Ecco un po' di tipi umani che nella mia storia di frequentazione di tribune ho incontrato ripetutamente. Li riconoscete? Ne avete altri da segnalare?
La sirena umana: è una donna non nel senso di "fascinosa", ma nel senso di allarme, tipo quello della fabbrica che annuncia il turno. Ha una voce lancinante, allarma con panico ad ogni azione anche minimamente pericolosa; se la Lazio sta perdendo è la fine: spacca i timpani a tutto il settore.
La famigliola di vecchietti: almeno cinque vecchietti dalle relazioni familiari intrecciate. Di lunga frequentazione dello stadio sono appena abbonati nel nuovo posto e socializzano con tutti, offrendo cibarie autoprodotte. Dopo la prima giornata non vengono più, facendo pensare al peggio...
Il ragazzino poltergeist: la voce strozzata dell'ossesso, impreca e biastima peggio di un adulto sboccato. Non si ferma un secondo con il padre accanto impietrito e rassegnato.
La coppia di padre in figlio: figlio giovanotto e padre attempato, rigorosamente #liberalalazio silenziosi tutto il tempo tranne quando partono il LPDM che rilanciano ligi al dovere della contestazione.
L'opignonista: parla per 90 minuti fitto dispensando fatti, storie, opinioni di calcio che manco un Carlo Nesti. Tipicamente trova un interlocutore da educare (e tormentare) alle meraviglie del giuoco del calcio.
Il curvarolo disperso: qualcuno gli ha dato il biglietto di tribuna ma lui è sempre e solo andato in curva. E' un tesoro di tifoso: sa tutti i cori, anche i più improbabili, e li canta tutti. La tribuna lo guarda con sospetto.
Il commissario tecnico: ne sa sempre più del mister che anzi spesso non ce capisce proprio un ca'. Intervalla all'invettiva alcuni ragionamenti tattici quasi condivisibili.
Un ct spesso sta in ognuno dei personaggi da te citati (tranne nella sirena, mai vista una ragazza interessata al tema tattico).
Citazione di: WhiteNoise il 18 Nov 2016, 14:40
Il commissario tecnico: ne sa sempre più del mister che anzi spesso non ce capisce proprio un ca'. Intervalla all'invettiva alcuni ragionamenti tattici quasi condivisibili.
quest'anno c'ho uno vicino che prima o poi ce litigo, già lo so. Avrà più o meno 45 anni, espressione da saputello, contestatore a prescindere e tuttologo patentato, credo sia abbonato perché c'è a tutte le partite e sempre allo stesso posto (fila sotto la mia, 4-5 posti più a sinistra), ce l'ha con tutti, Lotito, tare, inzaghi, i giocatori, la curva.. so tutti scemi, nessuno capisce niente tranne lui, ogni cosa che succede in campo la commenta come se già sapeva tutto in anticipo guardando le persone che ha intorno per cercare consensi... si unisce volentieri ai cori su lotito e ai buu... da prendere a schiaffi pure quando sta zitto.
Quello che tutto il tempo balla con la gamba sinistra per la tensione, e ogni tanto lancia dei sospiri che fanno trapelare la sofferenza interiore (non l'ho incontrato, sono io :()
Il rompi[...] E' quello che seduto davanti o dietro di te, se la prende in continuazione con un paio di giocatori che ciccano il passaggio. Hoavuto uno di loro davani a me - anni fa - che ad ogni palla data a Kolarov si alzava e cominciava ad urlare "Nun ja date a 'sta pippa!!!"
Il campiionissimo - Giovane o di mezza età assicura tutto il vicinato che luui l'avrebbe messa dentro anzichè sparare in distinti, che lui si sarebbe smarcato facilmente di quella zecca di Bonucci, che avrebbe spiazzato Donnarumma anzichè fargliela deviare oltre la traversa. Insomma una stlla mancata. Tipico di chi non ha ma giocato a calcio....
Il piagnone Vechio o giovane non fa che lamentarsi... il "gestore non gli piace", "semo una squadra de pippe", "Onazi ha er piede fucilato", "gli arbitri ce l'hanno co' noi perchè Lotito vuole metterli a cuccia", "Marchetti annnava ceduto e Anderson s'è perso per strada". A tratti punta anche una lacrimuccia.
:D
Il pessimista, quello che interpreta ogni episidio in campo e fuori come negativo e/o foriero di prossime sventure.
Il prevenuto, quello che di solito individua due tre giocatori se non anche il mister e gli addossa qualsiasi tipo di responsabilità/colpe.
