Primi 6 anni di gestione societaria.Un confronto tra Cragnotti e Lotito

Aperto da tattico1982, 10 Mag 2010, 12:29

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rio2

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Citazione di: fish_mark il 11 Mag 2010, 12:26
E' possibile dargli ragione, ma è ancora più facile trovare motivi per mettere in dubbio quelle che vengono presentate come granitiche certezze.
Ad esempio, c'è una questione relativaa 14 milioni di euro di commissioni su cui pare ci siano degli approfondimenti in corso. Questo cozzerebbe con la gestione del buon padre di famiglia su cui una certa vulgata ha finora prosperato.



io non sto' dicendo che e' perfetto, anzi........

ovviamente se si e' appropriato di soldi della Lazio e questo viene accertato da un tribunale, sarei il primo a condannarne l'operato.

quello che sto' dicendo e' che ad oggi non vedo di meglio e che bene o male attualmente la Lazio al netto di errori macroscopici puo' lottare per un posto in europa league

robylele

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Citazione di: Outzone il 11 Mag 2010, 12:17
ti ricordo che sei quello che a ottobre/novembre nel momento che abbiamo capito che tipo di stagione di mer.da. stava facendo la Lazio , davanti a ogni critica dicevi due parole: Dabo e Pechino.
te lo ricordo sempre. cerca per cortesia di fare critiche serie non difendere l'indifendibile.


Te lo posso confermare: Dabo e Pechino.

Che vuol dire Coppa Italia e Super Coppa Italiana.
Mettece una pezza.. ;)

Criticare si può, ma dovrebbe essere vietato il 9 Agosto. VIETATO.
Perché io sono ambizioso e voglio godermi i successi.

robylele

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Citazione di: Gio il 11 Mag 2010, 11:44
Io penso che Cragnotti avrebbe sistemato tutto.
Non gli è stata data la possibilità.

E quindi mettici una pietra sopra.

E' una cosa finita.

robylele

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Citazione di: Gio il 11 Mag 2010, 11:44

Il suo sistema di gestione, infatti, al contrario di quello che tu sostieni, non ci avrebbe mai portato in serie B, ma avrebbe tenuto stabilmente la Lazio nell'elite del calcio italiano ed europeo


Non ci avrebbe.....basta con i condizionali.

Inoltre io non ho parlato di B con Cragnotti ma di C2, C1, 2/3 anni in B (minimo) e poi forse in A.
E con un nome diverso da SSLAZIO 1900.

No, grazie.


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tattico1982

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Citazione di: fish_mark il 11 Mag 2010, 12:26
E' possibile dargli ragione, ma è ancora più facile trovare motivi per mettere in dubbio quelle che vengono presentate come granitiche certezze.
Ad esempio, c'è una questione relativaa 14 milioni di euro di commissioni su cui pare ci siano degli approfondimenti in corso. Questo cozzerebbe con la gestione del buon padre di famiglia su cui una certa vulgata ha finora prosperato.

Più che altro davo ragione a rio2 sul fatto che ad oggi non ci sono imprenditori che
seriamente provino a fare offerte per rilevare la Lazio.
Possibile che in tutta l'Italia non ci sia un imprenditore pronto a rilevare per 4 soldi
le azioni rimanenti non in mano a Lotito??
Gli basterebbe presentarsi alla stampa con in mano il foglio di carta attestante
l'acquisto del pacchetto di minoranza per essere portato in trionfo da tutti
(me compreso).
Eppure in tanti anni questa idea non ha mai sfiorato nessun imprenditore.
In definitiva ci si tiene Lotito e basta.
Rimango disponibile a partecipare a qualsiasi iniziativa tesa a trovare un serio
imprenditore capace di rilevare la Lazio e con i requisiti per poterle assicurare
un futuro migliore.
In pratica sono disposto a bussare con voi a ogni casa di ogni singolo imprenditore
italiano serio di fede laziale per chiedergli di fare un offerta.
Non mi pare che nessuno si sia mai adoperato in tal senso.

robylele

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Citazione di: Outzone il 11 Mag 2010, 12:17
cerca per cortesia di fare critiche serie non difendere l'indifendibile.


te lo chiedo come un favore.
non difendere chi ci ha mandati al fallimento, fai critiche serie.

se proprio non ne puoi fare a meno ti ricordo che é possibile essere ospitati in goldinotte dal Mago Traversone.


robylele

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Citazione di: fish_mark il 11 Mag 2010, 12:26

Ad esempio, c'è una questione relativaa 14 milioni di euro di commissioni su cui pare ci siano degli approfondimenti in corso. Questo cozzerebbe con la gestione del buon padre di famiglia su cui una certa vulgata ha finora prosperato.


Pare...cozzerebbe..... :lol:

Io continuo (presente indicativo) a prosperare..


fish_mark

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Citazione di: robylele il 11 Mag 2010, 12:38

Te lo posso confermare: Dabo e Pechino.

Che vuol dire Coppa Italia e Super Coppa Italiana.
Mettece una pezza.. ;)

Criticare si può, ma dovrebbe essere vietato il 9 Agosto. VIETATO.
Perché io sono ambizioso e voglio godermi i successi.

