Reja: "Serve maggiore sicurezza... Zàrate va aspettato, Hernanes migliorerà ancora...Il malessere di Matuzalem? Le scelte vanno accettate, se già iniziamo con le insoddisfazioni..."
12.09.2010 18:53 di Daniele Baldini articolo letto 195 volte
Fonte: Daniele Baldini -
Lalaziosiamonoi.it© foto di Federico Gaetano
Genova è dimenticata. Alla prima uscita tra le mura amiche la squadra biancoceleste soffre per un ora l'organizzazione difensiva del Bologna, ma alla fine riesce a far valere il suo superiore tasso tecnico. Tre gol, un po' di apprensione nel finale e la gioia per la prima rete nella Capitale di Hernanes. E' la sintesi di una gara che cancella il tabù casalingo (appena 5 vittorie) che nella scorsa stagione ha penalizzato oltre modo la compagine di Reja. Riconquistare fin dall'inizio l'Olimpico è la chiave di un rilancio che da oggi passa anche per il ritorno al 4-3-1-2: "Siamo partiti con dei timori, ma molto è dipeso anche dal loro assetto difensivo – spiega in conferenza stampa il tecnico carnico - Era difficile trovare spazi, anche perché fisicamente avevamo problemi a sfondare. Zàrate si è mosso troppo centralmente, mentre io gli avevo chiesto di svariare anche sulle corsie esterne. Nel secondo tempo ho messo Kozak per tenere impegnati tutti e tre i loro centrali ed è andata meglio".
"Non è stata una Lazio brillante – confessa Reja – Ed inoltre ci sono state delle disattenzioni che non possiamo permetterci. In particolare in occasione della rete del Bologna. Nel finale c'è stata un po' i sofferenza ma contava solo vincere. L'abbiamo fatto e credo anche meritatamente. Questa squadra deve trovare consapevolezza e fiducia nei propri mezzi, cosa che non abbiamo dimostrato nel primo tempo di oggi. Ma nel secondo tempo abbiamo dimostrato anche carattere, volevamo vincere".
Il fortino del Bologna non concedeva spazi nella zona centrale del campo, la soluzione è stata quella di cercare con più continuità la manovra sulle fasce: "Nel primo tempo siamo andati male, troppo prevedibili, poi nella ripresa abbiamo trovato più spazio nelle zone laterali con gli esterni, anche se questo lavoro l'avevo chiesto ai centrocampisti. Avevo chiesto anche ad Hernanes di spaziare di più, ma le sue caratteristiche sono quelle di restare centralmente. Lui lavora sui 10 metri, non gradisce molto questo tipo di situazione tattica. Il problema è che oggi al centro non c'erano spazi, ha cercato spesso di andare in dribbling. Ne faceva fuori uno, poi un secondo e tentava anche il terzo, ma quando trovi 3-4 elementi deve cambiare un po' atteggiamento. Nel campionato italiano non ci sono tutti gli spazi che si trovano in Brasile. Qui ti triplicano le marcature. Con un po' di conoscenza in più di questo campionato diventare un calciatore fondamentale".
Una delle chiavi della gara è stato il cambio tattico che ha visto l'ingresso in campo di Kozak per Zàrate: "Ha fatto una prestazione molto buona, era lui che teneva palla e faceva salire la squadra. Poi ha tenuto molto impegnato i difensori centrali, abbiamo tratto vantaggio da questo ariete. Sapete bene che avevo chiesto un calciatore di questo genere, nel momento in cui non è arrivato mi sono tenuto Kozak. Oggi è stato determinante e potrà esserlo ancora".
La vittima eccellente del nuovo 4-3-1-2 è il brasiliano Matuzalem, che con il nuovo assetto può essere considerato un'alternativa a Ledesma, ma anche un opzione in più per zona in cui oggi ha giostrato Mauri. A meno che non ci sia una nuova variazione di modulo: "Potrebbe anche giocare al fianco di Ledesma, giocando con un 4-2-3-1, magari allargando Hernanes e Mauri. Sono tutti giocatori di una certa validità, ho una rosa di giocatori importante. Siamo in 25, di volta in volta posso fare delle scelte anche variando assetto tattico. Però i giocatori devono accettare di stare in panchina e di stare in tribuna. Se noi dovessimo trovare questa coesione, la Lazio potrà trarre dei benefici. Se invece ci dovessero essere delle insoddisfazioni si potrebbe rompere l'armonia all'interno e diventerebbe tutto più difficile".
