Comunque, allo stato, dare valutazioni è impossibile e lo sarà sino a quando non si conosceranno gli atti dell'inchiesta.
Del resto, le iniziative della Procura di oggi servono solo ad andare - nell'assoluta opacità dell'attività di indagine - sui giornali, per innescare quel perverso meccanismo di processo in piazza procura-giornali-opinione pubblica vitale per perpetuare questo modo esecrabile di amministrare la giustizia che si è affermato in Italia.
Quel che è certo è che si tratta di un agguato ispirato, preannuncaito e preparato da coloro che ad agosto hanno democraticamente perso, al quale si è prestata, più o meno con piacere, una procura spesso coinvolta in polemiche non secondarie (ci lavora, senza che nessuno abbia mai sentito la necessità di intervenire sulle sue stravaganze, il prode Woodcock).
Detto questo, il prossimo che, nascondendosi dietro il sangue di chi ci ha rimesso la vita, torna a rompermi le scatole con l'importanza della funzione della magistratura, l'affermazione della sua imparzialità e la preoccupazioneper la sua indipendenza lo mozzico in testa.
Come anche questa vicenda sta a dimostrare la magistratura ha da tempo abdicato alla sua funzione ed è diventata uno dei (tanti) problemi della nostra democrazia.