Il complottista e/o l'ossessionato dall'arbitro, quello che qualsiasi cosa accade è sempre colpa del sistema, della lega e ovviamente dell'arbitro.
tra i personaggi ce ne sta almeno uno positivo che invidio per 90 minuti
e' quel signore che sta in tevere con tutta la famiglia (spostato leggermente verso curva sud) co un bandierone grandissimo che sventola orgoglioso e ogni tante gli parte il coro: Lazio, Lazio, Lazio
che grande Laziale :band3:
Un grandissimo!
Il bandierone rattoppato che pare abbia fatto la guerra, tifo senza tregua!!
Me sembrano più o meno tutti "tipi da Tevere".
In Monte Mario, quando ho potuto, ho visto di peggio.
Citazione di: joe il corvo il 18 Nov 2016, 14:07
La sirena umana: è una donna non nel senso di "fascinosa", ma nel senso di allarme, tipo quello della fabbrica che annuncia il turno. Ha una voce lancinante, allarma con panico ad ogni azione anche minimamente pericolosa; se la Lazio sta perdendo è la fine: spacca i timpani a tutto il settore.
è il tipico atteggiamento da compensazione da chi non ci capisce una mazza di calcio. la maggioranza di noi femmine, ahimè, non capiamo unca di schemi, tattica e quant'altro. alcune di noi si godono lo spettacolo e anche se vogliamo notificare una cosa intelligente (eventuale cambio modulo, pressing inesistente, etc) tacciamo per paura di dire la castroneria. molte invece è tutto è un
ma che cazzo fai...
ma passala no?...
ma sta a dormì.. insomma il nulla shakerato.
Distinti nord ovest
Er vichingo
Game set match
:beer:
In montemario mi ci sono spostato quest'anno e mi ritrovo un'altra "sirena umana" dietro le orecchie!
Citazione di: joe il corvo il 18 Nov 2016, 17:54
In montemario mi ci sono spostato quest'anno e mi ritrovo un'altra "sirena umana" dietro le orecchie!
di sfuggita avevo letto "sposato" 😱
Do' sta "er vichingo"? C'era la foto?
Ah ma cercare marito in montemario è un mio vecchio suggerimento alle donne in cerca di consorte. Si investono 900 euro ma si rischia di portare a casa un ottimo partito.
La concorrenza è bassa, la selvaggina tanta. C'è l'inverno per conoscersi teneramente e poi la primavera per affondare il colpo con hot pants spregiudicati e scollature vertiginose.
E poi Felipe la passa a Coro ed è ggooooolll!!! (Baci e abbracci)
Citazione di: joe il corvo il 18 Nov 2016, 17:56
Do' sta "er vichingo"? C'era la foto?
no c'è proprio lui, ma forse non parliamo della stessa persona
Quelli che in Tevere al ventesimo non ce la fanno più a stare seduti e vanno a vedersi la partita in alto, tra l'ultima fila e la vetrata, passeggiando nervosamente.
In alcune partite c'è la folla ...
Citazione di: Gio il 18 Nov 2016, 19:45
Quelli che in Tevere al ventesimo non ce la fanno più a stare seduti e vanno a vedersi la partita in alto, tra l'ultima fila e la vetrata, passeggiando nervosamente.
In alcune partite c'è la folla ...
veroooo
E non solo in Tevere
Citazione di: cry il 18 Nov 2016, 17:50
Distinti nord ovest
Er vichingo
Game set match
:beer:
il vikingo ce l'ho a pochi metri, me fa morì, lo scorso anno stavamo sullo stesso pullman diretto al mapei stadium, faceva freddo e c'era parecchia umidità, lui stava smanicato e si sventolava con il ventaglio... :since
Citazione di: joe il corvo il 18 Nov 2016, 17:56
Do' sta "er vichingo"? C'era la foto?
(http://www.sitohd.com/siti/20445/foto/381236.jpg)
un mito...
Mortacci, ma allora esiste!
La prima volta che l'ho visto (mi pare un paio d'anni fa a parma ma potrebbe essere anche a Reggio o a Milano, discretamente freschetto...lui tranquillo con l'immancabile smanicato) ho pensato: "...ma è lui!"
(http://i64.tinypic.com/2rm8dms.jpg)
Mitico!
:band1:
da quello che so stava smanicato anche a novembre dello scorso anno a rosenborg, in europa League, con la temperatura sotto lo zero.. battiamo le mani ai veri laziali.. :ssl
Il neurologo silenzioso non fa un fiato dal primo minuto al decimo circa, finché il terzo errore di passaggio non gli fa saltare i nervi. Da lì in poi urla dubbi sulle capacità cognitivo-intellettive ad ogni scelta sbagliata da qualsiasi giocatore della sua squadra (tranne De Vrij).