In occasione dell'infortunio di Brocchi, la volontà di Reja era quella di inserire Matuzalem, ma il calciatore brasiliano era già "misteriosamente" rientrato negli spogliatoi. La versione ufficiale parla di colite. A quel punto è entrato Bresciano: "Io l'ho già detto, ho molti calciatori a disposizione e devo fare delle scelte. Loro devono accettarle, se cominciamo ad avere atteggiamenti di insofferenze non va bene. Ci si può anche incazzare se non si gioca, ma bisogna rimanere sempre a disposizione. Questo è da condannare, ci vuole unità, compattezza di intenti, rispetto delle scelte. Solo qui succedono delle cose un po' particolari. E' un atteggiamento che non va bene, non bisogna cercare di trovare polemiche. In questo modo il gruppo potrebbe anche sgretolarsi".
La possibilità di trovare alternative di gioco sono sempre dietro l'angolo, ma il sentore è che il 4-3-1-2 sia ormai il modulo base con il quale si affronterà la stagione: "Questa è una squadra con ottimi centrocampisti, giocando in questa maniera e con questo tipo di schieramento credo che questa sia la squadra con cui continuare a lavorare per avere maggiore convinzione. E' chiaro che per giocare con Hernanes e due punte serve sacrificio in avanti, cosa che oggi ha fatto solo Rocchi. Bisogna smarcarsi, muoversi senza pallone, deve farlo anche Zàrate".
La nota stonata della giornata è stata proprio la prestazione dell'argentino: "Mauro diventa molto bravo quando va sulle zone laterali e poi magari si accentra. In mezzo non c'erano spazi. Lui deve trovare autostima, perché tutte le cose che fa le fa senza convinzione e questo non va bene. Lui ha la fiducia di tutti, ha bisogno di trovare una prestazione importante. Solo così tornerà il giocatore che noi conosciamo, ma sta lavorando molto bene, è anche sereno, poi quando arriva all'Olimpico si innervosisce quando dopo 2-3 tentativi non riesce a fare ciò che vuole. Deve giocare con molta più convinzione, ma noi dobbiamo attenderlo perché è un giocatore importante".
Promossa, invece, la prestazione della nuova linea a quattro di difesa: "Sono molto soddisfatto, i centrali hanno fatto bene, Radu si sta adattando, la sua prova è sufficiente, non mi è piaciuto molto Lichtsteiner che in alcuni istanti ha fatto l'ala. Ma noi non giochiamo più a cinque, bisogna cambiare atteggiamento e mentalità".
Rete a parte, buona è stata, invece, la prima davanti al suo nuovo pubblico di Hernanes che ha agito da trequartista alle spalle di Rocchi e Zàrate: "Il suo ruolo è questo. Se io lo sposto nella posizione di Mauri mi fa quello che fa Mauri? – risponde Reja a chi gli chiede se è possibile vederlo più arretrato- . Per giocare con questo modulo è importante che i centrocampisti si facciano il "mazzo". Lui non ha la resistenza per fare questo, è un giocatore da metà campo in avanti, poi magari in certe partite quando c'è da recuperare una gara potremmo vederlo anche più indietro. Lui non attacca gli spazi, lui va in cerca del pallone, mentre la mezz'ala deve fare entrambe le cose".
L'ultima battuta sulle condizioni fisiche di Brocchi e Floccari: "Per quanto riguarda il primo non penso sia qualcosa di grave, ha un risentimento agli adduttori, penso che con un giorno di riposo per sabato si possa recuperare. Floccari, invece, domani farà una leggera corsa ed ulteriori analisi e da martedì dovrebbe tornare in gruppo. Da qui a sabato vedremo come starà".