Finché non si capisce che essere ANTIFASCISTI è un valore e una condizione imprescindibile della democrazia, indipendentemente dalla visione politica e sociale del mondo, le figure imbarazzanti che albergano nelle radio e nella curva avranno sempre la possibilità di "spiegare" le loro posizioni inspiegabili.
Si sta parlando di gente che vorrebbe un regime totalitario con libertà limitate, xenofoba, omofoba, intrisa di quegli stereotipi che nel 2021 dovrebbero sembrare delle barzellette poco spiritose e che invece sono diventati dei dogmi di cui "non ci si vergogna", anzi.
E il fatto che a molti non solo non dia fastidio che queste barzellette vengano associate alla Lazio, ma anzi ne sono quasi orgogliosi e ne difendono l'appartenenza con spiegazioni al limite del TSO, dimostra quanto sia ardua la strada da percorrere per liberarcene.
Stiamo ancora con "propaganda" e "rai3 al comunismo", mannaggia a tutto e a tutti.