Rassegna stampa di Venerdì 31 Ottobre 2014

Aperto da Redazione Lazio.net, 31 Ott 2014, 07:39

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C'è il via libera, Mauri tornerà già lunedì sera contro il Cagliari (Gazzetta dello Sport ed. Roma)

Resta la consoLazione: «Una buona gara dovevamo solo saperla chiudere» (Gazzetta dello Sport ed. Roma)

Le pagelle (Gazzetta dello Sport)

La moviola: Cavanda affossa Gomez: ok rigore e secondo giallo (Gazzetta dello Sport)

Pioli: «Bel punto. È mancato il 2-0». Mandorlini: «Noi bravi a reagire» (Gazzetta dello Sport)

La Lazio frena ma è terza. Verona, si sblocca Toni (Gazzetta dello Sport)

La corsa della Lazio rallenta... di rigore (Il Giornale)

Le pagelle (Corriere della Sera ed. Roma)

Pioli: «Un errore pagato caro» (Corriere della Sera ed. Roma)

Un rigore frena la Lazio a Verona (Corriere della Sera)

E ora Zarate giocherà con Vidal (Corriere dello Sport)

Primavera :Oikonomidis carica «A Roma solo la Lazio »(Corriere dello Sport)

A "1900 TV" Delio Rossi e Casiraghi (Corriere dello Sport)

A destra è rebus: Pereirinha, Gonzalez o Konko (Corriere dello Sport)

Mauri pronto a tornare con il Cagliari (Corriere dello Sport)

Le pagelle: Candreva assist d'oro, Parolo fatica (Corriere dello Sport)

Ciani: Dobbiamo solo segnare di più (Corriere dello Sport)

Lulic, il bomber che... ti aspetti (Corriere dello Sport)

La moviola: C'è il rigore su Gomez (Corriere dello Sport)

Pioli: Il terzo posto? Una corsa per tanti (Corriere dello Sport)

La Lazio c'è ma quanti rimpianti (Corriere dello Sport)

Il rammarico di non aver colto l'attimo per volar via (Il Tempo)

Biglia e Ciani in coro: vogliamo arrivare in alto (Il Tempo)

«Pagata cara un'ingenuità» (Il Tempo)

La missione di Pioli: "Riempiamo lo stadio". E lunedì torna Mauri (La Repubblica ed. Roma)

Lulic illude, Toni pareggia: Lazio terza, ma in gruppo (La Repubblica)

Le pagelle: Biglia, il motore e la mente (Il Messaggero)

Lucas e Ciani in coro: «Pagato l'unico sbaglio» (Il Messaggero)

Pioli, sfuma la "quinta" ma pensa positivo: «Bene così, peccato per l'errore in area» (Il Messaggero)

Lazio, un punto da Champions (Il Messaggero)


:band1: :band3: :band5: :band6: :band11:   :asrm :asrm
 
Buona giornata

Cialtron_Heston

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Avete letto le dichiarazioni mafiose di malagò di ieri?
Non ci sono in rassegna.
Dice che se la FIGC prende queste decisioni politiche(Tavecchio/linea Lotito?),da adesso in poi i soldi del CONI alla FIGC saranno sempre meno.
E un altro paio di chicche.

Magnopèl

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Malagò: «Il calcio può perdere altri contributi»
Il taglio di 22,5 milioni di euro di contributi deciso dal Coni ai danni della Federcalcio potrebbe essere solo l'inizio. Il presidente Giovanni Malagò ha infatti «avvisato» ieri il mondo del calcio. «Se lavora e si comporta secondo certi presupposti — ha spiegato il numero 1 del Coni — il calcio può recuperare forse tutto o forse più di quello che ha perso, ma se continua a fare certi tipi di scelte, cosa del tutto legittima trattandosi di una federazione privata che fa le sue politiche, la cifra potrebbe scendere ancora».

