Ritirare la maglia numero 9

Aperto da lastoriasiamonoi, 01 Apr 2012, 22:44

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Citazione di: fabrizio1983 il 03 Apr 2012, 08:24
..se aspettate iniziative della società mesa che rimarrete delusi


Citazione di: sweeper77 il 03 Apr 2012, 08:38
da llsn

L'appuntamento è fissato domani alle ore 19 alla Chiesa Cristo Re, in viale Mazzini, la stessa in cui fu celebrato qualche giorno fa un anno dalla scomparsa di Bob Lovati e il 25° anniversario dalla scomparsa del presidente Lenzini. La Curva Nord intanto si sta mobilitando e ha chiesto al capitano WIlson e all'amico Oddi di seguire sabato sera la partita con il Napoli tra di loro. La Lazio ha abbassato le bandiere a mezz'asta al Centro Sportivo di Formello, capitan Rocchi e Mauri hanno osservato un minuto di silenzio, come si legge nell'edizione odierna del Corriere dello Sport. Mercoledì dalle ore 18.00 sarà aperta la camera ardente, mentre giovedì alle ore 11.00 americane è fissata la funzione religiosa. Naples si prepara per l'estremo saluto a Long John. Il figlio di Tonino Circi, grande amico di Chinaglia, assieme a Anthony, uno dei cinque figli di Giorgio, che ha trovato il padre senza vita, filmeranno la cerimonia funebre e le immagini saranno spedite via email in Italia e verranno trasmesse quando a Roma ci sarà la messa per ricordare l'indimenticabile Giorgio.

La Lazio ha chiesto alla Lega di giocare con il lutto al braccio e verrà osservato, prima del calcio d'inizio, un minuto di raccoglimento. Sul maxi-schermo dello stadio Olimpico verranno proiettate le fotografie e le immagini di Chinaglia. La società sta studiando un'altra iniziativa: dovrebbe aver già trovato la maglia numero 9 dello scudetto di Long John. Verrà esposta a centrocampo prima della partita e poi sistemata vicino alla panchina.


bello sputà m.erda sulla Società.. anche in questa situazione... ma chi ve lo fa fa a sta così indemoniati, non lo capirò mai....

amor_marde

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non ritirerei la maglia per due motivi.

primo: non è stato fatto per Piola, che della Lazio fino al secondo dopoguerra ha avuto come un monopolio d'immagine e di almanacchi, nè per Sante Ancherani che è stato il primo cannoniere e pioniere.

secondo: siamo abituati a spalmare la storia verso il basso, verso l'inizio del secolo, ma la verità sta dall'altra parte.
negli ultimi 40 anni la Lazio ha stravolto le proprie statistiche.

a guardare la lista dei primi dodici centravanti della Lazio, l'80% ruota intorno ai due scudetti.
regna ancora Piola ma poi è solo roba che abbiamo visto tutti con i nostri occhi o che abbiamo lambito di poco.
Signori Chinaglia Giordano,Rocchi,Puccinelli, Pandev, Garlaschelli,Casiraghi,Inzaghi S., Morrone, D'Amico.
e dire che restano fuori dai dodici gente come Boksic, Salas, Crespo, etc.

Se si pensa che la Lazio dopo Inter, Milan e Juve è la squadra italiana con più cannonieri, si arriva al punto.
L'immaginario del tifoso passa sempre attraverso chi segna. E il nostro è un immaginario vivo, ricco e dai numeri potenti. Ma soprattutto contemporaneo.

Per questo quella maglia non va ritirata. Perchè la nostra famigerata "tradizione" se vista in attacco è molto più recente dei baffi di Bigiarelli. E allora diventa più sentita, più vicina, meno remota nel tempo, se uno sconosciuto la indossa.

Chinaglia è il primo dei grandi attaccanti della storia attuale della Lazio. Ma non è l'ultimo.

Chi mette la maglia numero nove ha in mente una rosa di nomi molto importante. ma non logora nè vecchia.
è una lista viva.

attenzione a precipitarsi a dire che la vita si chiude con Chinaglia.
Perchè Chinaglia ha sfondato la porta e da quella porta ne sono passati tanti.
E questa è vera tradizione. questa è la forza di una tradizione.
lo dicono i numeri, le statistiche, che poi si incarnano in persone vere.





Laziale1900

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Ricordarlo con tutti gli onori (come calciatore) SI,,,,,,,ma ritirare la maglia n. 9 NO !!!

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cersius

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Citazione di: V. il 04 Apr 2012, 03:15
non ritirerei la maglia per due motivi.

primo: non è stato fatto per Piola, che della Lazio fino al secondo dopoguerra ha avuto come un monopolio d'immagine e di almanacchi, nè per Sante Ancherani che è stato il primo cannoniere e pioniere.

secondo: siamo abituati a spalmare la storia verso il basso, verso l'inizio del secolo, ma la verità sta dall'altra parte.
negli ultimi 40 anni la Lazio ha stravolto le proprie statistiche.

a guardare la lista dei primi dodici centravanti della Lazio, l'80% ruota intorno ai due scudetti.
regna ancora Piola ma poi è solo roba che abbiamo visto tutti con i nostri occhi o che abbiamo lambito di poco.
Signori Chinaglia Giordano,Rocchi,Puccinelli, Pandev, Garlaschelli,Casiraghi,Inzaghi S., Morrone, D'Amico.
e dire che restano fuori dai dodici gente come Boksic, Salas, Crespo, etc.

