Citazione di: DajeLazioMia il 30 Set 2014, 13:07
Sono d'accordo ma mi sto facendo una domanda.
Perché ieri abbiamo fatto 4 gol e col Genoa 0? Solo sfortuna?
Non è che forse lasciando un po' di campo all'avversario (come fanno altri) poi hai più spazio quando attacchi tra la linea difensiva avversaria e il portiere? Penso a Parolo su passaggio di Anderson a Genoa, si è trovato il portiere subito addosso e al secondo gol di Djo, aveva più metri, ha prsso il vantaggio e ha potuto pensare la giocata.
O no? Solo caso?
le linee troppo appoggiate, come contro l'udinese, creano spazi intasati e difficili da attaccare.
la Lazio schiacciatutto di giovedì scorso o primo tempo col genoa purtroppo ha sofferto esattamente del problema che descrivi.
dobbiamo imparare a giocare anche così, gestendo il possesso lontano dalla porta e "invitando" gli avversari a uscire.
questo passa per un fortissimo condizionamento della tecnica individuale, soprattutto nei centrocampisti, e un'attenzione maniacale alle situazioni di transizione, quando si perde palla e l'avversario comincia la sua manovra.
la Lazio di ieri non mi è sembrata in grado di mantenere il possesso agevolmente, né tantomeno di aggredire la transizione avversaria in maniera efficace. però come detto nel post precedente, c'erano almeno 4 volti nuovi rispetto alla presunta formazione titolare (al netto del ballottaggio Radu/Braafheid) di inizio stagione: Cana, Onazi, Cavanda e Mauri.
e per quanto riguarda tutti gli accorgimenti tattici, individuali e collettivi durante la fase di non possesso, la familiarità non si acquisisce durante le partite del giovedì in cui le squadre avversarie praticamente non fanno possesso, bensì direttamente in campionato.