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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: el jardinero il 15 Feb 2013, 09:11

Titolo: Quel giorno a Dortmund
Inserito da: el jardinero il 15 Feb 2013, 09:11
Dico la verità, mi fregava il giusto, anche perchè la nazionale non mi appassiona più dai guizzi di Paolo Rossi. A quei tempi ( ma anche prima ) ricordo calde lacrime versate sull'azzurro. Che so, le sviste di Zoff con l'Olanda o il mezzo flop degli Europei dell'80, giocati in casa. Quel 4 luglio del 2006, per motivi professionali, mi ritrovai sulle tribune del Westfalen, circondato da migliaia di tedeschi. Ricordo le loro provocazioni ( un quotidiano tedesco, alla vigilia, titolò : " Rovesciamogli gli spaghetti in testa"). Ricordo le loro lagnanze per la squalifica di Frings, assente contro l'Italia. Le loro risatine idiote, al luppolo, all'esterno dello stadio, quando ci incrociavano, guardando in tralice il nostro pass. Al gol di Grosso una piccola esplosione dei pochi tifosi italiani presenti, il resto dello stadio statue di sale. Ricordo la loro disperazione al raddoppio di Del Piero ( il contropiede più bello del secolo, nemesi perfetta del nostro bistrattato catenaccio..). E ricordo la loro ridicola rappresaglia dopo la partita: disertare le pizzerie italiane. Vissi tutti quegli eventi con molta leggerezza, ero solo uno che, dopo 38 giorni tra wurstel, senape e tomatosuppe, agognava il ritorno a casa e se ne fregava del resto. Se solo mi fossi fermato a riflettere sulla loro ingiustificata rabbia nei nostri confronti, probabilmente figlia di un ancestrale complesso di inferiorità, me la sarei goduta di più. Ieri, vedendo quelle 4 seghe cascare come fuscelli, inducendo all'errore un modesto arbitro russo ( quindi corruttibile per antonomasia), quel [...] che si fa tutta la tribuna coi pugni serrati e le facce rubizze sugli spalti, ho capito una cosa. Che anche i tedeschi, calcisticamente, mi stanno pesantemente sulle palle. E che non vedo l'ora arrivi la prossima settimana, sperando di fargli un culo come un paiolo.
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: FuoriPorta il 15 Feb 2013, 09:33
aho ieri sera dopo la partita me sei venuto in mente e mi sono immaginato ai gol di kozak la tua esultanza tipo
"je l'ha fatta sta pippaaaaaaaaaaa" :DD :DD :DD :DD :DD :DD :DD :DD :DD
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: el jardinero il 15 Feb 2013, 09:37
Citazione di: FuoriPorta il 15 Feb 2013, 09:33
aho ieri sera dopo la partita me sei venuto in mente e mi sono immaginato ai gol di kozak la tua esultanza tipo
"je l'ha fatta sta pippaaaaaaaaaaa" :DD :DD :DD :DD :DD :DD :DD :DD :DD

:D :) :beer: :ssl :since
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: italicbold il 15 Feb 2013, 09:46
A parte iDresda chi é che non ha pensato (o anche urlato) un bel
Pijatevelanderculo crucchi demmerdaaaaa!!!!

secondo me pure iDresda, ma non lo racconta senno' je tolgono il passaporto...
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: iDresda il 15 Feb 2013, 09:55
Citazione di: italicbold il 15 Feb 2013, 09:46
A parte iDresda chi é che non ha pensato (o anche urlato) un bel
Pijatevelanderculo crucchi demmerdaaaaa!!!!

secondo me pure iDresda, ma non lo racconta senno' je tolgono il passaporto...

Non volevo entrare in questo topic, tu verdammten gebratenen Teufel!
:luv:


Confesso che quella sera (ero ad Avignone) lo feci.
Selvaggiamente, come è mio costume. Ma non ho detto crucchi
Il giorno dopo ho dovuto cambià albergo.

Ebbi culo in quella fase finale dei mondiali 2006, per la semifinale ero in vacanza in Francia (un paese che calcisticamente vi raccomando), per la finale tornai in Germania.

E' stata l'ultima volta però, poi so' passato al nemico.

:=))
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: fabrizio1983 il 15 Feb 2013, 09:58
Citazione di: iDresda il 15 Feb 2013, 09:55
Non volevo entrare in questo topic, tu verdammten gebratenen Teufel!
:luv:


Confesso che quella sera (ero ad Avignone) lo feci.
Selvaggiamente, come è mio costume. Ma non ho detto crucchi
Il giorno dopo ho dovuto cambià albergo.

