Ho pensato di aprire questo topic per condividere quei momenti che nella nostra vita di tifosi, ci hanno portato a commuoverci o a piangere per la nostra Lazio.
Credo che, anche per la diversa anzianità dei netter, possa essere interessante per ripercorrere quei momenti della storia della nostra squadra che sono stati vissuti con maggiore intensità.
Può trattarsi di vittorie o sconfitte, acquisti o cessioni, penalizzazioni etc.
O anche di episodi personali: la prima volta allo stadio, l'incontro di un proprio beniamino...
minuto '94, 26 maggio 2013
Dopo 10 minuti che me so' sembrati dodici ore.
Gol di Fiorini e gol di Poli agli spareggi, tutte gli altri momenti, scudetto, promozioni e 26 maggio vengono dopo...i gol di Fiorini e di Poli hanno consentito alla Lazio di non sparire dal calcio che conta
Ovviamente riporto anche la mia esperienza.
Al termine di Fiorentina-Lazio del 15 maggio 1999 che ci costò li scudetto.
La rabbia per il rigore su Salas non concesso, la delusione per una stagione "gettata alle ortiche".
Bel topic che mi offre L occasione per dire che l'unica volta che ho pianto di gioia e commozione fu una volta strana, che credo sarà capitato a pochi.
Lazio Milan finale di Coppa Italia 1998.
Era il primo trofeo che si vinceva dopo lo scudo del '74, primo ed unico trionfo della mia infanzia e della mia Lazialita ereditata e condivisa, finché è stato possibile, con mio papà.
23 anni dopo e 7 dopo la sua scomparsa in Tevere al fischio finale me so pianto pure l'anima.
vittoria epica col milan in coppa italia
lacrime indeciso su vendita di Nesta o Nedved
26 maggio quando hanno inquadrato Ledesma in lacrime. :s
Pianto di gioia per la vittoria della Coppa Italia contro il Milan nel 1998, primo trofeo della mia vita da laziale.
Pianto di rabbia per quel Tenerife-Lazio 5-3...maledetto zemà
gol di poli
18,04. Tribuna Tevere. Lacrime di gioia e incredulità.
Chissà quando piangerò ancora per la mia Lazio.
Non si contano. Per la Lazio ho le lacrime in saccoccia
Quattro o cinque volte, quelle che avete elencato, più una.
Quando ho visto Klose in campo dal vivo con la maglia bandiera il giorno che l'hanno riproposta. Quattro lacrime silenziose so' andate giù da sole.
Perché un tifoso della Lazio c'ha una storia particolare e spesso, la nostra storia, è come un cerchio. Prima o poi, tutto torna.
Non ci crederà nessuno, ma l'ultima volta che ho pianto tanto per la mia Lazio è stata al gol di Floccari nella semifinale di ritorno contro la Juve che avrebbe portato all'ASRMRD e al relativo coppinfacciamento :ssl
Tristezza:in assoluto le cessioni di Nesta e Signori.
Meno importante la sconfitta in finale di Coppa Uefa.
Gioia: il gol di Nesta in finale di coppa Italia col Milan.
Lo scudetto vinto in quella maniera dopo la delusione dell'anno prima.
Il 26 maggio.
Non so se vale, ma l'ultima volta che m'è uscita una lacrimuccia è stato quando ho rivisto il gol di Fiorini su yt, insieme a mio figlio che avrà avuto 2 anni e mezzo. Insomma, al gol di Giuliano mi si è improvvisamente buttato al collo gridando "goooooo papà".
Sigh...
Da ragazzino piansi per la morte di Maestrelli prima e di Re Cecconi dopo, i funerali sono qualcosa di definitivo e ti rimangono solo ricordi ed emozioni, recentemente è stato lo stesso quando allo stadio sono stai ricordati Lovati e Chinaglia, con quelle immagini passavano almeno quarant'anni di Lazio e mille mila aneddoti ed episodi vissuti insieme ad amici e familiari.
Vittorie e sconfitte non mi hanno mai causato una commozione tale da portarmi alle lacrime, rabbia e felicità spesso in quantità industriale ma mai fino a quel punto, parafrasando Kipling vittoria e sconfitta sono due impostori, meglio non dargli soddisfazione.
