qual è il giornale più antilaziale?

Aperto da aquilante, 09 Ott 2013, 20:07

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Cialtron_Heston

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Citazione di: Io Sono Leggenda il 10 Ott 2013, 12:03
Una domanda che mi faccio da un po' di tempo,e che rivolgo anche a voi,ma i giornali(quotidiani),oggi Ottobre 2013, hanno ancora un'utilita' per l'informazione del cittadino?.Visto che viviamo nell'era di internet hanno ancor un senso? E sopratutto, il cittadino ha bisogno del tipo di informazione(quasi sempre di parte) che gli viene dato,considerato anche quanti finanziamenti prendono dallo stato?

Ti risponde il Presidente di Google

http://www.corriere.it/scuola/13_ottobre_10/eric-schmidt-incontra-studenti-non-credete-quello-che-leggete-verificate-05c7d8b2-3178-11e3-ab72-585440a4731e.shtml

aquilante

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stiamo parlando di pallone, warp, d'accordo. però siamo in Italia, non, per dire, in Canada o in Australia. in Italia il calcio non è, non è mai stato, semplicemente un gioco, in Italia il calcio è, è sempre stato, economia, politica e cultura. ma non "è anche " tutto questo, "è" tutto questo in senso proprio e forte. si ama dire spesso che la juve senza la fiat non sarebbe mai stata la signora del calcio italiano, oppure che il milan senza berlusconi non sarebbe mai diventata la squadra più titolata del mondo. tutto assolutamente vero. con altrettanta onestà però bisognerebbe rispondere alla domanda opposta, cioè la fiat e berlusconi (ossia fininvest e pdl) avrebbero avuto lo stesso peso che hanno avuto nella storia italiana senza poter vantare la paternità sulle maglie bianconere e su quelle rossonere?

parlare allora delle pagine di calcio (ma il calcio deborda spesso nelle pagine di cronaca, di moda, di costume, di economia e finanza, ecc.) di grandi giornali - i più venduti - come repubblica e gazzetta dello sport o corriere della sera oppure messaggero, come pagine di "stampa sportiva locale" sembra a me, francamente, assai riduttivo. le pagine sportive del suo giornale, ne sono fermamente convinto, non stanno a cuore ad ezio mauro un solo centimentro più in basso di quanto non gli stiano a cuore quelle dedicate alla economia o alla cultura. il che non significa che mauro stia li, riunione dopo riunione, a dettare la linea o a spiegare ai redattori cosa e come scrivere. le redazioni sportive però non sono costruite tirando i dadi e la "linea" degli articoli non è affidata agli sbalzi di umore di questo o quel redattore. assolutamente no. ci provi, il buon mensurati, o chi per lui, a scrivere sulla roma e sul capitano della roma ciò è stato scritto sulla Lazio e sul capitano della Lazio. ci provi. poi vediamo se la cosa finisce o meno all'attenzione del direttore mauro

e i soldi, ovvero le vendite, c'entrano, certo. ma vengono dopo, non prima, dopo. perché in Italia i giornali - sicuramente è così per repubblica e corriere della sera - sono anzitutto strumenti per la formazione del consenso e soltanto poi soggetti sociali finalizzati al profitto (ma poi, iol"profitto" di un giornale dipende più dalle vendite o dalla raccolta pubblicitari? e secondo voi la raccolta pubblicitari di un giornale come repubblica o anche il giornale varia in funzione delle vendite?). la Lazio non "conta" poco perché "vende" poco. balle, grandissime balle. anzi, questa balla - esattamente nella forma in cui la racconta roberto renga nel post di robylele - è parte fondante del gioco. la Lazio deve contare poco, la Lazio deve vendere poco. e il perché sta nella storia del calcio romano e nella storia delle lobby che da più di ottanta anni lavorano per farla andare in una direzione ben precisa



Dusk

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Warp, mi perdoni una battuta? Ti ho sempre letto come un netter intelligente, per cui immagino ti farai un sorriso anche tu. Ma la tua "visione" mi ha un po' ricordato quella di Kay Adams nel Padrino, quando dice a Michael di essere un ingenuo perché "i politici mica fanno ammazzare le persone". Lui la guarda e, senza spiegare nulla, in empatia con lo spettatore le fa "chi è l'ingenuo, Kay?".

