Ascoltando le baggianate varie delle aradio, per puro sillogismo mi è sorto un dubbio: possibile che Pioli abbia DAVVERO dato precise indicazioni al buon Tare e che la campagna acquisti sia stata la conseguenza di un ragionamento più organico e di precise indicazioni di un tecnico che desiderava a priori fare un gioco specifico? Mi spiego:
Parolo , Basta, Brafheid ( DJ lo escudo visto che da tempo se ne disputava ) sono giocatori che stranamente appaiono molto "organici" nel gioco di Pioli ed una campagna così mirata non sembra casuale. Parolo soprattutto sembra "fatto su misura" per il gioco di Pioli e di certo semmai si fosse ragionato a priori il centrocampo con Gonzales e Onazi non sembrava il reparto più bisognoso di puntelli. Basta e Brafheid invece sembrano i terzini aggressivi che potrebbero essere funzionale al gioco "alto" di Pioli e di fatto anche essi sembrano oggetto di una precisa scelta di "spinta" più che di difesa statica come avrebbero piuttosto potuto essere altri papabili candidati.
Anche infine la volontà di glissare su Astori e puntare ad un centrale di esperienza e grinta come Gentiletti da affiancare comunque ad uno con i piedi buoni come DV sembra stranamente "calibrato" per il progetto di difesa alta che Pioli evidentemente aveva preventivato, per il quale altri difensore magari più rocciosi, ma meno mobili sarebbero stati meno adatti ( che spiegherebbe anche l'inspiegabile preferenza di Pioli per Cana rispetto a Ciani ).
Pur considerando che l'analisi potrebbe sembrare troppo " a posteriori" quello che appare comunque è che la campagna abbia almeno ricevuto un placet specifico dell'allenatore ed in questo senso se così fosse ritengo sia già questo di fatto un progresso apprezzabile ed il sintomo di un uscita graduale dal mono/duopolio Lotito Tare che in passato organizzava le campagne acquisti più sui saldi che sui progetti.
oppure ieri sera ho bevuto troppo... :asrm
Io credo semmai sia vero il contrario: si è scelto Pioli proprio in virtù del tipo di gioco che le sue squadre propongono e delle sue idee di base.
Vai a rileggerti le parole di Tare il giorno della presentazione dell'Academy (e si era a fine maggio, prima ancora che se ne andasse Reja), troverai espressi pari pari gli stessi concetti che Pioli ripete ogni giorno.
Chissà che je diceva la capoccia a Lotito, che ha provato fino all'ultimo a tenere il friulano.
Vedo grande intesa tra il nostro mister e il nostro DS, e questo non potrà che portare grossi benefici (come già è stato).
Diciamo che le idee della società e dell'allenatore coincidevano.
Tare parlava di 433, di squadra alta e corta ancor prima di prendere il nuovo allenatore.
Ne avranno parlato, i pensieri saranno stati comuni, le caratteristiche dei giocatori idem, penso.
Per me la Lazio aveva un'idea e ha cercato un tecnico che la attuasse: Donadoni Allegri o Pioli.
Una squadra più aggressiva con due interni di corsa che sappiano inserirsi e tirare, due centrali di difesa compatibili con una difesa un po' più alta, regia in mano a Biglia senza discussioni, due terzini che possano anche spingere, una punta che potesse valorizzare il gioco delle ali in particolare di Candreva.
Diciamo che questa squadra è il primo vero progetto tecnico della Lazio, in cui si parte da un idea, si prende un mister che posso esprimere tale idea e vengono acquistati i calciatori adatti per questo gioco.
Negli anni passati mancava sempre una componente(l'idea definita, il mister o i giocatori adatti).
A mio parere, la società ha fatto il mercato in maniera autonoma, sfruttando le occasioni e cercando di riparare le enormi falle derivanti da diversi mercati fallimentari.
Ha fatto degli investimenti che per ora stanno rendendo molto bene.
Non riesco proprio a credere ad un "placet" del tecnico sulle operazioni di mercato.
Glissare su Astori per puntare sull'esperienza di Gentiletti mi sembra pura fantascienza.
La stessa scelta dell'allenatore penso sia stata determinata più da dinamiche occasionali ed economiche che da un progetto ben specifico. Per ora, sembra una scelta azzeccata anche questa.
Citazione di: Norberto il 27 Ott 2014, 17:15
Glissare su Astori per puntare sull'esperienza di Gentiletti mi sembra pura fantascienza.
visto Astori viva la fantascienza :beer:
Citazione di: Norberto il 27 Ott 2014, 17:15
A mio parere, la società ha fatto il mercato in maniera autonoma, sfruttando le occasioni e cercando di riparare le enormi falle derivanti da diversi mercati fallimentari.
Ha fatto degli investimenti che per ora stanno rendendo molto bene.
Non riesco proprio a credere ad un "placet" del tecnico sulle operazioni di mercato.
Glissare su Astori per puntare sull'esperienza di Gentiletti mi sembra pura fantascienza.
La stessa scelta dell'allenatore penso sia stata determinata più da dinamiche occasionali ed economiche che da un progetto ben specifico. Per ora, sembra una scelta azzeccata anche questa.
Completo disaccordo.
Sul tecnico avevano le idee chiare, poi magari hanno anche scelto in base al portafoglio, ma il ventaglio prevedeva Pioli Allegi Donadoni, italiani giovani concreti ma propositivi.
Serviva la punta centrale e l'hanno presa, 2 difensori compatibili e li hanno presi, un terzino sinistro di riserva e l'hanno preso, un nuovo terzino destro e l'hanno preso, un Gonzalez con più tecnica e tiro e l'hanno preso. E soprattutto serviva gente con personalità (Reja docet).
Idee molto molto chiare, poi ti può dire bene o male e il budget sempre quello è.