Seh bonasera, ce l'hai una settimana di tempo?
Così a freddo: gol di Castroman, scudetto, cessione di quell'infamaccio di nedved (vale?), gol del Tata alla juve e tante altre occasioni, tra cui l'inno cantato da Velia: l'ho singhiozzato con la sciarpa in faccia.
Fiorentina Lazio 1999 punizione di batistuta al 92 ( rabbia), Scudetto 2000 , cessione Nesta , cessione nedved , gol Klose alle merde allo scadere. Messaggio di un amico dopo la fine della partita coppainfaccia che non ho visto in diretta causa rischio serio di infarto.
Citazione di: happyeagle il 03 Ago 2017, 15:04
Da ragazzino piansi per la morte di Maestrelli prima e di Re Cecconi dopo
Vittorie e sconfitte non mi hanno mai causato una commozione tale da portarmi alle lacrime, rabbia e felicità spesso in quantità industriale.....
Paro paro.
coppainfaccia è per sempre
Lì per lì mai ho pianto. Oggi ogni volta che rivedo il gol di Fiorini mi viene la pelle d'oca e i lucciconi.😢
Ricordo in positivo la vittoria col Campobasso agli spareggi nel Luglio 1987, e l'abbraccio liberatorio con mio padre: un'immagine impressa nella mia memoria e' quella di affacciarmi in finestra e vedere una Fiat 500 con una bambina nel sedile passeggero a sventolare una bandiera.
Ricordo in negativo, l'estate seguente (Luglio 1988), quando a sorpresa Fascetti fu esonerato poco dopo la promozione, per far posto a Materazzi: non so perche', ma dopo la tensione degli anni precedenti, ed il ritorno in A, quella notizia mi fece cadere in depressione ed ancora oggi ricordo dov'ero quando ne venni a conoscenza.
Scudetto 1974 (con invasione di campo)
Morte del Maestro.
Morte di Cecco.
Coppa delle Coppe 1999.
Scudetto 2000.
Morte di Long John.
Coppanfaccia alle merde.
Quell'intervista di Pulici dopo il derby vinto 1-0, con la dedica a Maestrelli che gli rimane in gola... ero stato allo stadio quel giorno e si sentiva un'aria strana...
Citazione di: zimmer il 03 Ago 2017, 15:53
Lì per lì mai ho pianto. Oggi ogni volta che rivedo il gol di Fiorini mi viene la pelle d'oca e i lucciconi.😢
Paro paro.
...le lacrime di dolore mentre mi mozzicavo la lingua per non esplodere in urla sguaiate durante quel merde - sampdoria con doppietta del pazzo visto a casa del suocero riomico.
Ah no, scusate, era solo per la Lazio? :D
Scherzi a parte, a piangere non ci sono mai arrivato ma gli occhi un po' lucidi per l'emozione, la gioia e la follia (e forse anche il crollo nervoso) li avevo alla fine di quell'interminabile pomeriggio sugli spalti dell'Olimpico, il 14 maggio 2000.
Ho pianto (per la disperazione) al rigore sbagliato da Chiodi contro il Vicenza in serie B.
Citazione di: happyeagle il 03 Ago 2017, 15:04
Vittorie e sconfitte non mi hanno mai causato una commozione tale da portarmi alle lacrime, rabbia e felicità spesso in quantità industriale ma mai fino a quel punto, parafrasando Kipling vittoria e sconfitta sono due impostori, meglio non dargli soddisfazione.
Qui uguale uguale
Citazione di: happyeagle il 03 Ago 2017, 15:04
Da ragazzino piansi per la morte di Maestrelli prima e di Re Cecconi dopo, i funerali sono qualcosa di definitivo e ti rimangono solo ricordi ed emozioni, recentemente è stato lo stesso quando allo stadio sono stai ricordati Lovati e Chinaglia, con quelle immagini passavano almeno quarant'anni di Lazio e mille mila aneddoti ed episodi vissuti insieme ad amici e familiari.
