Dusk io sono il primo a farmi una risata, proprio perchè conosco le proporzioni di cui parliamo.
Ho risposto sul topic proprio perchè aperto da Aquilante che è uno dei non tantissimi di cui (cerco) di leggere tutti i post ed ho continuato sull'onda del tuo post anch'esso a suo modo stimolante e ti rispondo volentieri.
Restringendo il campo al nostro paese, perchè stiamo parlando di un paese peculiare visto che credo siamo gli unici al mondo con 4 quotidiani sportivi nazionali (uno addirittura dedicato ad una singola squadra, fatto non a caso a Roma) e di decine di radio locali che parlano di calcio dalla mattina alla sera, anche qui caso unico nel mondo. Il nostro modello di svuiluppo economico sul calcio e qui rispondo anche ad Aquilante è ben diverso da quello di altri paesi, Lazio e roma non guadagnano economicamente da tutto questo dfruttamento del marchio come avverebbe altrove.
L'editoria italiana ha vissuto negli ultimi 20/30 anni su 3 vizi genetici o piedi d'argilla; la pubblicità di giro delle aziende io faccio pubblicità a te tu la fai a me e compensiamo e i contributi pubblici basati sulla tiratura e non sulle vendite e la creazione di cooperative, più sciolte dai vincoli contabili e di bilancio che hanno le società.
Questi elementi causa crisi economica devastante sono o stanno venendo meno (è recente anche la soppressione delle agevolazioni sui costi di spedizione postali).
Quindi i giornali TUTTI i giornali sono in una crisi senza precedenti, si chiudono i centri stampa, si licenziano o prepensionano giornalisti e poligrafici. Io penso che tra 5 anni in italia avremmo meno di 10 quotidiani.
L'unico, giornale che è ancora in attivo (di poco ma lo è) è il gruppo Repubblica-Espresso, non a caso la AD Mondardini ha elaborato recentemente un piano sanguinoso di uscita di 81 (mi pare) giornalisti, beccandosi un pacchietto di 11 giorni di sciopero (uno gia fatto).
Il Corriere sta mettendo in vendita la sede di Via Solferino a Milano per capire la gravità della cosa e il Sole 24 Ore, e parliamo dell'house organ di Confindustria rischia di portare i libri in tribunale se non vende qualche pezzo del gruppo, visto che di aumenti di capitale non se ne parla neanche.
In questo quadro devastato e devastante l'unico appiglio in un paese che non legge i giornali è la pubblicità a terzi (ciò che resta) e la riduzione delle spese, altro che le vendita che non coprono neanche il prezzo della carta.
Quindi voi pensate che in una situazione del genere Mauro (o chi per lui, diciamo il capo redattore della redazione Romana), scientemente si dedica al killeraggio mediatico di una squadra di calcio? per fare un favore a chi? a che pro? ma per quale motivo il gruppo Repubbca dovrebbe favorire la roma, questo non mi spiego.
Ma tu pensi davvero che i romanisti comprano repubblica o fanno più pubblicitià perchè attacca la Lazio? o perchè attaccare la lazio fa figo? o perchè Lotito è in area PDL? Allora dovremmo concludere che Il Tempo di area PDL, quindi "toricamente" vicino a Lotito e quindi alla Lazio, dovrebbe non dico attaccare, ma trattare freddamente la roma? Non mi pare sua cosi.
La verità è che forse la roma (a roma) muove più interessi (un dvd sulla roma vende 5 volte di più) e che i giornalisti che scrivono sono prevalentemente romanisti, ma ripeto non credo che scientemente si assumono tifosi romanisti. Non penso che nel colloquio di assunzione gli si chieda per quale squadra tifi.
Questa è una tragedia dei giornalismo e della talebanizzazione del paese, per cui a scrivere di Lazio dev'essere un laziale, di roma un romanista, di Pd uno del pd di Fiat uno vicino a Marchionne, in Olanda si dice "cantare nella propria chiesa" ognuno vuole sentire quello che gli piace, guai ad avere uno non dico avversario ma neanche "non-allineato". Questo giornalismo da riporto, vagamente stalinista a me non interessa. E a vedere non interessa neanche gli altri a giudicare dalle vendite asfittiche dell'onanista.
Quindi l'aspetto politico-imprenditoriale lo lascerei da parte, visto anche che ora non è che si possa pensare che tutti i romanisti siano dell'area pd-dandiniana-johhnypalombarese-aperiotivoamonti ergo lettori de repubblica, altrimenti davvero finiamo nel lombrosiano.
Se Mensurati ha un pezzo duro contro Mauri se provato e dimostrabile ha tutto il diritto di scriverlo e fa bene a scriverlo, se Mensurati scrive un pezzo falso e basato su menzogne, manipolazioni e teoremi su totti, va comunque sputtanato perchè è un calunniatore disonesto (e nel mondo giornalistico ce ne sono tanti non solo nel giornalismo sportivo).
Quello che possiamo fare noi lettori è saper discernere il vero dal falso e al giorno d'oggi lo sputtanamento del falso si riesce a farlo passare anche nei grandi circuiti mediatici.(vedi la fantastica operazione fatta sull'indagine Mauri a Cremona qui dentro che ha avuto eco anche su media ben più grandi di Lazionet)
Chiudo con una parentesi sul web per parlare di blogger (es.bianchi o Bracconi che ogni giorno mette il post-Kamikaze anti M5S e si becca 500 commenti insultanti al giorno) che però fanno fare traffico sul sito, di utenti unici che cliccano 50 volte di più su un articolo sulla roma che su uno della Lazio, quindi vendendo e facendo traffico sulla pubblicità.
Paradossalmente se volessimo leggere più articoli sulla Lazio dovremmo leggere di più Repubblica.it