Non potevo trattenermi dal partecipare attivamente all'articolo e questo è il mio commento di ieri:
<< Tanto per non smentirsi la Puma gioca con la tradizione ed invece di ripristinare il celeste originario della Lazio (molto vicino a quello del City, leggermente più chiaro dell'attuale tonalità del Napoli) fa il gioco delle tre carte ed infarcisce il tutto con una abbinata pantaloncini/calzettoni blu notte, fuori da tutti gli schemi "laziali" visto che la Lazio è storicamente biancoceleste e non celesteblu.
L'imprinting della Lazio è maglia celeste e pantaloncini e calzettoni bianchi... ma ormai se lo ricordano in pochi, anche a Formello.
Tra l'altro con una prima maglia chiara e slavata come quelle di questi ultimi anno non ha nessun senso una seconda maglia bianca, assolutamente irriconoscibile rispetto alla prima.
Invito il dott. Focolari e Canigiani (direttore marketing Lazio) a concentrarsi di più sul recupero della vera identità della Lazio senza assecondare troppo le derive "creative" dei designer Puma (vedi maglia con lapide girocollo di due anni fa oppure il pigiamino fucsia che Muslera si è ben visto dall'indossare anche nell'intimità) >>
Ampliando il discorso la variante dei pantaloncini e calzettoni blu al posto del pigiamino tinta unita va anche bene per essere utilizzitato in determinate partite (tipo il derby in trasferta).
La cosa importante però è che non si getti fumo negli occhi con la trovata della variante su pantaloncini e calzettoni per non affrontare il vero problema delle ultime maglie Puma (le chiamerò maglie Lazio quando lo saranno veramente)... il tono di celeste.
Storicamente il bianco dei bordi è sempre stato evidente sul NOSTRO celeste, un po' come succede per il City.
Il Treviso, il Malmo, il Celta Vigo (molto spesso) hanno sempre avuto una tonalità molto chiara in cui c'era una sorta di fusione tra il bianco ed il celeste ed infatti hanno SEMPRE avuto numeri scuri (il Celta addirittura rossi).
Il Napoli, per statuto, è azzurro, storicamente sul turchese, ma nel corso della sua storia ha anche utilizzato delle tonalità più chiare che lo avvicinavano al nostro celeste (in questi anni ci sta andando vicino).
Anche noi abbiamo toccato varie tonalità (abbiamo addirttura giocato con maglie blu notte o blu elettrico) ma la costante è stata, al 95%, che il bianco staccava SEMPRE.
Da qualche anno non è più così e questa variante è durata anche troppo tanto che i giovani tifosi, i ragazzini, ancora non hanno chiaro quali siano i nostri colori, la nostra faccia.
Ecco.
La priorità dovrebbe essere quella di recuperare la nostra faccia prima di porsi il prblema del colore che deve coprire le nostre chiappe...