Il calcio è un'industria potentissima, che fa girare un indotto strabordante e a livello planetario. Magari fossero quattro cazzatelle di noi scemi che leggiamo il corrieredooosporte al bar, magari davvero.
Poche cose al mondo sono più sorrette da un intreccio di interessi politici come il calcio. Ci mangiano banche, fondi d'investimento internazionali, agenzie multinazionali di procuratori, sponsor con fatturati allucinanti, costruttori, network televisivi mondiali, ecc.ecc.
E i Mass Media sarebbero esclusi da tale meccanismo?

Ora, non dico ci sia un complottone eh, ma anche i giornali (cartacei, ma sempre più virtuali) fanno parte, sempre, di strategie di più ampio respiro. Sono IL mezzo per eccellenza per forgiare la visione del mondo e di conseguenza l'opinione pubblica.

Insomma, a voler essere ingenui e ottimisti, proprio tappandoci il più possibile occhi e orecchie, possiamo dire che almeno almeno, quando possono favorire l'immagine positiva e vincente di una squadra su cui c'è interesse a farlo e viceversa, beh, non credo si esimano dal farlo.

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legionale73

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Citazione di: Cialtron_Heston il 09 Ott 2013, 20:31
La mia classifica è come quella di Aquilante,però aggiungo che, sorprendentemente, gli articoli
piu' belli sulla Lazio mi è capitato di leggerli su Il Giornale.

ma và????
non mi stupisco.....  :lol: :lol:

ES

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Citazione di: Io Sono Leggenda il 10 Ott 2013, 12:03
Una domanda che mi faccio da un po' di tempo,e che rivolgo anche a voi,ma i giornali(quotidiani),oggi Ottobre 2013, hanno ancora un'utilita' per l'informazione del cittadino?.Visto che viviamo nell'era di internet hanno ancor un senso? E sopratutto, il cittadino ha bisogno del tipo di informazione(quasi sempre di parte) che gli viene dato,considerato anche quanti finanziamenti prendono dallo stato?

Bella domanda, ma ti sei anche dato la risposta.

Oggi l'informazione è di parte, quindi non si può più classificare come tale; oggi leggiamo giornali o guardiamo trasmissioni che creano opinione, ovvio opinione di parte.
Oggi non si può parlare di informazione, ma di opinione dopata.
Per questo non toglieranno mai i contributi all'editoria, per lo stesso motivo per cui le telecamere all'olimpico non cominceranno mai a funzionare per individuare le mani a paletta o gli autori di cori razzistici.
Si tratta di voti, il bene più ricercato in italia.

Nanni

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Citazione di: el jardinero il 10 Ott 2013, 11:21
C'è un fondo di verità. Per palmari motivazioni politiche. E' quasi più giustificabile. Tieni presente che il pubblico di Repubblica è notoriamente radical-chic del cazzo. Va al mare a Capalbio, detesta il calcio, almeno negli aspetti più " volgari"; si fa irretire dal fenomeno Totti; si eccita di fronte alla violenza da stadio, i calcioscommesse e i buuh. Perciò, sguazza negli autogol, veri o presunti, della Curva Nord. Anche lì si compiace il pubblico che si indigna facilmente.

Mamma mia, Jardine'... ste cose manco più Belpietro e Santanché.
Ho letto tutti i giorni Repubblica per più di 25 anni, e io ho fatto l'operaio, l'impiegato, il giornalista, il dirigente, mille mestieri (del cazzo, posso essere d'accordo), Capalbio non so nemmeno dove sta, amo il calcio pure negli aspetti più volgari.
Basta con questi stereotipi assurdi. La Repubblica adesso come tutta la stampa italiana se la vede bruttina, ma negli anni d'oro è arrivata a insidiare e spesso a superare il Corriere della Sera, e all'epoca si parlava di un milione di copie al giorno. Non scherziamo, è un giornale assolutamente popolare.

legionale73

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Citazione di: Nanni il 10 Ott 2013, 12:56
Mamma mia, Jardine'... ste cose manco più Belpietro e Santanché.
Ho letto tutti i giorni Repubblica per più di 25 anni, e io ho fatto l'operaio, l'impiegato, il giornalista, il dirigente, mille mestieri (del cazzo, posso essere d'accordo), Capalbio non so nemmeno dove sta, amo il calcio pure negli aspetti più volgari.
Basta con questi stereotipi assurdi. La Repubblica adesso come tutta la stampa italiana se la vede bruttina, ma negli anni d'oro è arrivata a insidiare e spesso a superare il Corriere della Sera, e all'epoca si parlava di un milione di copie al giorno. Non scherziamo, è un giornale assolutamente popolare.

che ancora popolare non c'è dubbio....... da quando ha allargato i social network all'interno del sito del giornale la Repubblica e diventato abbastanza frequentato....... l'unico e ancora hanno quello strammaledetto vizio che molti commenti non vengono pubblicati......  :(

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Kim Gordon

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Citazione di: bak il 09 Ott 2013, 21:18
Repubblica ci odia
il messaggero ci segue distrattamente
corsera e gazzetta ci ignorano
corriere dello sport ci accontenta
il tempo ci tollera

più o meno, ci hai preso.