Che poi sarei io
Citazione di: Bambino il 18 Nov 2016, 20:14
il vikingo ce l'ho a pochi metri, me fa morì, lo scorso anno stavamo sullo stesso pullman diretto al mapei stadium, faceva freddo e c'era parecchia umidità, lui stava smanicato e si sventolava con il ventaglio... :since
e allora stiamo seduti vicino, anche io ce l'ho a pochi passi, è sempre smanicato
Citazione di: joe il corvo il 18 Nov 2016, 20:46
Mortacci, ma allora esiste!
a ponte milvio (prima di ogni partita), nei distinti nord ovest, in trasferta , ad auronzo
C'è sempre
Un grande
Quello compassato, che arriva 5 minuti prima del fischio d'avvio come se stesse nel salotto di casa sua, che cerca ossessionatamente il suo seggiolino numerato fino al 20' del primo tempo, che esprime fastidio se qualcuno alza la voce intorno a lui come se gli fosse entrato in casa un estraneo, che si altera se qualcuno si alza in piedi per l'adrenalina di fronte a lui e comincia a gridare "seduti !" fino a farne una ragione personale e di principio, continuando a gridare "seduti" senza più curarsi della partita che si svolge dall'altra parte del campo libera dalla sua visuale
E che rischia l'infarto dalla rabbia se vede alzarsi una bandiera che gli copre la linea del fallo laterale in quel luogo che reputa il salotto di casa sua
L'introverso.
Arriva allo stadio da solo.
Dopo i preliminari di sempre (pisciatina e caffè/birretta) si avvicina sorridente al "suo" posto e inizia a scherzare con i suoi amici.
Appena inizia la partita si siede, gomiti poggiati sulle ginocchia, culo in pizzo al seggiolino.
Non dice una parola.
Indipendentemente dalla piega presa dalla partita, scambia solo sguardi: soddisfatti, perplessi, speranzosi, abbattuti...
Gli sfugge solo un qualche "cazzo" per un passaggio sbagliato o un "vaffa" indirizzato all'arbitro o al guardialinee, nel qual caso si alza in piedi per qualche secondo.
Mangia abbondanti dosi di bruscolini, se offerti, tra una sigaretta e l'altra.
Nell'intervallo, per non lasciare il "suo" posto "usa" il bibbitaro, preferibilmente lo stesso che ha sfanculato un paio di volte perché salendo le scale gli oscurava la vista e gli rompeva i [...].
A volte, al vertice della felicità, si lancia in commenti tecnici (spesso ad minchiam); più spesso, scruta taciturno le riserve che si scaldano palleggiando.
Appena riprende la partita, riassume la sua posizione naturale.
Gol a parte, si alza solo per esultare se le merde in qualche altro campo vanno sotto.
Bestemmia, ma solo se si prende un gol a ridosso degli ultimi 20 minuti.
A fine partita riaccende il telefonino e, mentre aspetta che tutti gli altri se ne vadano, legge risultati e classifiche sul tabellone.
Dallo stadio al parcheggio da sfogo alla tensione e si trasforma: loquace, al limite del logorroico, discute con chiunque dovunque, persino nei cessi mentre piscia.
Citazione di: cry il 18 Nov 2016, 21:56
e allora stiamo seduti vicino, anche io ce l'ho a pochi passi, è sempre smanicato
prima dell'inizio di ogni partita ce l'ho un pajo di file sotto, poi quando inizia la partita lui va sotto, attaccato alla vetrata.. distinti nord-ovest... :beer:
figura forse un po' datata ma considerate che ho smesso di andare allo stadio dieci anni fa
Quello collegato con gli altri campi. ha una radiolina in una tasca, dalla quale esce un filo variamente attorcigliato che termina in un'orecchio. o forse il filo esce dall'orecchio e gli va in tasca, non l'ho mai capito. prima di sedersi estrae la radiolina e ne regola qualche manopola, come per cercare di sintonizzarla meglio, con la faccia compunta di chi regola l'orologio sull'ora esatta dell'istituto galileo ferraris di torino. la faccia compunta gli rimane stampata in faccia per tutta la partita, in qualsiasi momento ci si volti a guardarlo. pare uno che si sia messo lì non per vedere la partita ma perché proprio in quel punto la radio si sente meglio ed in effetti sembra più interessato a quello che succede sugli altri campi. qualche esemplare la radio non la tiene in tasca ma in mano e ogni tanto la brandisce alzando l'estremità per qualche motivo. godono dell'autorevolezza dei vati, e infatti ogni tanto qualcuno distoglie lo sguardo dal rettangolo di gioco e si gira per consultarlo ansiosamente: "ahò che sta a fa' 'a roma?" "zero a zero." il successivo "nnamo a rambaudi!" marca la fine della supplica e il ritorno al campo di gioco. ma a volte non c'è affatto bisogno di sollecitarlo a rilasciare informazioni, in quanto si attiva spontaneamente per fornire, a voce parecchio alta, quelle che ritengono meritevoli di essere diffuse a tutti: un'ammonizione, un fallo laterale invertito, un calcio d'angolo, squarci su realtà arcane e remote che confortano chi erroneamente pensava che valesse realmente la pena soffrire per la propria squadra che si sbatte affannosamente per portare a casa i tre punti proprio davanti ai nostri occhi.
