Per chi chiede più alla società...

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Offline gentlemen

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Per chi chiede più alla società...
« il: 15 Feb 2019, 20:08 »
I tifosi della Lazio da anni criticano aspramente Claudio Lotito, o meglio “Lotito” secondo i più critici, colpevole di non voler aumentare la qualità della squadra per poter competere ad altissimi livelli…..”Vogliamo la Ferrari…” è il leitmotiv di alcuni giornalisti-tifosi dell’etero romano di sponda Laziale.
A Napoli Aurelio De Laurentiis è appellato “Pappone”, accusato e criticato dalla parte più calda della tifoseria di usare il Napoli per sistemare i conti della Filmauro, e di volerci solo guadagnare, tralasciando di acquistare i Top Players così da permettere agli azzurri di poter strappare alla Juventus scudetto e dominio in Italia, e competere in Europa.....”pensa solo al bilancio”…è l’accusa più enunciata….
A Roma sponda giallorossa James Pallotta, proprietario e presidente (italo)americano, viene da anni contestato perché nonostante annunci e promesse non riesce a portare vittorie e trofei alla Roma, di aver “snaturato” il senso di appartenenza della società stessa, e volendo solo speculare con la costruzione, eventuale, dello stadio.
A Torino e Firenze, Urbano Cairo ed i fratelli Della Valle, tra i più importanti imprenditori italiani, ed anche editore, sono da anni contestati perché tengono le loro società in una “aurea mediocritas” del calcio italiano, destinandole stabilmente a ruoli da comprimarie, di media classifica, accusandoli di volerci solo guadagnare.
Il presidente del Genoa Preziosi va in giro con la scorta per le continue minacce di una parte della tifoseria più accesa, che gli contesta di gestire la società più antica d’Italia come un “mercante” in continua cerca d’affari, senza, a loro detta, alcuna volontà di rendere competitivo il Grifone.
Ferrero, presidente dell’altra sponda di Genova, la Sampdoria, viene contestato perché anch’egli non permette alla “Doria” di spiccare il volo, e di non essere rappresentativo dello stile blucerchiato.
A Bologna Joe Saputo, ricco uomo d’affari ed imprenditore (italo)canadese viene contestato per i cattivi risultati ed i mancati investimenti di qualità a favore della squadra.
In Italia, al momento, solo le 3 grandi classiche del Nord-Italia, Juventus Milan ed Inter, sono al riparo da contestazioni costanti, visti i risultati vincenti continui, i bianconeri, e le prospettive di crescita potenziale per le due milanesi.
Una certa dose di buonsenso e visione più ampia della realtà socio-economica dell’Italia, ci dovrebbe suggerire che in questo periodo storico l’imprenditoria ed il mondo economico Italiano non è in grado di esprimere un livello di mecenatismo superiore a quanto oggi stiano esprimendo i Presidenti sopracitati, e ciò non riguarda, per l’appunto, solo il calcio ma l’intero complesso industriale italiano.
Il mecenatismo degli anni ’80 è molto lontano, e giova ricordare che all’epoca vi era un apparato politico ed industriale (la cosiddetta prima repubblica) che, senza voler assolutamente emettere un giudizio, viaggiava a braccetto, garantendosi entrambi un equilibrio di crescita e ricchezza economica, anche a favore della popolazione stessa….la politica partitocratica dava all’industria la possibilità di investire ed arricchirsi, attraverso opere pubbliche ed appalti, la stessa classe imprenditoriale ed industriale provvedeva a finanziare la costosa macchina partitica attraverso una parte dei proventi, ed il tutto garantiva anche un costante tasso di benessere alla società, enti locali che assumevano in abbondanza, industrie private sovvenzionate che assumevano a tempo indeterminato, e per finire, ma cosa non meno importante, anche il benessere ludico della popolazione, come nell’antica Roma, era garantito, attraverso questi industriali/imprenditori/proprietari che, ognuno in base alle sue possibilità, nella grande città come nella piccola provincia, provvedevano a finanziare ed investire parte della loro ricchezza in società sportive e calcistiche, raggiungendo popolarità, consensi e successi in ambito locale, nazionale ed internazionale, alimentando la cosiddetta “fabbrica di sogni” calcistica italiana, per più di un ventennio, da primi anni ’80 alla meta degli anni 2000.