Il 10 agosto era riaperte le iscrizioni al corso "analisi e sviluppi futuri della SSLazio1900" oppure erano ancora in corso i festeggiamenti? Io ricordo che le garritte del fortino erano piene di sentinelle con il colpo in canna.
Successivamente, si è visto poi cosa ha significato questa tipo di misure di sicurezza.

Il limite di questo ambiente romano - dico romano perché il discorso abbraccia anche i nostri cugini (de che poi! ma chi li conosce!) - è che quando in rare occasioni si vince ci si lancia in festeggiamenti interminabili, forse per la vaga sensazione che di più non è lecito sperare, perché si è raggiunto il massimo.

Vincere una volta può capitare a tutti. Ripetersi è il vero salto di qualità. Il difetto grave che va superato è che ci si culla sugli allori. E' un difetto culturale di questa città, di queste società, dei suoi dirigenti, dei suoi tifosi.

VIETARE le critiche il 9 agosto. Accetto la provocazione, ma dal 10 agosto si riparte per una nuova stagione.
Per tornare su quelle vicende, di problemi ce n'erano ma secondo alcuni tifosi beoti non era ammissibile parlarne perchè "avevamo vinto".

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fish_mark

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Citazione di: robylele il 11 Mag 2010, 12:45

Pare...cozzerebbe..... :lol:

Io continuo (presente indicativo) a prosperare..

Attento che i prosperi possono finire da un momento all'altro.

Gio

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Citazione di: robylele il 11 Mag 2010, 12:39
E quindi mettici una pietra sopra.

E' una cosa finita.

Va beh, era l'argomento del topic.
Di quello di parlava  :)

Sui condizionali ti seguo. E va bene.
Però tu parti da un presupposto (il fallimento della Lazio) che attribuisci erroneamente a Cragnotti. E ti dimentichi dello scempio della gestione successiva.




Outzone

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Citazione di: robylele il 11 Mag 2010, 12:43

te lo chiedo come un favore.
non difendere chi ci ha mandati al fallimento, fai critiche serie.

se proprio non ne puoi fare a meno ti ricordo che é possibile essere ospitati in goldinotte dal Mago Traversone.

appunto tre anni che arriviamo: 12°- 10° e forse di nuovo 12° se battiamo l'udinese. io la chiamo MEDIOCRITA', tu come la chiami?
io lo chiamo processo di PROVINCIALIZZAZIONE riuscito. :x

cartesio

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Citazione di: Gio il 11 Mag 2010, 11:44
Io penso che Cragnotti avrebbe sistemato tutto.
Non gli è stata data la possibilità.
Sui motivi possiamo discuterne anni e non troveremo mai una soluzione.

La soluzione è facile da trovare.
Cragnotti, dopo aver avuto una condanna pre-Lazio, è riuscito a farsi indagare dalle autorità di Borsa di mezzo pianeta. Le banche evitano i casi-Cirio come la peste. Se sono state costrette a bloccare il Cragna, è stato perché per la prima volta in alcuni decenni, un'azienda, la Cirio, non rimborsava un bond.

Da http://www.repubblica.it/2004/a/sezioni/economia/cirio2/scheci/scheci.html

Dal default all'arresto la fine della Cirio di Cragnotti

ROMA - Più di un anno di passione per gli azionisti della Cirio e colpi di scena che si susseguono da quando nel novembre del 2002 viene dichiarato il default della società. Ecco le tappe della vicenda.

Novembre 2002: un prestito obbligazionario della Cirio del valore di 150 miliardi non viene rimborsato. Dopo giorni di intense e frenetiche consultazioni tra gli istituti di crediti coinvolti, il Trustee di Londra, l'organo che secondo il regolamento del prestito tutela gli obbligazionisti, dichiara formalmente il default. Pochi giorni dopo, lo stesso Trustee dichiara l'insolvenza di 7 emissioni Cirio (cross default). E' questo l'inevitabile effetto domino causato dalla clamorosa prima inadempienza del 3 novembre.

Dicembre 2002: Umberto Livolsi e il gruppo Rothschild iniziano a studiare un piano di salvataggio.

Gennaio 2003: le banche intervengono con un prestito ponte di circa 25 milioni di euro per garantire l'operatività del gruppo. Negli stessi giorni, Sergio Cragnotti lascia la Lazio e la carica di presidente della Cirio, pur rimanendo nel cda. Vengono nominati il nuovo presidente, Gianni Fontana, e due amministratori delegati, Gianfranco Cianci e Roberto Colavolpe.

Febbraio 2003: su richiesta della Consob vengono resi noti i dati di fine 2002 della Cirio. Emergono perdite per 144 milioni di euro. L'indebitamento alla fine dell'anno sfiora i 700 milioni. Un'associazione di consumatori chiede che venga dichiarato il fallimento della società.