Panzabianca

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se era per me, i c.d. quotidiani stavano alla canna der gas.
Carta nemmeno da c.ulo (lajula lajula lallàààà)

kelly slater

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Citazione di: Warp il 10 Ott 2013, 09:12
il 99% degli altri utenti è d'accordo con te, vabbè, contenti voi, continuate a pensarla così che vi devo dire.

Il problema dei tifosi di calcio (di roma-città in particolare) è quello di pensare di essere al centro del mondo e in cima ai pensieri del suddetto. Creando schemi e schemini pieni di clichè che stanno solo nella vostra testa e forse di quelli che frequentate voi.

Mi viene da ridere solo a pensare che Mauro commissioni a Mensurati un articolo anti Lazio.Ma voi non avete veramente idea delle dimensioni delle cose.

al prossimo topic mensile anti giornali

Un momento Warp, io non ho mai detto che Mauro ha commissionato l'indagine a mensurati, io ho detto che di quella campagna diffamatoria Mauro è a conoscenza perfettamente e che l'ha avallata.
Sono 2 cose diverse.

Per il resto io ho fatto un discorso diverso e piu' generale: non ho detto che la Lazio e i Laziali sono al centro del mondo, ho detto che l'argomento calcio non è marginale ne' di importanza locale nel mondo mediatico italiano e in particolare sulla stampa.
E che attraverso di esso passano interessi politici ed economici incrociati di una certa rilevanza.
In questo quadro nopn penso che tutti siano ossessionati dalla Lazio e non dormano la notte per pensare a come distruggerla, penso semplicemente che a noi è stato dato un ruolo secondario, con funzione di pattumiera.

galafro

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La linea editoriale di Repubblica nei confronti della Lazio è veramente sporca direi che fa ribrezzo.
Qui non si tratta di essere più per una squadra e meno di un'altra come può essere iil cds. Qui si tratta di un atteggiamento studiato e premeditato. Voi sapete bene come questo giornale sia orientato politicamente e come anche nei fatti di costume o dello sport trovi sempre il modo di infilarci la politica. Bene quale occasione migliore per i giallozzozzi giornalisti attaccare questa squadra di fascisti, a detta loro, rimarcare ad ogni occasione atteggiamenti dei ns tifosi riconducibili a questa ideologia, cercare ad ogni momento di mettere in cattiva luce i comportamenti di tifosi, giocatori e presidente della Lazio che, come cacio sui maccaroni è della parte politica avversa.
Insomma andare contro la Lazio per questa gentaglia è un'operazione culturale, innanzitutto si favorisce la roma, si da addosso ai "fascisti identificati da burini laziali" quindi sotto acculturati secondo loro purificando nel contempo quegli altri.  Quando si dice piegare l'ideologia a fini sportivi. Questo sì che è razzismo

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robylele

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Citazione di: kelly slater il 10 Ott 2013, 13:53
Un momento Warp, io non ho mai detto che Mauro ha commissionato l'indagine a mensurati, io ho detto che di quella campagna diffamatoria Mauro è a conoscenza perfettamente e che l'ha avallata.
Sono 2 cose diverse.

Per il resto io ho fatto un discorso diverso e piu' generale: non ho detto che la Lazio e i Laziali sono al centro del mondo, ho detto che l'argomento calcio non è marginale ne' di importanza locale nel mondo mediatico italiano e in particolare sulla stampa.
E che attraverso di esso passano interessi politici ed economici incrociati di una certa rilevanza.
In questo quadro nopn penso che tutti siano ossessionati dalla Lazio e non dormano la notte per pensare a come distruggerla, penso semplicemente che a noi è stato dato un ruolo secondario, con funzione di pattumiera.

un post perfetto.   :up:



Citazione di: Nanni il 10 Ott 2013, 12:56
Mamma mia, Jardine'... ste cose manco più Belpietro e Santanché.
Ho letto tutti i giorni Repubblica per più di 25 anni, e io ho fatto l'operaio, l'impiegato, il giornalista, il dirigente, mille mestieri (del cazzo, posso essere d'accordo), Capalbio non so nemmeno dove sta, amo il calcio pure negli aspetti più volgari.
Basta con questi stereotipi assurdi. La Repubblica adesso come tutta la stampa italiana se la vede bruttina, ma negli anni d'oro è arrivata a insidiare e spesso a superare il Corriere della Sera, e all'epoca si parlava di un milione di copie al giorno. Non scherziamo, è un giornale assolutamente popolare.

una volta era così, ma, come si sa, tutto ha una fine.


Warp

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Dusk io sono il primo a farmi una risata, proprio perchè conosco le proporzioni di cui parliamo.
Ho risposto sul topic proprio perchè aperto da Aquilante che è uno dei non tantissimi di cui (cerco) di leggere tutti i post ed ho continuato sull'onda del tuo post anch'esso a suo modo stimolante e ti rispondo volentieri.

Restringendo il campo al nostro paese, perchè stiamo parlando di un paese peculiare visto che credo siamo gli unici al mondo con 4 quotidiani sportivi nazionali (uno addirittura dedicato ad una singola squadra, fatto non a caso a Roma) e di decine di radio locali che parlano di calcio dalla mattina alla sera, anche qui caso unico nel mondo. Il nostro modello di svuiluppo economico sul calcio e qui rispondo anche ad Aquilante è ben diverso da quello di altri paesi, Lazio e roma non guadagnano economicamente da tutto questo dfruttamento del marchio come avverebbe altrove.

L'editoria italiana ha vissuto negli ultimi 20/30 anni su 3 vizi genetici o piedi d'argilla; la pubblicità di giro delle aziende io faccio pubblicità a te tu la fai a me e compensiamo e i contributi pubblici basati sulla tiratura e non sulle vendite e la creazione di cooperative, più sciolte dai vincoli contabili e di bilancio che hanno le società.

Questi elementi causa crisi economica devastante sono o stanno venendo meno (è recente anche la soppressione delle agevolazioni sui costi di spedizione postali).
Quindi i giornali TUTTI i giornali sono in una crisi senza precedenti, si chiudono i centri stampa, si licenziano o prepensionano giornalisti e poligrafici. Io penso che tra 5 anni in italia avremmo meno di 10 quotidiani.

L'unico, giornale che è ancora in attivo (di poco ma lo è) è il gruppo Repubblica-Espresso, non a caso la AD Mondardini ha elaborato recentemente un piano sanguinoso di uscita di 81 (mi pare) giornalisti, beccandosi un pacchietto di 11 giorni di sciopero (uno gia fatto).

Il Corriere sta mettendo in vendita la sede di Via Solferino a Milano per capire la gravità della cosa e il Sole 24 Ore, e parliamo dell'house organ di Confindustria rischia di portare i libri in tribunale se non vende qualche pezzo del gruppo, visto che di aumenti di capitale non se ne parla neanche.

In questo quadro devastato e devastante l'unico appiglio in un paese che non legge i giornali è la pubblicità a terzi (ciò che resta) e la riduzione delle spese, altro che le vendita che non coprono neanche il prezzo della carta.

Quindi voi pensate che in una situazione del genere Mauro (o chi per lui, diciamo il capo redattore della redazione Romana), scientemente si dedica al killeraggio mediatico di una squadra di calcio? per fare un favore a chi? a che pro? ma per quale motivo il gruppo Repubbca dovrebbe favorire la roma, questo non mi spiego.
Ma tu pensi davvero che i romanisti comprano repubblica o fanno più pubblicitià perchè attacca la Lazio? o perchè attaccare la lazio fa figo? o perchè Lotito è in area PDL? Allora dovremmo concludere che Il Tempo di area PDL, quindi "toricamente" vicino a Lotito e quindi alla Lazio, dovrebbe non dico attaccare, ma trattare freddamente la roma? Non mi pare sua cosi.