Qui no, ma d'altra parte non piansi nemmeno per la perdita improvvisa e prematura di mio padre.
al gol di Fiorini
al fischio finale di Orsato il 26 maggio
e un nodo in gola con lacrima sulle guance tutte le volte che canto gli inni vola Lazio vola e sò già du ore all' Olimpico quelle rare volte ormai che la vedo a Roma
Per la Lazio ho pianto due volte, una di esaurimento di gioia ed una per l'inellutabile disperazione che mi aveva pervaso.
La prima il 26 maggio. Non ce la facevo più, era stato un mese d'inferno prima, la partita la ricordo appena, solo gli abbracci di chi era con me allo stadio.
La seconda Lazio-Bari 0-2, anno di Reja.
Lo stadio esplodeva, eravamo tutti lì per lei, potevano farcela a risalire dalla terz'ultima posizione, eravamo più forti di molti.
Ma alla fine della partita persa senza mai tirare in porta, ero terrorizzato dall'andare in serie b.
Non ci credevo più.
14 maggio 2000. Quando è finito il "terzo" tempo per noi allo stadio ho subito pensato al mio papà che non c'è più. Erano lacrime di gioia miste a lacrime di tristezza per la sua assenza. Lui mi ha dato la sua lazialita' quando sono nato. Ma da lassù sicuramente avrà festeggiato anche lui
Pianto di gioia...non me lo ricordo, quando godo non piango mai; pianto di tristezza avoja! due su tutte, la morte di Re Cecconi e per la gamba di Giordano, per colpa di quel quel gran fijo di Bogoni. Poi so diventato grande e le lacrime hanno lasciato il posto ai bestemmioni.
io per la Lazio ho la lacrima facile, scese giu' al gol di Giuliano, a quello di Poli, a quello di nedved contro il maiorca...di contro mi ricordo quelle di vergogna a pescara-Lazio quando ne arrestarono 4 dei nostri e poi di nuovo gioia per Lazio-catanzaro e doppietta di Vincenzino. Che squadra da manicomio la Lazio :D
tante, troppe, colpa mia soprattutto che sono sensibile.. :)
ma anche della Lazio che di volte per piangere, sia di gioia che di tristezza, me ne ha date tante.. ma continuerò a farlo volentieri, a me basta un video su youtube, anche solo cantare i giardini di marzo dopo quel Lazio-empoli.
Se poi penso a mio padre, che mi ha impresso la Lazialita' come un marchio portandomi a vedere anche gli allenamenti a tor di quinto, le lacrime non si fermano più..
la prima volta non si scorda mai
quel momento in cui intimamente capisci di essere marchiato a fuoco e di non poter fare nulla per cambiare questo destino
a 13-14 anni circa, quando da suor paola conobbi quello a cui sognavo di assomigliare, quello che imitavo, per fortuna manco troppo male, ogni volta che giocavo, signori giuseppe
l'emozione di un poco più che bimbo che incontra il suo eroe, riesce a toccarlo, a parlarci, persino a scambiare due passaggi
e quello sguardo che ti scruta di traverso come scrutava i portieri in quel passetto prima di segnare un rigore
come si fa a non innamorarsi non lo so proprio
Per una partita mai. Ho avuto un groppo in gola quando allo stadio hanno proiettato questo
che mi ha catapultato indietro di quasi 30 anni...
Solo per le vittorie (la coppa Italia del 98 rimane al top) o per gol importanti, ma manco tanto (Gazza o Castroman al 90mo). Ieri ho avuto i brividi mentre sul lsc intervistavano Pancaro e rifacevano vedere quella domenica ...
Lo scudo del 74 non è stato da lacrime: sapevamo che era, ormai, nostro. È stata una grande festa che ho vissuto allo stadio ma senza lacrime. Fiorini nemmeno ... non mi vergogno a dirlo! Ero felicissimo ma era anche la fine di un incubo e l'inizio di un nuovo brutto sogno. Infatti piansi al gol di Poli! Quello sì che era da lacrime.
Furono giorni brutti che finirono con una 24ore radiofonica della nord e un avvocato in motorino, piansi quando Lotito ci salvo e per la vittoria scudetto.
Ora. In questo momento.
Grazie ragazzi!!!!
Or ora