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MALAGÒ AVVISA LA FEDERCALCIO: «SE CONTINUA COSÌ ALTRI TAGLI»

Dopo il taglio di 22,5 milioni di euro ai contributi, i «falchi» della Figc sono sul piede di guerra, ma il n.1 del Coni, Giovanni Malagò, non molla: «Se lavora e si comporta su certi presupposti il calcio può recuperare forse tutto ma se continua a fare certi tipi di scelte, legittime trattandosi di una federazione privata, forse questa cifra scende ancora».

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Malagò: Il calcio cambi o i contributi diminuiranno

Audizione alla Camera sulla legge delega per lo sport: «Datemi i fondi e poi giudicatemi per i miei risultati»
di Ettore Intorcia

«Se il calcio continua a fare un certo tipo di scelte politiche, legittime perché la Federazione è soggetto di diritto privato, questa cifra scenderà ancora». Un altro segnale chiaro al calcio e alla sua governance, un segnale politico che più politico non si può visto che arriva da Montecitorio. Durante l'audizione alla Commissione cultura, sollecitato dall'on. Maria Coscia (Pd) sul tema dei tagli dei contributi alla Figc, il presidente del Coni Giovanni Malagò è stato incisivo: «Non sono un avversario del calcio. Però non ho tagliato niente, ho semplicemente fatto sì che una commissione riconoscesse che il calcio non fosse più un'isola a parte. Fino a quando non sono arrivato io, il calcio aveva una percentuale secca sul finanziamento pubblico. E' rientrato, come tutte le federazioni, nell'ambito di alcune valutazioni. Sulla base delle risultanze di quella commissione è venuto fuori che il calcio ha avuto dei tagli. Ma mi sento di dire che se il calcio lavora e si comporta su certi presupposti, allora può recuperare forse tutto o anche più di quello che ha perso». Senza un cambio di rotta, avverte Malagò, questo non sarà possibile: «Io mi voglio sottoporre a delle valutazioni, ma nessuno deve partire dal presupposto che, qualsiasi cosa succeda, avrà una certa cifra».

Legge delega. L'audizione del presidente del Coni alla Camera rientra nella discussione di due proposte di legge, entrambe del Pd: quella di Marco Di Lello sulle associazioni dilettantistiche e, soprattutto, quella di Filippo Fossati sul riconoscimento della funzione sociale dello sport e sul conferimento al Governo di una delega per una legge quadro. Malagò è favorevole, avverte la necessità per lo sport italiano, quello di vertice e quello di base, professionismo e mondo dei dilettanti, «di una legge quadro, di una cornice all'interno della quale inserire i problemi all'ordine del giorno delle componenti del mondo dello sport. Le esigenze sono diverse ma la cornice è la stessa». A proposito del mondo dei dilettanti, Malagò ha sensibilizzato la commissione sui rapporti di collaborazione e sulla fiscalità agevolata (fino a 7.500 euro).

Contributi e risultati. Il presidente Malagò ha lanciato la proposta di legare i finanziamenti ai risultati: « Scegliete i parametri. Quello della sedentarietà? Ogni un per cento di riduzione facciamo risparmiare allo Stato 200 milioni di euro. Vorrei essere valutato per quello che faccio. Se qualcuno vuole legarlo al medagliare può avere un senso, oppure alla qualità del lavoro fatto per l'associazionismo e la disabilità». Sul tema dello sport nelle scuole - il Coni ha appena lanciato il progetto "Sport in classe" per le elementari - botta e risposta con Valente (5 Stelle). Malagò rivendica: «Datemi i fondi che lo Stato investe sul sistema sportivo nella scuola e io poi potrei gestirlo per intero. Spulciatevi il nostro statuto. Lo dico con onestà, poi ci rendiamo conto che se non facciamo noi qualcosa per la scuola, così come è strutturata, anche per decenni di superficialità e lassismo sull'argomento, noi ci ritroviamo a mal partito».


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Grazie LN.
:chap:

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