Citazione di: Bambino il 18 Nov 2016, 23:44
prima dell'inizio di ogni partita ce l'ho un pajo di file sotto, poi quando inizia la partita lui va sotto, attaccato alla vetrata.. distinti nord-ovest... :beer:
vero :=))
Io sto una fila sotto a lui, spostato verso destra guardando il campo :since
Citazione di: massirosa73 il 18 Nov 2016, 15:45
Quello che tutto il tempo balla con la gamba sinistra per la tensione, e ogni tanto lancia dei sospiri che fanno trapelare la sofferenza interiore (non l'ho incontrato, sono io :()
ma allora sei uguale a giggiazzo!!
non sedetevi vicini...
:beer:
grande vichingo..presente a ogni trasferta e partita in casa in canottiera sia a giugno che a dicembre..col sole o con la neve
Citazione di: cry il 19 Nov 2016, 14:30
vero :=))
Io sto una fila sotto a lui, spostato verso destra guardando il campo :since
allora stiamo vicini, FORZA LAZIO...
a proposito di sirene, mi ricordo di una signora in monte mario ai tempi di cragnotti, sicuramente straniera, probabilmente olandese, di mezza età, molto composta, bella donna dai tratti un po' spigolosi, che appena prendeva palla Winter, mutava la sua natura in un'erinni e si metteva a urlare chiamandolo "Fintaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!"
ad oggi, quando qualcuno dei nostri prende palla a centrocampo, nella mia mente riecheggia ancora vivido il suo urlo.
Quello del fantacalcio.
Magari ha appena segnato un giocatore avversario e lui si consola perchè ce l'ha nella sua squadra.
'cci loro e del fantacalcio.
Citazione di: joe il corvo il 18 Nov 2016, 14:07
Ecco un po' di tipi umani che nella mia storia di frequentazione di tribune ho incontrato ripetutamente. Li riconoscete? Ne avete altri da segnalare?
Il ragazzino poltergeist: la voce strozzata dell'ossesso, impreca e biastima peggio di un adulto sboccato. Non si ferma un secondo con il padre accanto impietrito e rassegnato.
Mi riconosco in questo ... purtroppo sono il padre :( anche se da quest'anno va per conto suo)
Però voglio aggiungere un altro tipo (mi rifaccio a una persona reale):
L'anziana "sicurezza" - Da sola (o qualche volta con amiche della stessa età) parla poco, ma canta tutti gli inni con la sua sciarpetta, segue la partita e se ne va, ma il bello è che non importa la posizione di classifica, se giochiamo bene o male, se piove, grandina o c'è una tempesta, se i tifosi cantano strillano o protestano, se la società ..., se Tare ..., se , se, se .... Qualunque cosa succeda stai sicuro, Lei è imperturbabile, è sempre lì al suo posto con il suo abbonamento da anni a tifare le la sua amata Lazio.
Non so se possiamo generalizzare questo tipo di persona, ma mi piaceva segnalarla perché per me questa gente è l'essenza del tifo
In fondo siamo tutti personaggi da stadio, abbiamo tutti manie e scaramanzie, soffriamo tutti e ognuno trova un modo diverso per affrontare la tensione.
Se non provassimo quel misto di stress e ansia, forse nemmeno andremmo allo stadio emulando i tanti che ormai preferiscono il divano.
C'è una sola categoria che mi fa impazzire: quelli che escono 5 minuti prima.
Pure se la partita è in bilico, pure se i ragazzi in campo stanno lottando con le unghie per difendere un risultato, questi si alzano e vanno via. Anzi, si alzano, rompono le palle a mezza tribuna e poi vanno via.
Lasciamo da parte quelli che devono tornare al lavoro, dal medico o agli arresti domiciliari. Mi rivolgo a tutti gli altri, a tutti quelli che escono all'ottantacinquesimo per arrivare prima a casa.
Ma che vi cambia? Restate una volta ad applaudire i ragazzi, che vi costa?
Non avete mai sentito "I giardini di marzo" allo stadio; non avete visto il gol di Castroman o il rigore di Immobile; non avete mai sentito il triplice fischio perché al novantesimo siete già nel parcheggio.
Per guadagnare cosa? Siamo rimasti in diecimila allo stadio e basta attraversare il Tevere per uscire dal traffico. Mi sono sempre chiesto cosa fate in quei cinque minuti, quando arrivate prima a casa, intendo: cosa fate di meglio che seguire la partita fino alla fine e, nel caso, applaudire i ragazzi che ci hanno dato una piccola gioia?
Mistero.