Man mano questi grandi mecenati sono caduti in disgrazia, a livello economico, uno alla volta, costantemente, portando con sé, nel baratro, sogni, entusiasmi e consenso del mondo dorato del pallone, e con essi la gioia di molte piazze calcistiche….si parte da Rozzi, Anconetani, grandi mecenati di provincia, passando da Viola, Ferlaino, artefice del grande periodo del Napoli di Maradona…cadono altri ancora….giù Cragnotti, poi Tanzi, Cecchi Gori e poi subito dopo Sensi….rimangono per qualche anno ancora Moratti, Berlusconi e gli Agnelli…dopo un po’ anche i due colossi economici milanesi devono ridimensionarsi.
Chi invoca investitori stranieri modello petrolieri e magnati russi, sceicchi o principi del Quatar deve quantomeno prendere atto che l’Italia è un Paese in cui questi grandi ricchi del pianeta non vengono ad investire, per svariati motivi.
Innanzitutto non investono in Italia a causa del regime fiscale e burocratico, ma soprattutto perché il nostro paese ha una legislazione antimafia ed antiriciclaggio molto meticolosa, che ostacola l’immissione sospetta di capitali stranieri, obbligando a passaggi e certificazioni che mal si addicono alla spregiudicatezza di certi magnati.….una qualsiasi azione legale potrebbe bloccare, o congelare, investimenti per miliardi di euro/dollari….inconcepibile per una parte di uomini d’affari esteri.
Arabi, Russi ed altri mecenati hanno investito nel PSG ed in alcuni club inglesi perché la parte di soldi che hanno immesso nei rispettivi Club è solo una piccola parte dei loro investimenti in quei Paesi….a Parigi hanno avuto in concessione i lavori negli aeroporti e la costruzione di interi quartieri, stessi investimenti nell’alta finanza e nel campo immobiliare per quel che riguarda l’Inghilterra….sarebbe impossibile in Italia, con le nostre leggi anti-riciclaggio, il nostro regime fiscale, i nostri infiniti passaggi burocratici….la vicenda stadio di Pallotta, della Roma, è sotto gli occhi di tutti….
Senza capitale straniero, e senza una reale ripresa  economica, al momento, non esiste realtà imprenditoriale nazionale che possa fare di più rispetto a quanto attualmente fanno i vari De Laurentiis, Lotito, Della Valle, Cairo…ecc. ecc…..se non essere bravi a livello di scelte sportive e dirigenziali.
Le uniche 3 realtà societarie che presentano prospettive attuali e future di crescita economiche sportive sono le proprietà di Juventus Milan ed Inter: quest’ultimo è di proprietà del colosso industriale cinese Suning, che per quanto facoltoso è cmq obbligato ad investire in maniera logica e graduale, sotto la direzione dello Stato cinese, che controlla gli investimenti verso l’estero dei propri gruppi industriali; la società rossonera è di proprietà di un fondo d’investimento americano, che per sua ragion d’essere e “mission” economica ha l’obbligo di valorizzare il Club per tentare di venderlo rivalutato, e la Juventus ha una proprietà che è italiana solo per la nazionalità dei proprietari, la Famiglia Agnelli, ma la multinazionale controllante ha sede all’estero, e quindi sotto regime legislativo e fiscale estero.
Questa è la realtà, per cui invocare la cacciata del presidente spilorcio, invocando l’approdo sul cavallo bianco del mecenate sceicco di turno serve, al momento più alla pancia emotiva che alla logica.
Ben più costruttivo sarebbe pretendere, da parte dei tifosi, l’ottimizzazione delle scelte e delle risorse tecnico-sportive, e godersi quanto di buono, comunque, riescono ad esprimere.


Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #1 il: 15 Feb 2019, 20:14 »
A mio avviso per Lotito non vale il discorso che fai per gli altri imprenditori proprietari di club per il semplice motivo che Lotito è molto meno ricco.
Anche se volesse metterci dei soldi di tasca propria, non sarebbero determinanti perché non ne ha abbastanza.
La sua unica colpa è che ove si presenti la possibilità che la Lazio venisse acquistata da un imprenditore più ricco e disposto ad investire, lui non venderebbe.

Offline turco

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Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #2 il: 15 Feb 2019, 21:05 »
A mio avviso per Lotito non vale il discorso che fai per gli altri imprenditori proprietari di club per il semplice motivo che Lotito è molto meno ricco.
Anche se volesse metterci dei soldi di tasca propria, non sarebbero determinanti perché non ne ha abbastanza.
La sua unica colpa è che ove si presenti la possibilità che la Lazio venisse acquistata da un imprenditore più ricco e disposto ad investire, lui non venderebbe.

Fallo ride e vedrai che venne...
Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #3 il: 15 Feb 2019, 21:33 »
Tranne un tentativo di truffa non ci sono state proposte
Ma chi vuole il bene della Lazio  pensa che non arriva nessuno perché Lotito non dice che vende
Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #4 il: 15 Feb 2019, 22:28 »
Firenze e Torino non hanno le stesse potenzialità di Roma...

Tu fai una squadra forte che resta nell'Europa che conta per qualche anno e poi metti un bello Store in centro e vedi se non vendi megliette e altro...

A Roma vengono ogni anno centinaia vdi migliaia di turisti... Un grandissimo potenziale di clienti...

Hai uno stadio da 65k da riempire....

Certo.. come in tutte le aziende tocca investire...

Offline Sheridan

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Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #5 il: 15 Feb 2019, 22:34 »
Per fare bingo devi comprare le cartelle.

Claudione per non investire 10 perde 50. Lui e il miglior ds dell'universo vivono in un mondo parallelo se non lo fanno apposta a prendere in giro la gente
Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #6 il: 15 Feb 2019, 22:50 »
Per fare bingo devi comprare le cartelle.

Claudione per non investire 10 perde 50. Lui e il miglior ds dell'universo vivono in un mondo parallelo se non lo fanno apposta a prendere in giro la gente
Bello il paragone!!  :) :)
La realtà è che Claudione i 10 euro per comprare la cartella non ce li ha. La Lazio invece sì (la Lazio è più ricca di Claudione).
Però la Giuve e le milanesi se ne possono comprare 5 di cartelle e riommici e napolesi 3.
Ma gli imprenditori di riferimento di queste squadre si possono comprare tutto il cartellone!! (e purtroppo qualcuno di loro si compra pure quello che estrae i numeri).
Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #7 il: 15 Feb 2019, 23:38 »
Io non ho ancora capito se state a prendere per il culo
L'alta finanza spiegata con le cartelle della tombola, costruiamo il negozio e con le magliette vendute ai turisti vinciamo la CL

Offline arturo

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Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #8 il: 16 Feb 2019, 00:04 »
Io non ho ancora capito se state a prendere per il culo
L'alta finanza spiegata con le cartelle della tombola, costruiamo il negozio e con le magliette vendute ai turisti vinciamo la CL
Lo spero per loro, altrimenti sarebbe preoccupante..
Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #9 il: 16 Feb 2019, 03:53 »
Questa storia delle magliette e del merchandising secondo me è una delle tante favole che girano.
Le uniche squadre che hanno ritorni importanti dal merchandising sono le solite grandi d'Europa (Real, Barca e, staccate, Bayern, Milan, Inter, PSG e Juve) e soprattutto le big della Premier.
E sapete perché? Perché sono 20 anni ormai che hanno strutture di vendita in Asia. Ed è qui che incassano.
Ma davvero credete che un negozio in centro sposti qualcosa?
Anche vendendo, esagero, 100000 magliette l'anno cosa credete che entri in tasca ad una società con questi volumi di vendita?
Gli stessi cani o il Napoli che hanno un bacino di 1,2,3 milioni di potenziali clienti sono una caccola in confronto al mercato asiatico.
Parliamo di un bacino di 2 miliardi di persone.
15 anni fa, a Singapore, si trovavano a decine nei pub e nei locali dove, la domenica notte, venivano trasmesse le partite della Premier.
Vivendo in Asia da anni, sono anni che vedo in giro magliette di Liverpool, MU, Barca e Real. Il resto stop o quasi. Da qualche anno si vedono MC, Bayern, PSG e, in minor misura Milan, Inter e  Juve (questa soprattutto Indonesia e ora Cina, per CR7).
Qui si vende il prodotto Premier League e di conseguenza ci sono soldi per tutti, anche per un Brighton qualsiasi.
Noi ci presentiamo con un "manager" come Maga Magò e con il Carpi.... ma Lotito era uno [...] quando diceva queste cose.
Siamo distanti anni luce da un merchandising che sia realmente impattante economicamente.
Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #10 il: 16 Feb 2019, 07:39 »
Io non ho ancora capito se state a prendere per il culo
L'alta finanza spiegata con le cartelle della tombola, costruiamo il negozio e con le magliette vendute ai turisti vinciamo la CL
Io personalmente non ci capisco niente neanche dei due soldi che ho nel portafogli.
(E infatti metto le faccine).  :)

