Voglio raccontare una bella storia di Lazio.
Ad ottobre dello scorso anno vengono a trovarmi a Roma degli amici di Ghemme, vicino Novara. Sono quattro persone, marito, moglie e due bambine di dieci e sette anni. Il papà e' un ex giocatore ed ora allena i portieri giovanissimi dell'Academy della Juventus.
La domenica pomeriggio gioca Lazio-Torino ed io, abbonato in Tevere, cerco di organizzare un pomeriggio allo stadio e tento di comprare i biglietti per tutti.
Purtroppo arrivo tardi e la Tevere laterale e' esaurita così i miei amici, per problemi di budget, comprano solo due Tevere top ed allo stadio vengono solo il papà con la bimba piccola.
Da quel momento nasce una magia e la bambina, che mai aveva visto una partita di calcio e conosceva a malapena la Lazio, diventa una grande tifosa!
Fuori allo stadio compra la bandiera e la sciarpa della Lazio e quando ritorna a Ghemme pretende di appendere la bandiera sopra il letto e ogni mattina va a scuola solamente con la sua sciarpa della Lazio.
Ieri il papà mi scrive per chiedermi se potevo comprare una tuta della Lazio perché la figlia lo sta affliggendo e lui sta tentando, ma senza successo, di convincerla a indossare una della Juve..
Questa e' la storia di un innamoramento, di come lo stadio possa stregare un bambino e farlo diventare tifoso per sempre, anche se vive lontano e in una città dove nessun altro e' laziale.
Tutti coloro che possono, portino un bambino allo stadio: non esiste emozione più grande per un bambino che salire quelle scale e vedere quell'immenso prato verde...
E' una storia bellissima e sono d'accordo con te, l'innamoramento è casuale.
Citazione di: paolo1971 il 03 Apr 2015, 07:42
E' una storia bellissima e sono d'accordo con te, l'innamoramento è casuale.
Bella storia.
Però non sono d'accordo, non è casuale. Ci deve essere un incontro, e volerevolare lo ha fatto accadere.
Parlare bene della Lazio, parlarne con orgoglio e con amore, fare in modo che si determini il presupposto dell'innamoramento.
Se incontri la Lazio, l'aquila d'oro sulla maglia celeste, se conosci un po' la sua storia e i suoi personaggi, se vivi lo stadio (quello che tifa e canta) te ne innamori.
essendo di Torino mio papà mi portava sempre allo stadio Delle Alpi ma l'opera di convincimento non è funzionata...sono rimasto laziale e lo sarò sempre...tanto più per come sono fatto io più una cosa me la obbligano meno la faccio..che sia di buon auspicio alla bambina tieni duro e rimani della Lazio non te ne pentirai!
Citazione di: dalazio il 03 Apr 2015, 08:12
essendo di Torino mio papà mi portava sempre allo stadio Delle Alpi ma l'opera di convincimento non è funzionata...sono rimasto laziale e lo sarò sempre...tanto più per come sono fatto io più una cosa me la obbligano meno la faccio..che sia di buon auspicio alla bambina tieni duro e rimani della Lazio non te ne pentirai!
Be', se te portava a vedere la gobbentus, te credo!
Ma il Toro, invece, è magia... Basta visitare quel che resta del Filadelfia e Superga. Emozione unica.
Comunque. :since :asrm
Citazione di: Duca il 03 Apr 2015, 10:36
Be', se te portava a vedere la gobbentus, te credo!
Ma il Toro, invece, è magia... Basta visitare quel che resta del Filadelfia e Superga. Emozione unica.
Comunque. :since :asrm
Toro o juve è uguale...la magia ce l'ha solo la Lazio.punto.
capisco la bambina.. essendo di Venezia ci sono passata.. certo un po' casuale lo è o forse è solo destino. Mi chiedo spesso come si faccia a non essere tifosi della Lazio
Citazione di: DajeLazioMia il 03 Apr 2015, 07:52
Bella storia.
Però non sono d'accordo, non è casuale. Ci deve essere un incontro, e volerevolare lo ha fatto accadere.
Parlare bene della Lazio, parlarne con orgoglio e con amore, fare in modo che si determini il presupposto dell'innamoramento.
Se incontri la Lazio, l'aquila d'oro sulla maglia celeste, se conosci un po' la sua storia e i suoi personaggi, se vivi lo stadio (quello che tifa e canta) te ne innamori.
Direi che l atmosfera è fondamentale.