La verità è che forse la roma (a roma) muove più interessi (un dvd sulla roma vende 5 volte di più) e che i giornalisti che scrivono sono prevalentemente romanisti, ma ripeto non credo che scientemente si assumono tifosi romanisti. Non penso che nel colloquio di assunzione gli si chieda per quale squadra tifi.
Questa è una tragedia dei giornalismo e della talebanizzazione del paese, per cui a scrivere di Lazio dev'essere un laziale, di roma un romanista, di Pd uno del pd di Fiat uno vicino a Marchionne, in Olanda si dice "cantare nella propria chiesa" ognuno vuole sentire quello che gli piace, guai ad avere uno non dico avversario ma neanche "non-allineato". Questo giornalismo da riporto, vagamente stalinista a me non interessa. E a vedere non interessa neanche gli altri a giudicare dalle vendite asfittiche dell'onanista.

Quindi l'aspetto politico-imprenditoriale lo lascerei da parte, visto anche che ora non è che si possa pensare che tutti i romanisti siano dell'area pd-dandiniana-johhnypalombarese-aperiotivoamonti ergo lettori de repubblica, altrimenti davvero finiamo nel lombrosiano.

Se Mensurati ha un pezzo duro contro Mauri se provato e dimostrabile ha tutto il diritto di scriverlo e fa bene a scriverlo, se Mensurati scrive un pezzo falso e basato su menzogne, manipolazioni e teoremi su totti, va comunque sputtanato perchè è un calunniatore disonesto (e nel mondo giornalistico ce  ne sono tanti non solo nel giornalismo sportivo).

Quello che possiamo fare noi lettori è saper discernere il vero dal falso e al giorno d'oggi lo sputtanamento del falso si riesce a farlo passare anche nei grandi circuiti mediatici.(vedi la fantastica operazione fatta sull'indagine Mauri a Cremona qui dentro che ha avuto eco anche su media ben più grandi di Lazionet)

Chiudo con una parentesi sul web per parlare di blogger (es.bianchi o Bracconi che ogni giorno mette il post-Kamikaze anti M5S e si becca 500 commenti insultanti al giorno) che però fanno fare traffico sul sito, di utenti unici che cliccano 50 volte di più su un articolo sulla roma che su uno della Lazio, quindi vendendo e facendo traffico sulla pubblicità.

Paradossalmente se volessimo leggere più articoli sulla Lazio dovremmo leggere di più Repubblica.it   :)


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Citazione di: Warp il 10 Ott 2013, 14:30

Paradossalmente se volessimo leggere più articoli sulla Lazio dovremmo leggere di più Repubblica.it   :)

No. Il tuo invito a leggere La Repubblica lo rimando al mittente. Se sta bene a loro, figurati se non sta benissimo a me che La Repubblica venga identificato come giornale tifoso e portatore dell'ideologia del asrioma1927. L'importante è saperlo. Che la lieta novella venga divulgata in tutti gli angoli del creato!
Vediamo quanti vorranno leggere un giornale che si appiattisce sulle posizioni del Riomanista.

Andrewblu

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La Repubblica ci odia e per questo non l'ho fatto più comprare nemmeno ai parenti più lontani. Mensurati ne è il portavoce fazioso, poco informato e schifosamente romanista che ne decreta, da parte mia, la pietra tombale.
Segnalo anche Pontani A. e Bianchi F. come degni eredi di Mensurati...

eaglemiky

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Grande Dusk. Hai reso benissimo l'idea.  :beer:

AquilaLidense

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Citazione di: Andrewblu il 10 Ott 2013, 15:03
La Repubblica ci odia e per questo non l'ho fatto più comprare nemmeno ai parenti più lontani. Mensurati ne è il portavoce fazioso, poco informato e schifosamente romanista che ne decreta, da parte mia, la pietra tombale.
Segnalo anche Pontani A. e Bianchi F. come degni eredi di Mensurati...

a mio fratello, che ci capisce poco di informatica, gli ho modificato il file hosts con 127.0.0.1 www.repubblica.it
:^^

invece a mio padre, che a volte si presenteva con l'edizione cartacea dell'Unità, gli ho raccontato della storia di quel giornalista che domenica ha "sciacallato" sui tifosi della Lazio.
Probabilmente l'ho convinto (con le buone...è pur sempre mio padre :) )

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misolidio

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1. la repubblica odia la Lazio
2. il messaggero ci odia tollerandoci
3. la gazzetta e il corriere della sera ci ignorano odiandoci
4. il corriere dello sport cerca di accontentarci, odiandoci
5. il tempo odia la Lazio distrattamente

Thunder

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B: "Signor Stalin, scusi, lei di quale giornale è?"
G: "Di repubblica"
B: "Ecco appunto..."




:clap:

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