partita giocata sul filo. petko spacca in due la squadra, lunghissima alla ricerca costante dell'uno-contro-uno nella trequarti avversaria, si prende i suoi rischi - un paio di contropiedi in parita' numerica, uno addirittura nel recupero, l'avrei ammazzato - ma, vivaddiio, la lazio gioca senza paura. la roma gioca piu' coperta e molto impaurita nei singoli. impressionante lamela che con l'uno contro uno a disposizione e quaranta metri di campo libero dietro l'avversario non combina mai niente. la partita la spacca in due petko mettendo dentro mauri e rinunciando all'unico collante tra i due tronconi; andreazzoli dimostra i suoi limiti non provando ad approfittare della situazione [pjanic per bradley da far giocare dieci metri davanti a de rossi, e me sarei cacato addosso] ma pensando a come limitare mauri, che per caratteristiche e' uno che da tantissimo fastidio a qualsiasi squadra - nel calo della lazio della seconda parte della stagione, molto lo si deve alla sua fondamentale assenza. insomma, vince chi ha piu' coraggio.
una ulteriore piccola nota: interessante il comportamento della squadra giallorossa dal punto di vista sportivo. marchetti con i crampi mette palla in fallo laterale, la roma la restituisce al limite del calcio d'angolo e sale tutta a pressare; onazi per terra con i crampi, la roma continua per un minuto abbondante [a dir la verita' a minuto esaurito continua anche lulic] e totti si becca addirittura l'ammonizione per proteste giustificate dall'interruzione del gioco da parte dell'arbitro. so' du' anni che ce stanno a polverizza' i [...]i co' sta storia dei valori sportivi, alla resa dei conti si sono rivelati i soliti maiali.
distinti saluti.