Se quel bambino lo porti in uno stadio mezzovuoto, lugubre e rancoroso non credo che si innamori.
Certi anni ed in certe partite ho temuto che mio figlio piccolo si stufasse di quello schifo cui dovevamo sottostare, fortunatamente la sua Lazialita' è stata più forte di quella desolazione umana.
Ma oramai i danni sono stati fatti, raccogliamo i cocci ed auspichiamoci di ricostruire una nuova generazione di Laziali come la piccola tifosa piemontese.
Citazione di: volerevolare il 03 Apr 2015, 07:36
Voglio raccontare una bella storia di Lazio.
Ad ottobre dello scorso anno vengono a trovarmi a Roma degli amici di Ghemme, vicino Novara. Sono quattro persone, marito, moglie e due bambine di dieci e sette anni. Il papà e' un ex giocatore ed ora allena i portieri giovanissimi dell'Academy della Juventus.
La domenica pomeriggio gioca Lazio-Torino ed io, abbonato in Tevere, cerco di organizzare un pomeriggio allo stadio e tento di comprare i biglietti per tutti.
Purtroppo arrivo tardi e la Tevere laterale e' esaurita così i miei amici, per problemi di budget, comprano solo due Tevere top ed allo stadio vengono solo il papà con la bimba piccola.
Da quel momento nasce una magia e la bambina, che mai aveva visto una partita di calcio e conosceva a malapena la Lazio, diventa una grande tifosa!
Fuori allo stadio compra la bandiera e la sciarpa della Lazio e quando ritorna a Ghemme pretende di appendere la bandiera sopra il letto e ogni mattina va a scuola solamente con la sua sciarpa della Lazio.
Ieri il papà mi scrive per chiedermi se potevo comprare una tuta della Lazio perché la figlia lo sta affliggendo e lui sta tentando, ma senza successo, di convincerla a indossare una della Juve..
Questa e' la storia di un innamoramento, di come lo stadio possa stregare un bambino e farlo diventare tifoso per sempre, anche se vive lontano e in una città dove nessun altro e' laziale.
Tutti coloro che possono, portino un bambino allo stadio: non esiste emozione più grande per un bambino che salire quelle scale e vedere quell'immenso prato verde...
OT
scusa, non voglio rovinare il topic, ma la storia della tevere laterale esaurita mi sta spaccando i colleoni, ogni volta che vado ad acquistare la tevere laterale a via calderini o a una rivendita di biglietti per lo stadio, mi ammollano sempre il posto vicino ai distinti sud o nord, ultimamente andai a via calderini in occasione di Lazio fiorentina, la ragazza mi disse che in tevere laterale erano tutti abbonati, ovvero la tevere era piena, mi mando alla 54 fila verso la sud, la partita successiva con il verona sono andato da stefano tab ed è accaduta la stessa cosa, i posti disponibili erano sempre vicino ai distinti nord o sud, di norma non vado mai ad acquistare il biglietto alla vigilia dell'incontro ma diversi giorni prima della partita.
Entrando poi nello stadio si nota che la tevere è mezza vuota infatti appena inizia la partita mi sposto verso il centro
dove ci sono intere file vuote.
Non ho capito questo gioco, e non ho capito perché in una rivendita ufficiale della Lazio, quella di via calderini, non si ha la possibilità di scegliere il posto.
EOT
scusami ancora per l'intrusione. ;)
Io conoscevo una de gemme :=))
Citazione di: silvia84 il 03 Apr 2015, 17:49
capisco la bambina.. essendo di Venezia ci sono passata.. certo un po' casuale lo è o forse è solo destino. Mi chiedo spesso come si faccia a non essere tifosi della Lazio
....che bella sta cosa Silvia
.....per quanto .....
Citazione di: silvia84 il 03 Apr 2015, 17:49
capisco la bambina.. essendo di Venezia ci sono passata.. certo un po' casuale lo è o forse è solo destino. Mi chiedo spesso come si faccia a non essere tifosi della Lazio
grande silvia
il destino e' davvero incredibile, non mi potrei mai immaginare tifoso di un'altra squadra
sono diventato della Lazio perche' nei primi anni '80 papa', tifoso della juve, mi voleva portare allo stadio e mi porto' a un merde-cesena gol di pruzzo, ma non voleva stare troppo imbottigliato nel traffico e noi stavamo in B quindi dopo quella mi porto' solo alla Lazio...grazie papa' e grazie lungotevere!