Ebbi culo in quella fase finale dei mondiali 2006, per la semifinale ero in vacanza in Francia (un paese che calcisticamente vi raccomando), per la finale tornai in Germania.

E' stata l'ultima volta però, poi so' passato al nemico.

:=))
quindi mo tifi germania...ma pure ieri sera? :)
dai ieri sera un attaccateve a sta ceppa non t è partito?
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: iDresda il 15 Feb 2013, 10:04
Citazione di: fabrizio1983 il 15 Feb 2013, 09:58
quindi mo tifi germania...ma pure ieri sera? :)
dai ieri sera un attaccateve a sta ceppa non t è partito?

Quello parte solo per la riomammerda, ho imparato con gli anni a trattenermi, ma con loro nun je la faccio.  :asrm


Di tedesco tifo solo per la nazionale (e il Borussia Dortmund, quando non gioca contro la Lazio).
Non scherziamo, io so' nato laziale e ce morirò.

Ieri sera, mentre esulto al gol di Floccari, mia figlia di tre anni e mezzo mi fa: papà, però la prossima volta che vai a vedere la Lazio devi portare anche me.
Me so' squajato.
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: rocchigol il 15 Feb 2013, 10:07
Citazione di: el jardinero il 15 Feb 2013, 09:11
Dico la verità, mi fregava il giusto, anche perchè la nazionale non mi appassiona più dai guizzi di Paolo Rossi. A quei tempi ( ma anche prima ) ricordo calde lacrime versate sull'azzurro. Che so, le sviste di Zoff con l'Olanda o il mezzo flop degli Europei dell'80, giocati in casa. Quel 4 luglio del 2006, per motivi professionali, mi ritrovai sulle tribune del Westfalen, circondato da migliaia di tedeschi. Ricordo le loro provocazioni ( un quotidiano tedesco, alla vigilia, titolò : " Rovesciamogli gli spaghetti in testa"). Ricordo le loro lagnanze per la squalifica di Frings, assente contro l'Italia. Le loro risatine idiote, al luppolo, all'esterno dello stadio, quando ci incrociavano, guardando in tralice il nostro pass. Al gol di Grosso una piccola esplosione dei pochi tifosi italiani presenti, il resto dello stadio statue di sale. Ricordo la loro disperazione al raddoppio di Del Piero ( il contropiede più bello del secolo, nemesi perfetta del nostro bistrattato catenaccio..). E ricordo la loro ridicola rappresaglia dopo la partita: disertare le pizzerie italiane. Vissi tutti quegli eventi con molta leggerezza, ero solo uno che, dopo 38 giorni tra wurstel, senape e tomatosuppe, agognava il ritorno a casa e se ne fregava del resto. Se solo mi fossi fermato a riflettere sulla loro ingiustificata rabbia nei nostri confronti, probabilmente figlia di un ancestrale complesso di inferiorità, me la sarei goduta di più. Ieri, vedendo quelle 4 seghe cascare come fuscelli, inducendo all'errore un modesto arbitro russo ( quindi corruttibile per antonomasia), quel [...] che si fa tutta la tribuna coi pugni serrati e le facce rubizze sugli spalti, ho capito una cosa. Che anche i tedeschi, calcisticamente, mi stanno pesantemente sulle palle. E che non vedo l'ora arrivi la prossima settimana, sperando di fargli un culo come un paiolo.

Nel calcio sono tutti uguali, nella vita pero' magari loro sono un tantinello piu' ordinati piu' sobri piu' onesti ecc ecc ecc...
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: fabrizio1983 il 15 Feb 2013, 10:13
Citazione di: iDresda il 15 Feb 2013, 10:04
Quello parte solo per la riomammerda, ho imparato con gli anni a trattenermi, ma con loro nun je la faccio.  :asrm


Di tedesco tifo solo per la nazionale (e il Borussia Dortmund, quando non gioca contro la Lazio).
Non scherziamo, io so' nato laziale e ce morirò.

Ieri sera, mentre esulto al gol di Floccari, mia figlia di tre anni e mezzo mi fa: papà, però la prossima volta che vai a vedere la Lazio devi portare anche me.
Me so' squajato.
bellissima...bella de casa
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: iDresda il 15 Feb 2013, 10:16
Citazione di: fabrizio1983 il 15 Feb 2013, 10:13
bellissima...bella de casa

quando l'ha detto...
non so dirlo a parole cosa ho provato.