Offline gianluca72

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Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #11 il: 16 Feb 2019, 08:10 »
Il problema è che oggi non si investono più nemmeno i soldi che sono in cassa.
Credo sia chiaro a tutti che in difesa non siamo nemmeno lontanamente competitivi e che ad esempio a Gennaio avevamo bisogno di un laterale.
Tare ci dice che il laterale lo hanno preso per gli infortuni perché secondo lui non c’era bisogno.

Ebbene o viviamo noi in un mondo parallelo o ci vive Tare.

Ha fatto un gran mercato in uscita piazzando tutti gli esuberi ma portando davvero poco.

Forse quello che si chiede è di provarci. Provare ad arrivare quarti investendo non quello che non hai ma quello che oggi hai in cassa.

La squadra che arrivi o non arrivi in Champions ha bisogno di qualità in tutti i reparti. Dietro lo sanno anche i muri (tranne Tare a quanto pare) e sia a centrocampo che davanti c’e Bisogno di almeno un potenziale titolare per ruolo.

Infondo non si chiede molto, forse solo spendere quello che c’e In cassa come succedeva prima
Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #12 il: 16 Feb 2019, 08:13 »
Io non ho ancora capito se state a prendere per il culo
L'alta finanza spiegata con le cartelle della tombola, costruiamo il negozio e con le magliette vendute ai turisti vinciamo la CL
non è conoscendo le regole dell'alta finanza che puoi evitare che il tifoso laziale si faccia due domande. a me sembra che il tifoso laziale sia anche il più equilibrato tra tutti (senza le mitomanie che affligono i dementi corropolesi e i loro cugini vesuviani): non chiede la luna, chiede di poter essere attrezzato per le competizioni cui prende parte. tutto qua.
non chiedo Messi, chiedo qualcosa di meglio rispetto a Caicedo. punto

Offline vaz

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Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #13 il: 16 Feb 2019, 08:51 »
Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #14 il: 16 Feb 2019, 08:59 »
Questa storia delle magliette e del merchandising secondo me è una delle tante favole che girano.
Le uniche squadre che hanno ritorni importanti dal merchandising sono le solite grandi d'Europa (Real, Barca e, staccate, Bayern, Milan, Inter, PSG e Juve) e soprattutto le big della Premier.
E sapete perché? Perché sono 20 anni ormai che hanno strutture di vendita in Asia. Ed è qui che incassano.
Ma davvero credete che un negozio in centro sposti qualcosa?
Anche vendendo, esagero, 100000 magliette l'anno cosa credete che entri in tasca ad una società con questi volumi di vendita?
Gli stessi cani o il Napoli che hanno un bacino di 1,2,3 milioni di potenziali clienti sono una caccola in confronto al mercato asiatico.
Parliamo di un bacino di 2 miliardi di persone.
15 anni fa, a Singapore, si trovavano a decine nei pub e nei locali dove, la domenica notte, venivano trasmesse le partite della Premier.
Vivendo in Asia da anni, sono anni che vedo in giro magliette di Liverpool, MU, Barca e Real. Il resto stop o quasi. Da qualche anno si vedono MC, Bayern, PSG e, in minor misura Milan, Inter e  Juve (questa soprattutto Indonesia e ora Cina, per CR7).
Qui si vende il prodotto Premier League e di conseguenza ci sono soldi per tutti, anche per un Brighton qualsiasi.
Noi ci presentiamo con un "manager" come Maga Magò e con il Carpi.... ma Lotito era uno [...] quando diceva queste cose.
Siamo distanti anni luce da un merchandising che sia realmente impattante economicamente.

