perché abbiamo vinto. E poi un po' lo invidio, perché io sono lontano e non c'ero. Ha appena compiuto quattordici anni, e pensavo che è davvero fortunato, a potersi godere queste belle serate: perché nonostante questa Lazio non sia una corazzata, ogni tanto in questi ultimi anni ci dà belle soddisfazioni. Belle partite, ottimi giocatori, gesti tecnici che ci fanno strabuzzare gli occhi, ogni tanto una coppetta... E a 14 anni che gioia devi avere dentro tornando a casa.
Io non l'ho tanto sperimentato, a 14 anni non andavo allo stadio, sono nato nel '77 e mio padre, per tanti motivi, non mi portava. Sicuramente a casa non giravano tanti soldi, poi certamente i miei avevano timore di immaginare un bambino allo stadio, e poi mio papà era della Juve: un tifoso di quelli "sportivi", più simpatizzante forse, seguiva in tv tutte le partite immaginabili all'epoca, aveva indubbiamente in scarsa simpatia la sbruffonaggine, l'incoerenza e la "piagnoneria" dei romanisti. Allo stadio ho cominciato ad andare dopo, con mia sorella, in piena epoca-Cragnotti. E poi con gli amici. Le grandi vittorie me le sono viste tutte, molto spesso dal vivo. Mio papà se ne è andato nel 2000, a luglio, quattro mesi dopo è nato mio nipote.
E poco fa, qui in questo letto, con la culla di mio figlio di 5 mesi accanto, a 500 km da Roma, ripensavo a mio nipote allo stadio a vedere i 3 gol di stasera, insieme al suo "amico" adulto e suo custode (Fabrì te voglio bene), e ai colori stupendi di quelle maglie che rivedevo nelle sintesi della partita, a quel gol di Mauri, e me lo immaginavo gioire e sorridere. Mi chiedevo se mai accadrà anche a mio figlio, se mai gli interesserà tutto questo, se ci abbracceremo mai a un gol della Lazio. Da quando so che lui sarebbe arrivato, allo stadio sono andato poco, e non so in futuro che succederà, forse avrò sempre meno occasioni. E allora mi dicevo che questa Lazio ce la dovremmo godere di più, che dovremmo ogni tanto evitare qualche parola, e rivolgere piuttosto un pensiero a un'immagine di quei colori, a un gol che ci torna alla mente, alle sensazioni che proviamo mentre aspettiamo che la partita inizi, all'abbraccio con un amico, al sorriso felice dopo una vittoria di nostro nipote, nostro figlio, nostro fratello,. Perché tutti noi alla Lazio vogliamo bene, ma anche la Lazio ce ne vuole. Stasera sorridevo anche io da lontano. Buonanotte.


Offline Tarallo

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Pensieri notturni
« Risposta #1 il: 14 Dic 2014, 07:52 »
Ti racconto brevemente come è andata a me. Tommaso è nato meno di un mese dopo lo scudetto del 2000. Il suo primo completino, la prima cosa che ha indossato dopo la nascita, fu una tutina della Lazio regalatagli da un noto netter storico. A due giorni di età partecipò brevemente alla cena di Lazionet dello scudetto. Le prime parole intellegibili (giuro) furono "romacacca". A dieci mesi fu costretto ad emigrare con me e da allora non ha più vissuto a meno di 1000 km da Roma.
Crescendo io gli parlavo di Lazio, i nostri colori erano ovunque, ma decisi di non farlo appassionare perché io soffrivo troppo. Il tifo è una brutta malattia che ci rende completamente irrazionali, e la vita fa soffrire abbastanza, non volevo dargli ulteriori ragioni per essere triste o incazzato (parliamo della prima decade del millennio, non proprio una passeggiata di salute). Così le partite me le guardavo da solo,  e i derby men che meno. Io divento uno zombi, neanche voglio che mi veda. Quando venivo a Roma ovviamente lo portavo all'Olimpico ma è successo solo due o tre volte. Lui si è sempre sentito laziale, indossa con orgoglio i nostri colori ma è consapevole del nostro ruolo nel calcio di oggi.
Fatto sta che qualche mese fa ha iniziato a mandarmi da smartphone immagini, classifiche, commenti su Klose e altri giocatori; screenshot da Forza Football con risultati e classifiche, i suoi commenti ecc. Di colpo gli si è riattivata la passione, da solo, e mi chiede di vedere le partite con me e soprattutto vuole vedere la roma per gufarla e godere se perde (col City ha insistito perché io non l'avrei vista, è andata bene).
Questo per dire che alla fine la decisione sarà la sua. Tu parlagli di Lazio e delle pustole infette, e dai suoi occhi capirai che tipo di laziale sarà. Ma lo sarà come dice lui.

