Ceccarelli e tanti altri nomi che sono stati fatti qui sopra, sono l'esempio di come nel calcio (ma anche in tutti gli altri sport professionistici), oltre alle doti tecnico/atletiche, contino anche le doti caratteriali e di spirito. Purtroppo a fare la differenza tra un giocatore vero e un mezzo giocatore ci sono tante componenti, tra queste la famiglia che da giovane deve saperti gestire e il carattere, se dopo una stagione in Primavera buona, già ti senti arrivato, vuol dire che non hai capito come si sta al mondo. Sulle donne, i soldi, l'alcool e altro, se sei capace a gestirti non sono un problema, per esempio Vieri era professionista dal giovedì alla domenica, dal lunedì al mercoledì, aveva altre "passioni", però poi si poneva in campo nel modo giusto. Ceccarelli nella sua esperienza a Castellammare è stato più volte rimproverato dai suoi compagni più esperti di essere presuntuoso (si sentiva di categoria superiore). Ora a Salò sta andando bene è un '92 e avrà tutto il tempo per recuperare il credito perduto, ma sta a lui e a chi gli sta intorno non perdere questa seconda chance, che tanti altri non hanno avuto.