Maggio 2003: gli advisor Livolsi e Rothschild presentano il piano di salvataggio definitivo. Il cda lo fa proprio. Per ciascuna delle sette emissioni non onorate vengono proposte diverse percentuali di recupero del capitale investito (per i bond Cirio Holding ai sottoscrittori viene proposto di rinunciare all'86,5% dell'investimento) per la restante quota si offre la conversione in azioni.


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robylele

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Citazione di: Gio il 11 Mag 2010, 12:55
Sui condizionali ti seguo. E va bene.
Però tu parti da un presupposto (il fallimento della Lazio) che attribuisci erroneamente a Cragnotti. E ti dimentichi dello scempio della gestione successiva.


Io non dimentico niente.
Quelli arrivati dopo erano malfattori, ma Cragnotti (non volendo, per carità) ci ha portati lì.

Poi se uno vuole vivere il 1999 e il 2000 da leone e cambiare nome in una serie inferiore ha la mia stima lo stesso, ma io non condivido.

I miei 100 giorni da pecora non ci saranno perché Lotito andrà via. Ma saremo risanati.



A F_M dico che non mi sta bene neanche il 10 Agosto, voglio godere almeno fno al 22/8 della nostra Coppa.
Nessun festeggiamento interminabile.

Rirdo che anche DURANTE la partita c'era qualcuno che pregustava la figuraccia di Lotito (ci stavano a prende a pallate) dimostrando che tifavano, alcuni, più contro Lotito che a favore della Lazio.

Molto grave.


robylele

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Citazione di: Outzone il 11 Mag 2010, 12:58
appunto tre anni che arriviamo: 12°- 10° e forse di nuovo 12° se battiamo l'udinese. io la chiamo MEDIOCRITA', tu come la chiami?
io lo chiamo processo di PROVINCIALIZZAZIONE riuscito. :x

Direi che Pechino e Dabo sia più che sufficiente a queste argomentazioni.



matador72

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Io credo che noi tifosi avremmo potuto festeggiare le coppe almeno sino all'inizio del campionato, ma sottolineo noi tifosi, non la societa' che dal giorno 9 agosto avrebbe dovuto , invece di parlare di chiodi e martello, di modello vincente ,di assioma " chi piu' spende piu' vince" sbagliato, lavorare al potenziamento di una rosa che aveva ed ha tuttora limiti spaventosi.
Questo con la gestione Cragnotti non è mai avvenuta, non è avvenuta con la prima coppa Italia del 97 e non è avvenuto dopo lo scudetto del 2000, questa è la piu' grande differenza tra le due gestioni, e cioè che mentre con quella cragnottiana i successi erano una logica conseguenza degli investimenti e della programmazione e si pensava da un minuto dopo aver alzato un trofeo alla pianificazione del rafforzamento della rosa,  con la gestione odierna una volta alzato un trofeo si perde tempo per andare su tutte le TV e le radio per bearsi delle vittorie e voler insegnare a tutti come si gestisce una societa' di serie A.

robylele

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Citazione di: cartesio il 11 Mag 2010, 13:03

Cragnotti, dopo aver avuto una condanna pre-Lazio, è riuscito a farsi indagare dalle autorità di Borsa di mezzo pianeta. Le banche evitano i casi-Cirio come la peste. Se sono state costrette a bloccare il Cragna, è stato perché per la prima volta in alcuni decenni, un'azienda, la Cirio, non rimborsava un bond.

Dal default all'arresto la fine della Cirio di Cragnotti



Allibisco...   :roll:


robylele

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Citazione di: matador72 il 11 Mag 2010, 14:30

Questo con la gestione Cragnotti non è mai avvenuta, non è avvenuta con la prima coppa Italia del 97  1998 e non è avvenuto dopo lo scudetto del 2000,

mentre con quella cragnottiana i successi erano una logica conseguenza degli investimenti e della programmazione e si pensava da un minuto dopo aver alzato un trofeo alla pianificazione del rafforzamento della rosa



Mi permetto di contraddirti.
Eriksson un minuto dopo la conquista dello scudetto chiese la vendita di quasi tutti i giocatori e il buon Sergio (io ero contento) non gli diede ascolto.



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matador72

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Citazione di: robylele il 11 Mag 2010, 14:43

Mi permetto di contraddirti.
Eriksson un minuto dopo la conquista dello scudetto chiese la vendita di quasi tutti i giocatori e il buon Sergio (io ero contento) non gli diede ascolto.




Hai ragione ed infatti quello fu l'inizio della fine, fu l'unica volta in cui Cragnotti ragiono' da tifoso e non da imprenditore.

fish_mark

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Citazione di: robylele il 11 Mag 2010, 14:43

Mi permetto di contraddirti.
Eriksson un minuto dopo la conquista dello scudetto chiese la vendita di quasi tutti i giocatori e il buon Sergio (io ero contento) non gli diede ascolto.

Riferimento azzeccato, ben detto: 15-0.
Peraltro, il grande Serginho (che Dio ce lo conservi e ce lo restituisca presto alla direzione della SSLazio1900) non parlò mai di chiodi e martello. Tutti volevano venire da noi, anche perché promettevamo di pagare bene, molto bene e Formello era un bel posto dove allenarsi, non l'ambientazione di un famoso video su youtube.

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