Offline silvia84

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Re:Pensieri notturni
« Risposta #2 il: 14 Dic 2014, 08:31 »
intanto auguri per il bimbo, ci siamo sentiti poco ultimamente e non sapevo fossi diventato papà  :since e poi condivido quello che hai detto, il mio futuro figlio avrà 2 genitori laziali e le trasferte, soldi permettendo, non ce le toglierà nessuno, e sono convinta che ci toglieremo altre soddisfazioni in futuro tali da rendere anche lui felice dopo ogni trasferta come lo sono io ora (perchè è ovvio che diventerà laziale, non c'è squadra migliore al mondo)
Re:Pensieri notturni
« Risposta #3 il: 14 Dic 2014, 08:49 »
Sono un po più grande di te, e la tua esperienza l'ho vissuta due volte.
Ho un ragazzo del 97 ed uno del 2000, Giugno 2000.
Come dice Tarallo, volevo che fossero Laziali con tutto il cuore,
ma non volevo che ci stessero male, come tante volte é capitato a me.
Invece il più grande oggi va allo stadio ed è diventato peggio di me.
E' una enciclopedia vivente, sa tutto della Lazio e cose che anche io
avevo rimosso, lui le sa, le ha lette, studiate.
Ovviamente va allo stadio da solo già da due anni ed ogni tanto andiamo
ancora insieme con l'altro di 14 anni che è tifoso, ma senza conoscere la
molto nostra storia, tanto che il fratello lo redarguisce quando lo interroga
sulla magnifica squadra del 74 o su quella del 2000. Ed io sorrido perché
così facendo non fa altro che alimentare l'amore verso questi colori.
Il tuo pezzo mi fa rendere conto di una cosa, che quando vado allo stadio,
desidero tanto la vittoria, per loro per vedere dei giovani Laziali felici.

Offline paolo71

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Re:Pensieri notturni
« Risposta #4 il: 14 Dic 2014, 10:04 »
caro biancoceleste, sto a 400 km da Roma da un pò di tempo...
mio figlio ha 6 mesi, ti abbraccio...

Offline balivox

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Re:Pensieri notturni
« Risposta #5 il: 14 Dic 2014, 11:43 »
Mi scuso innanzitutto per questo topic, sto iniziando a scrivere ma non so bene dove mi porterà questa voglia di condividere i miei pensieri stanotte.
Stavo ripensando poco fa a mio nipote, il figlio di mia sorella, che stasera era allo stadio. A come è fortunato, in primis perché poter vedere la Lazio è sempre e comunque una gioia, poi perché abbiamo vinto. E poi un po' lo invidio, perché io sono lontano e non c'ero. Ha appena compiuto quattordici anni, e pensavo che è davvero fortunato, a potersi godere queste belle serate: perché nonostante questa Lazio non sia una corazzata, ogni tanto in questi ultimi anni ci dà belle soddisfazioni. Belle partite, ottimi giocatori, gesti tecnici che ci fanno strabuzzare gli occhi, ogni tanto una coppetta... E a 14 anni che gioia devi avere dentro tornando a casa.
Io non l'ho tanto sperimentato, a 14 anni non andavo allo stadio, sono nato nel '77 e mio padre, per tanti motivi, non mi portava. Sicuramente a casa non giravano tanti soldi, poi certamente i miei avevano timore di immaginare un bambino allo stadio, e poi mio papà era della Juve: un tifoso di quelli "sportivi", più simpatizzante forse, seguiva in tv tutte le partite immaginabili all'epoca, aveva indubbiamente in scarsa simpatia la sbruffonaggine, l'incoerenza e la "piagnoneria" dei romanisti. Allo stadio ho cominciato ad andare dopo, con mia sorella, in piena epoca-Cragnotti. E poi con gli amici. Le grandi vittorie me le sono viste tutte, molto spesso dal vivo. Mio papà se ne è andato nel 2000, a luglio, quattro mesi dopo è nato mio nipote.
E poco fa, qui in questo letto, con la culla di mio figlio di 5 mesi accanto, a 500 km da Roma, ripensavo a mio nipote allo stadio a vedere i 3 gol di stasera, insieme al suo "amico" adulto e suo custode (Fabrì te voglio bene), e ai colori stupendi di quelle maglie che rivedevo nelle sintesi della partita, a quel gol di Mauri, e me lo immaginavo gioire e sorridere. Mi chiedevo se mai accadrà anche a mio figlio, se mai gli interesserà tutto questo, se ci abbracceremo mai a un gol della Lazio. Da quando so che lui sarebbe arrivato, allo stadio sono andato poco, e non so in futuro che succederà, forse avrò sempre meno occasioni. E allora mi dicevo che questa Lazio ce la dovremmo godere di più, che dovremmo ogni tanto evitare qualche parola, e rivolgere piuttosto un pensiero a un'immagine di quei colori, a un gol che ci torna alla mente, alle sensazioni che proviamo mentre aspettiamo che la partita inizi, all'abbraccio con un amico, al sorriso felice dopo una vittoria di nostro nipote, nostro figlio, nostro fratello,. Perché tutti noi alla Lazio vogliamo bene, ma anche la Lazio ce ne vuole. Stasera sorridevo anche io da lontano. Buonanotte.
Peccato che ci fossero pure gli amici di Fabrizio.....:D

