C'è molta amarezza oggi, dopo l'eliminazione dall'E.L. da parte di una squadra modesta. Amarezza che segue allo scoramento derivante da un calciomercato estivo e soprattutto invernale assolutamente non all'altezza e, come se ciò non bastesse, da un campionato del tutto anonimo.
Rifondazione, si dice. Mandare via tutti e ricominciare.
E ci siamo.
Mi chiedo e chiedo, tuttavia, se un processo di rifondazione non sia in realtà già in atto.
Lo penso se vedo il differente impegno e la differente qualità che la società (intesa in senso più ampio) sta mettendo nella costruzione della prima squadra (tanti giocatori mediocri ma anche qualche giovane di prospettiva tipo Perea e Felipe Anderson) rispetto al settore giovanile.
E, allora, vengo rapidamente al punto. Non può essere che l'idea sia quella di partire dal settore giovanile (obbietivamente la Primavera oggi ha pochi rivali in Italia ed è composta da giocatori che per la categoria fanno decisamente la differenza) e rifornire da questo serbatoio la prima squadra fatta eccezione per pochi uomini?
Ci sarebbe decisamente un minor impatto economico, un bilancio sempre in ordine, la possibilità anche da un punto di vista tecnico di competere con le squadre maggiori una volta che tale progetto sia, per così dire, entrato a regime. Keita, Tounkara, Cataldi, Strakocha e Guerrieri, Crecco, Rozzi, Seck, Antic, Minala e i due nuovi polacchi... e di certo dimentico qualcuno... magari fra qualche anno si potrebbe parlare (lo speriamo tutti) di un modello Lazio.
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