Ce l'avete quasi fatta.
Ci siete quasi riusciti.
E' stata più dura del previsto, perchè stavolta la vittima sembrava non voler cedere nemmeno un centimetro.
Eppure alla fine, in dirittura d'arrivo, il piano si è realizzato.
I soldi della banca stanno per essere recuperati e il presidentucolo che si è messo contro le cinque grandi (cioè, le tre grandi e le due imbucate) sta per pagare dazio, come è giusto che sia.
Missione compiuta.
Quasi.
Quasi perchè manca un punto. Quasi perchè siamo ancora vivi e incazzati. Quasi perchè alla fine gli sciacalli in campo ci dovranno mettere qualcosa di proprio, e non è detto che ci riescano.
Loro sono quelli che hanno quasi vinto lo scudetto, lo scorso anno.
Noi siamo quelli che quando tutto sembrava scritto, abbiamo invertito la rotta. Siamo quelli che ogni volta che siamo caduti, non solo in questa stagione e da precipizi ben più pericolosi, ci siamo rialzati.
Ci siamo andati a prendere scudetti che erano destinati ad altri. Abbiamo difeso 111 anni di Storia con le unghie e con i denti, ogni volta sovvertendo il pronostico.
Perchè questo lo sappiamo fare bene: ogni tanto ci mettiamo di traverso e scompaginiamo i piani altrui.
Noi ci siamo ancora, merde!
Ci volete rassegnati, ci troverete indemoniati.
Dovete sudare molto di più per scrivere il finale che vi piace.
Ce l'avete quasi fatta. Ma in quella parola ci sta tutto l'orgoglio di un popolo che non s'arrende