Offline vagabond

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Re:Pensieri notturni
« Risposta #6 il: 14 Dic 2014, 11:45 »
Io sono diventato Laziale per una maglietta di mio padre con l'aquila stilizzata :).

Sono stato io a portare mio padre per la prima volta allo stadio. Basta essere persone un po diverse per diventare della Lazio. A me la massa non è mai piaciuta, poi quei colori e quel simbolo hanno fatto il resto :)

Offline charlie

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Re:Pensieri notturni
« Risposta #7 il: 14 Dic 2014, 11:55 »


E allora mi dicevo che questa Lazio ce la dovremmo godere di più, che dovremmo ogni tanto evitare qualche parola, e rivolgere piuttosto un pensiero a un'immagine di quei colori, a un gol che ci torna alla mente, alle sensazioni che proviamo mentre aspettiamo che la partita inizi, all'abbraccio con un amico, al sorriso felice dopo una vittoria di nostro nipote, nostro figlio, nostro fratello,. Perché tutti noi alla Lazio vogliamo bene, ma anche la Lazio ce ne vuole. Stasera sorridevo anche io da lontano. Buonanotte.

Bel post. Complimenti.

Offline Ranxerox

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Re:Pensieri notturni
« Risposta #8 il: 14 Dic 2014, 12:28 »

Offline TomYorke

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Re:Pensieri notturni
« Risposta #9 il: 19 Dic 2014, 00:46 »
Ah bello!!

 :s :since :asrm :s
Re:Pensieri notturni
« Risposta #10 il: 19 Dic 2014, 10:15 »
Mi scuso innanzitutto per questo topic, sto iniziando a scrivere ma non so bene dove mi porterà questa voglia di condividere i miei pensieri stanotte.
Stavo ripensando poco fa a mio nipote, il figlio di mia sorella, che stasera era allo stadio. A come è fortunato, in primis perché poter vedere la Lazio è sempre e comunque una gioia, poi perché abbiamo vinto. E poi un po' lo invidio, perché io sono lontano e non c'ero. Ha appena compiuto quattordici anni, e pensavo che è davvero fortunato, a potersi godere queste belle serate: perché nonostante questa Lazio non sia una corazzata, ogni tanto in questi ultimi anni ci dà belle soddisfazioni. Belle partite, ottimi giocatori, gesti tecnici che ci fanno strabuzzare gli occhi, ogni tanto una coppetta... E a 14 anni che gioia devi avere dentro tornando a casa.
Io non l'ho tanto sperimentato, a 14 anni non andavo allo stadio, sono nato nel '77 e mio padre, per tanti motivi, non mi portava. Sicuramente a casa non giravano tanti soldi, poi certamente i miei avevano timore di immaginare un bambino allo stadio, e poi mio papà era della Juve: un tifoso di quelli "sportivi", più simpatizzante forse, seguiva in tv tutte le partite immaginabili all'epoca, aveva indubbiamente in scarsa simpatia la sbruffonaggine, l'incoerenza e la "piagnoneria" dei romanisti. Allo stadio ho cominciato ad andare dopo, con mia sorella, in piena epoca-Cragnotti. E poi con gli amici. Le grandi vittorie me le sono viste tutte, molto spesso dal vivo. Mio papà se ne è andato nel 2000, a luglio, quattro mesi dopo è nato mio nipote.
E poco fa, qui in questo letto, con la culla di mio figlio di 5 mesi accanto, a 500 km da Roma, ripensavo a mio nipote allo stadio a vedere i 3 gol di stasera, insieme al suo "amico" adulto e suo custode (Fabrì te voglio bene), e ai colori stupendi di quelle maglie che rivedevo nelle sintesi della partita, a quel gol di Mauri, e me lo immaginavo gioire e sorridere. Mi chiedevo se mai accadrà anche a mio figlio, se mai gli interesserà tutto questo, se ci abbracceremo mai a un gol della Lazio. Da quando so che lui sarebbe arrivato, allo stadio sono andato poco, e non so in futuro che succederà, forse avrò sempre meno occasioni. E allora mi dicevo che questa Lazio ce la dovremmo godere di più, che dovremmo ogni tanto evitare qualche parola, e rivolgere piuttosto un pensiero a un'immagine di quei colori, a un gol che ci torna alla mente, alle sensazioni che proviamo mentre aspettiamo che la partita inizi, all'abbraccio con un amico, al sorriso felice dopo una vittoria di nostro nipote, nostro figlio, nostro fratello,. Perché tutti noi alla Lazio vogliamo bene, ma anche la Lazio ce ne vuole. Stasera sorridevo anche io da lontano. Buonanotte.