I colori dei nostri padri, i colori dei nostri figli

:band1:
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: GfB il 15 Feb 2013, 10:18
Citazione di: iDresda il 15 Feb 2013, 10:04
Di tedesco tifo solo per la nazionale

Amico, come è possibile questo?
Capisco uno che non segua più la propria Nazionale
ma uno che ne tifa un'altra....
è come se un giorno smettissimo di tifare Lazio e tifassimo altro...
mi sento male solo a parlarne...

:since :asrm
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: sweeper77 il 15 Feb 2013, 10:22
Citazione di: iDresda il 15 Feb 2013, 10:04
Me so' squajato.

Grandissima bimba, buon sangue non mente
grande figlia...grande padre!  :since
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: Zoppo il 15 Feb 2013, 10:24
Citazione di: iDresda il 15 Feb 2013, 10:16
quando l'ha detto...
non so dirlo a parole cosa ho provato.

I colori dei nostri padri, i colori dei nostri figli

:band1:

Con un padre così non poteva andare diversamente!!!  :beer:
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: anto70 il 15 Feb 2013, 10:26
Citazione di: iDresda il 15 Feb 2013, 10:16
quando l'ha detto...
non so dirlo a parole cosa ho provato.

I colori dei nostri padri, i colori dei nostri figli

:band1:

E' ot lo so ma voglio scriverlo lo stesso.
Quest'anno dopo mesi di lotta sono riuscito a stare con mio figlio anche la domenica. Non ancora 4 anni lo porto a Lazio-siena.
Al gol di Ederson le urla dei vicini lo spaventano, io lo tiro su e gli alzo le braccia al cielo, e lui mi dice "gol", poi "papà ho preso paura...".
Al rigore di Ledesma gli dico "attento che forse ora si urla di nuovo". Ledesma mette il pallone sul dischetto, e lui alza da solo i pugni al cielo e mi urla "gooool". Due secondi prima che l'arbitro fischiasse. Ha preso paura lo stesso, tre secondi dopo.

I colori dei nostri padri i colori dei nostri figli
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: iDresda il 15 Feb 2013, 10:26
Citazione di: GfB il 15 Feb 2013, 10:18
Amico, come è possibile questo?
Capisco uno che non segua più la propria Nazionale
ma uno che ne tifa un'altra....
è come se un giorno smettissimo di tifare Lazio e tifassimo altro...
mi sento male solo a parlarne...

:since :asrm

Te l'ho detto quando ci siamo incontrati quella sera a Monaco mi pare.
o no?

La Lazio non si può smettere di tifarla, proprio perché la ami.
E infatti non mi è mai successo, nemmeno quando eravamo in B ed ero contornato di romanisti merdosi festanti. E più compevano i maroni e più ero orgoglioso della mia Lazio.
Se hai superato indenne quel periodo, credo che il tuo amore per la Lazio le passerebbe tutte.

Mentre verso la nazionale italiana sono sempre stato tiepido. In parole povere non l'ho mai amata e spesso e volentieri le ho tifato contro, anche prima di venire a vivere qui.


E' una storia complicata, dico sul serio.
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: iDresda il 15 Feb 2013, 10:28
Citazione di: anto70 il 15 Feb 2013, 10:26
E' ot lo so ma voglio scriverlo lo stesso.
Quest'anno dopo mesi di lotta sono riuscito a stare con mio figlio anche la domenica. Non ancora 4 anni lo porto a Lazio-siena.
Al gol di Ederson le urla dei vicini lo spaventano, io lo tiro su e gli alzo le braccia al cielo, e lui mi dice "gol", poi "papà ho preso paura...".
Al rigore di Ledesma gli dico "attento che forse ora si urla di nuovo". Ledesma mette il pallone sul dischetto, e lui alza da solo i pugni al cielo e mi urla "gooool". Due secondi prima che l'arbitro fischiasse. Ha preso paura lo stesso, tre secondi dopo.

I colori dei nostri padri i colori dei nostri figli

il tuo piccolo ha avuto lo stesso battesimo laziale che ho avuto io, alla stessa età.
Lo stesso
La Lazio di Maestrelli.

Brividi.
Papà, le sue mani callose che mi chiudevano le orecchie.

:band1:
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: Zoppo il 15 Feb 2013, 10:29
Citazione di: anto70 il 15 Feb 2013, 10:26
E' ot lo so ma voglio scriverlo lo stesso.
Quest'anno dopo mesi di lotta sono riuscito a stare con mio figlio anche la domenica. Non ancora 4 anni lo porto a Lazio-siena.
Al gol di Ederson le urla dei vicini lo spaventano, io lo tiro su e gli alzo le braccia al cielo, e lui mi dice "gol", poi "papà ho preso paura...".
Al rigore di Ledesma gli dico "attento che forse ora si urla di nuovo". Ledesma mette il pallone sul dischetto, e lui alza da solo i pugni al cielo e mi urla "gooool". Due secondi prima che l'arbitro fischiasse. Ha preso paura lo stesso, tre secondi dopo.