E certo sono tutte favole...

Poi però si prende per buono che se domani avessimo uno stadio di proprietà fattureremmo 100M in più...

Di certo non ti basta un negozio in centro per vincere la CL ma per alzare il tuo fatturato in una azienda calcio devi battere tutte le piste.

Se ti accontenti solo degli introiti TV allora è ovvio che resti sempre li

Online Tarallo

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Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #15 il: 16 Feb 2019, 09:02 »
Vecchia pratica. Non solo vinciamo gli scudetti del bilancio perché non spendiamo soldi che non abbiamo, ma non spendiamo neanche quelli che abbiamo. L'obiettivo è la Champions league del bilancio.
E se si fa male Ciro (pagato 8: davvero dobbiamo pretendere di migliorare la qualità degli investimenti?) gioca Caicedo.
Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #16 il: 16 Feb 2019, 09:09 »
Vecchia pratica. Non solo vinciamo gli scudetti del bilancio perché non spendiamo soldi che non abbiamo, ma non spendiamo neanche quelli che abbiamo. L'obiettivo è la Champions league del bilancio.
E se si fa male Ciro (pagato 8: davvero dobbiamo pretendere di migliorare la qualità degli investimenti?) gioca Caicedo.

Magari Tare centrasse sempre questi acquisti.. ma sono l'eccezione non la regola purtroppo

Alex_k

Alex_k

Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #17 il: 16 Feb 2019, 09:48 »
Il discorso sul costo del cartellino è fuorviante.
Bisogna vedere gli ingaggi e quelli sono in costante crescita, fermo restando che ci sono vincoli (fpf) per i quali non è possibile superare una certa percentuale dei ricavi, al netto delle operazioni di mercato (eventuali plusvalenze non possono essere utilizzate per il monte ingaggi, per dire).

Offline gentlemen

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Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #18 il: 16 Feb 2019, 10:05 »
CdS - San Paolo sempre più vuoto: venduti 11mila biglietti, si rischia il record negativo stagionale
16.02.2019 08:10 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter: @tuttonapoli    articolo letto 11455 volte
CdS - San Paolo sempre più vuoto: venduti 11mila biglietti, si rischia il record negativo stagionale
Anche domani è previsto un San Paolo vuoto contro il Torino. Come riferisce l'edizione odierna del Corriere dello Sport per la sfida di domani sono soltanto 11500 spettatori paganti annunciati per domani sera che andranno ad aggiungersi ai 4500 abbonati della speciale offerta per nove gare che evidentemente è servita a poco. Rischia così di aggiornarsi il record negativo stagionale registrato contro la Sampdoria: solo 19.455 spettatori 

Offline bak

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Re:Per chi chiede più alla società...
« Risposta #19 il: 16 Feb 2019, 10:28 »
A Napoli sai benissimo che è in atto una contestazione ad AdL pari, se non peggio a quella che subì Lotito.
Tornando al nostro orticello, va bene che allo stadio vanno i soliti quattro gatti, e tutto il contorno, ma rimarcare di come talvolta vengono spesi i soldi è lecito o no?
La Juve uno Sturaro se lo può permettere, l'Inter idem con Gagliardini, noi molto di meno. Giocatori come Badelj (che ha mercato) o li impieghi o li vendi; Durmisi e Berisha ai box fermi con gli infortuni te li puoi permettere solo se l'anno dopo ti fanno un'annata come LA lo scorso campionato. E' la legge del mercato, altrimenti diciamolo di non avere ambizioni e stop, tanto Laziali siamo e Laziali resteremo.
Ma non inventiamoci cazzate tipo "siamo una Ferrari", chè poi ti ridono dietro.
 

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