calli, eh!?!?!
Re:Pensieri notturni
« Risposta #11 il: 19 Dic 2014, 15:07 »
Bel post, come spesso i pensieri notturni sanno essere. Mio padre mi ripeteva spesso che essere laziali era stato per lui un modo di distinguersi (inutile dire da chi) ed essere sempre un po' contro. Questa idea ha nutrito la mia lazialità di bambino e reso più accettabili le delusioni che la Nostra non ci ha certamente risparmiato.
E poi, quella maglia... 
Re:Pensieri notturni
« Risposta #12 il: 19 Dic 2014, 15:41 »
a mio figlio ho messo la maglia della Lazio il 3 giorno di vita quando tornò a casa dall'ospedale.
Viviamo a 500 km e passa da Roma.
Da allora non l'ha mai tolta.
Sono passati 19 anni.
Quando mi disse che anche lui era della Lazio ho avvertito una strana sensazione, come un passaggio di testimone e di continutà.
Almeno alle seconda generazione sono arrivato.
Quella foto di me in posa con il piccolo adler nest mi è tornata in mano qualche giorno fa.
Bellisssima.

Offline Zoppo

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Re:Pensieri notturni
« Risposta #13 il: 20 Dic 2014, 01:36 »
Un abbraccione Biancocelè...
Re:Pensieri notturni
« Risposta #14 il: 21 Dic 2014, 01:06 »
Mio figlio 14 anni e siamo alla vigilia della sua prima trasferta ! Non è stato difficile fargli venire la passione per questi colori.
Comunque vada sarà una bellissima esperienza.
Re:Pensieri notturni
« Risposta #15 il: 21 Dic 2014, 09:08 »
Sono stato io a portare mio padre per la prima volta allo stadio.

questo è capitato anche a me, erano gli anni in cui giocavamo al flaminio per via della ristrutturazione dell'olimpico. fu l'unica occasione. disse di essersi divertito ma anche di essersi stancato molto perché era troppo vecchio e che non sarebbe più venuto. ci ha lasciato quattro anni fa proprio in questi giorni ed è l'unico caso in cui la mia passione per la Lazio ha contagiato qualcuno.
mia figlia, che è nata qualche mese dopo, per ora non sa neanche cosa sia il calcio. ho deciso di non parlargliene, per il momento, di lasciarla decidere da sola, se vorrà fare il tifo per una squadra di calcio. non che non tenti di condizionarla, per carità, ma lo faccio in modo indiretto. quando gioca con i colori e le capitano insieme giallo e rosso le dico che insieme sono bruttissimi, il contrario se capitano insieme bianco e azzurro. se capitano, nulla di più.
ogni tanto mi immagino di portarla allo stadio, come credo ogni padre si immagina di trasmettere le sue passioni ai figli, come mio padre immaginava di farmi diventare appassionato di motori, che non mi interessano neanche per sbaglio. un amico laziale mi ha rassicurato. "è figlia a te, quindi è laziale anche se ancora non lo sa"
non lo so neanche io. sarebbe bello godersi la nostra Lazio insieme. Speriamo.
un abbraccio, BiancoCeleste, a te e al tuo piccolo. vi auguro tante belle giornate insieme a godere della nostra Lazio.
 

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