Non ho il "polso" della curva, in questi ultimi tempi. Mi pare che non sia comunque la stessa realtà di cui abbiamo parlato negli ultimi dieci anni. E in quanto tale, stento a farmene un'idea.
Il polso della camorra, però, e aggiungo anche un purtroppo grosso quanto Porta Capuana, lo conservo.
Se, e sottolineo "se" vi fosse realmente un legame curva-camorra, è assoggettato a una logica di penetrazione di frange composte da individui socialmente turbolenti, fra l'altro, di una certa connotazione politica. Ecco, a me questa cosa mette i brividi più di qualsiasi altra. Tralascerei dunque gli interessi economici a breve scadenza. La camorra sa investire e guardare lontano. Non crediate minimamente che "Ciccio 'o malommo" (nome di fantasia) sia interessato al bagarinaggio, alle magliette e alle spilline (anche se sono ambiti di commercio anche questi). Dipende da chi sia il "Ciccio" in questione, da quanto sia potente, dall'obiettivo che si è posto. Se è uno sfigato, può darsi (però non ci credo. Mi scuserete). Se non lo è, c'è da tremare e non sto scherzando. Non che vi sia un reale bisogno che i "Ciccio" sbarchino in curva, perché la camorra penetra direttamente i quartieri degradati, poiché fra disperati è quasi automatico arruolare facilmente. Sciacqua soldi, produce ricchezza, controlla i lunapark del vizio, le infrastrutture, vita e morte (e anche la morte ha la sua bella industria).
Ma se ha deciso di farlo, qualcosa non mi torna, poiché la camorra è molto attenta alle logiche della politica: cioé, visto che si può facilmente reclutare in curva (e ciò è ampiamente dimostrato, mi pare), trovo sia un'ipotesi plausibile che lo faccia anch'essa. Insomma, qui non si tratta di merchandising, ma di controllo del territorio.
Pertanto, sugli scopi, ripeto, ho i brividi. E li ho, perché ho imparato a guardare lontano.
Su un'informativa segreta che viene spifferata in tal modo, anche. E' il miglior modo per fare caciara questa settimana e poi seppellire tutto sotto il tappeto derby.
O potrebbe anche essere una delle tante distrazioni, come qualcuno ha detto. Non lo so.
L'unica cosa che mi sento di sottoscrivere è che la camorra a Roma sia una realtà consolidata. Per cui, distrazione o meno, c'è davvero poco da sorridere. Anche perché, ragazzi, gli imperi che non si espandono, crepano. E non è questo il caso, disgraziatamente. La megera in questione è una maga in fatto di acquisizione di zone vergini e clientele politiche.
Staremo a vedere. Però, se posso dirlo, io mi sono davvero rotta le palle di ritrovarmi sempre questo cancro davanti.