I colori dei nostri padri i colori dei nostri figli

:band1:

Grande Anto...
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: italicbold il 15 Feb 2013, 10:29
Citazione di: iDresda il 15 Feb 2013, 10:04
Di tedesco tifo solo per la nazionale

Contro l'Italia c'hai l'eterno dilemma per default allora...
:lol: :lol: :lol: :lol:

sale boche.

;)) :luv:
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: iDresda il 15 Feb 2013, 10:32
Citazione di: italicbold il 15 Feb 2013, 10:29
Contro l'Italia c'hai l'eterno dilemma per default allora...
:lol: :lol: :lol: :lol:

sale boche.

;)) :luv:

:lol: :lol: :lol: :lol:
Sempre, l'ho avuto anche nel '82, nel 70 ero appena nato.

Ma un giorno, in qualche remota galassia, ve sfonnamo!
lo sento :roll:


Froschfresser!
;)) :luv:
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: GfB il 15 Feb 2013, 10:35
Citazione di: iDresda il 15 Feb 2013, 10:26
E' una storia complicata, dico sul serio.

Ottima analisi.
:chap:

Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: Dusk il 15 Feb 2013, 10:37
Citazione di: el jardinero il 15 Feb 2013, 09:11
Dico la verità, mi fregava il giusto, anche perchè la nazionale non mi appassiona più dai guizzi di Paolo Rossi. A quei tempi ( ma anche prima ) ricordo calde lacrime versate sull'azzurro. Che so, le sviste di Zoff con l'Olanda o il mezzo flop degli Europei dell'80, giocati in casa. Quel 4 luglio del 2006, per motivi professionali, mi ritrovai sulle tribune del Westfalen, circondato da migliaia di tedeschi. Ricordo le loro provocazioni ( un quotidiano tedesco, alla vigilia, titolò : " Rovesciamogli gli spaghetti in testa"). Ricordo le loro lagnanze per la squalifica di Frings, assente contro l'Italia. Le loro risatine idiote, al luppolo, all'esterno dello stadio, quando ci incrociavano, guardando in tralice il nostro pass. Al gol di Grosso una piccola esplosione dei pochi tifosi italiani presenti, il resto dello stadio statue di sale. Ricordo la loro disperazione al raddoppio di Del Piero ( il contropiede più bello del secolo, nemesi perfetta del nostro bistrattato catenaccio..). E ricordo la loro ridicola rappresaglia dopo la partita: disertare le pizzerie italiane. Vissi tutti quegli eventi con molta leggerezza, ero solo uno che, dopo 38 giorni tra wurstel, senape e tomatosuppe, agognava il ritorno a casa e se ne fregava del resto. Se solo mi fossi fermato a riflettere sulla loro ingiustificata rabbia nei nostri confronti, probabilmente figlia di un ancestrale complesso di inferiorità, me la sarei goduta di più. Ieri, vedendo quelle 4 seghe cascare come fuscelli, inducendo all'errore un modesto arbitro russo ( quindi corruttibile per antonomasia), quel [...] che si fa tutta la tribuna coi pugni serrati e le facce rubizze sugli spalti, ho capito una cosa. Che anche i tedeschi, calcisticamente, mi stanno pesantemente sulle palle. E che non vedo l'ora arrivi la prossima settimana, sperando di fargli un culo come un paiolo.

Applausi per te.
Condivido pienamente.
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: italicbold il 15 Feb 2013, 10:38
Citazione di: iDresda il 15 Feb 2013, 10:32
Froschfresser!
;)) :luv:

OT
L'unica volta che ho mangiato le rane é stato verso Tivoli una ventina d'anni fa.
Mai visto rane in un menu francese...
EOT
Titolo: Re:Quel giorno a Dortmund
Inserito da: iDresda il 15 Feb 2013, 11:06
Citazione di: italicbold il 15 Feb 2013, 10:38
OT
L'unica volta che ho mangiato le rane é stato verso Tivoli una ventina d'anni fa.
Mai visto rane in un menu francese...
EOT

OT

era per rispondere con uno stereotipo allo stereotipo del Boche.
Io le rane in Francia qualche volta le ho mangiate, una volta andai a una fiera vicino a evian, se non ricordo male, apposta per le rane al riesling. So' bone, altrochè

EOT