Citazione di: che...siusta il 22 Lug 2021, 13:53
ma se la Lazio è del 900, come cacchio fa ad avere origini fasciste? i fondatori erano dei precursori? viaggiavano nel tempo?
Ma questi che parlano alla radio stanno bene?
Tra l'altro, questi fenomeni quando si addentrano in ricostruzioni storiche omettono sempre lo stesso, e decisivo, particolare: se a roma c'è una squadra che è diretta emanazione del fascismo questa è proprio la as roma. Nata nel 1927, quindi in piena fase di consolidamento del regime, voluta dagli alti vertici del fascismo proprio per dotare la città di una squadra di respiro nazionale in grado di competere con le grandi del calcio italiano che già iniziavano a dominare, frutto della fusione di 7, 8 squadre di ambito cittadino. La as roma erede sportiva della grande roma imperiale, insomma, della cui riproposizione degli ideali di conquista il regime proprio in quegli anni poneva le basi culturali.
Se c'è una squdra a roma che il fascismo l'ha rifiutato è proprio la Ss Lazio che rigettò la fusione (certo magari non per motivi politici visto che anche lei era guidata da un gerarca) e rimase sola a rappresentare se stessa e la sua storia. Da posizioni ovviamente minoritarie. Nata nel 1900, in altra epoca rispetto a quella conformistica in cui sorse la roma, e guidata da un puro ideale sportivo, quello dei fondatori che la vollero bianca e celeste, i colori della bandiera greca patria delle prime olimpiadi dell'era moderna.
Quindi, l'identificazione fra la Lazio e il fascismo non è storica, come raccontano certi mentecatti ultras che strumentalizzano la storia a proprio uso e consumo (quando sento portare come prova il fatto che mussolini aveva la tessera di vitalizio della Lazio mi uccido dalle risate, perché al tempo c'era solo la classe politica fascista sulla ribalta e sai quante tessere di quel tipo si potevano trovare addosso ai tifosi vip e meno della roma?) ma successiva. L'identificazione è iniziata con la comparsa sugli spalti dei progenitori del signor franchino, fascisti come lui, una quarantacinquina di anni fa. E questo fatto andrebbe analizzato, questo sì, con piglio e atteggiamento storici, per capire perché gli ultras della Lazio, appena comparsi allo stadio, prima metà degli anni Settanta del secolo scorso, ebbero subito questa marcatura fascista che via via negli anni si è rafforzata sempre di più, soprattutto dopo la comparsa sulla scena degli irriducibili, 1987. Di cui gli ultras attuali sono diretta emanazione.
Quindi, in soldoni, l'identificazione storica Lazio-fascismo è una grossa panzana inventata da chi cerca di dare una giustificazione sostanziale ai suoi atteggiamenti prevaricatori, e la commistione invece è tutta umana, cioè voluta da certi uomini che scelsero la Lazio e lo stadio come copertura dei loro interessi politici, in tempi in cui essere fascista per strada significava rischiarsela di brutto e in cui lo stadio poteva essere, come poi accadde, un porto franco dove dare sfogo a certe idee malsane senza particolari rotture di coglxxxx.
Ecco l'identificazione, quindi. Non è la storia a essersi presa fatalmente la Lazio ma i padri di franchino, e in modo arbitrario. E non la mollano, mortaxxi loro.