Se si pensa che la Lazio dopo Inter, Milan e Juve è la squadra italiana con più cannonieri, si arriva al punto.
L'immaginario del tifoso passa sempre attraverso chi segna. E il nostro è un immaginario vivo, ricco e dai numeri potenti. Ma soprattutto contemporaneo.

Per questo quella maglia non va ritirata. Perchè la nostra famigerata "tradizione" se vista in attacco è molto più recente dei baffi di Bigiarelli. E allora diventa più sentita, più vicina, meno remota nel tempo, se uno sconosciuto la indossa.

Chinaglia è il primo dei grandi attaccanti della storia attuale della Lazio. Ma non è l'ultimo.

Chi mette la maglia numero nove ha in mente una rosa di nomi molto importante. ma non logora nè vecchia.
è una lista viva.

attenzione a precipitarsi a dire che la vita si chiude con Chinaglia.
Perchè Chinaglia ha sfondato la porta e da quella porta ne sono passati tanti.
E questa è vera tradizione. questa è la forza di una tradizione.
lo dicono i numeri, le statistiche, che poi si incarnano in persone vere.


perfetto

lastoriasiamonoi

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Citazione di: marcantonio il 03 Apr 2012, 12:44
Sono stato io, credo, a utilizzare per primo il termine 'americanata', sicché sono tenuto a giustificarlo: ho un'immensa stima degli americani e sono d'accordo sulla provincialità tanto del nostro calcio come della nostra società, tanto è vero che da otto anni vivo fuori dall'Italia e quando torno per le vacanze mi viene l'allergia. Sei anni li ho passati proprio in territorio americano, due, fino a adesso, in Spagna.

Gli americani hanno un rispetto, un ordine, una meritocrazia, un'intraprendenza e un efficienza che noi ci sogniamo (o meglio, che abbiamo anche più degli altri ma non vogliamo tirare fuori perché è più comodo grattasse la panza, come dici tu). Però il ritiro della maglia, per me, è l'abitudine americana in campo sportivo esattamente più... antiamericana che conosco: il concetto americano è proprio quello dell'andare avanti, del non rimanere legati al passato, di pensare che anche il più grande degli idoli può e deve essere superato.

In questo gli americani sono grandi; nel ritirare la maglia - a mio modesto modo di vedere, si badi bene, io non ho verità rivelate - si rimpiccioliscono. Per questo capisco chi dice sostanzialmente: "Io Chinaglia non me lo scorderò mai e sarà irripetibile, ma spero e credo che ci saranno altri che lo uguaglieranno e lo supereranno altrimenti chiudiamo Formello e mettiamo la Lazio in un museo invece che sul campo; io voglio vedere la maglia numero nove indossata da tanti altri campioni che facciano sognare i miei figli, i figli dei miei figli e così via durante generazioni".



Grazie marcantonio.

La forza della tradizione sta nell'esercizio della memoria.

Gli americani lo fanno bene e sono d'accordo con te che cogli la contraddizione con loro modo d'essere.
Ma lo sport è un "prodotto" e lo curano al meglio e figuriamoci i simboli, i ricordi come relique (così facevano già i nostri frati  eh eh).

Io credo che la la forza e il significato del "ritiro della maglia" sia nel sospendere la storia... cosa possibile solo attraverso le opere d'arte!

Perché la storia si dovrebbe fermare? Non vi capisco.

La  maglia numero 33 appartiene a Larry Bird che come un santo è venerato, eppure i Celtics continuano a giocare. E che prova la gente quando entra nel (ex) Boston Garden, o il nuovo giocatore quando vede quelle maglie? E' immergersi continuamente nella storia  e nella tradizione, così per vecchi e giovani.

Si parla spesso di "pride" a Boston e non come riferimento, ma come atmosfera.

Giorgione è stato l'orgoglio della Lazio?
Come potremmo ricordarlo al meglio... con una cerimonia in una sola domenica o con migliaia di partite giocate col suo piglio?
(queste è chiaramente una proiezione ideale...la realtà è diversa)

Oppure renderlo "immortale".
Se lo merita o no?
Possiamo donargli quel numero per riconoscenza? (che sia pure pacificatrice) ***
Possiamo dire ai futuri laziali che quella maglia non si usa più e "raccontare" la storia?

Per me il ritiro della maglia non significa assenza, ma una presenza immanente... quasi nel tessuto.


Citazione di: Bianchina il 03 Apr 2012, 14:48
Domenica, ogni Laziale, allo stadio e no, a Roma e fuori, metta una fascia nera al braccio.
Abbruniamo tutte le nostre bandiere.
Noi siamo in lutto e piangiamo, con Giorgio Chinaglia, quella parte di noi che ha portato con se'.
Perche' il re e' morto viva il re non vale per le emozioni.
Non per sempre e non per tutti.
Avanti Lazio, comunque.
Perche' ogni volta e dovunque un bambino o una bambina corrono dietro a un pallone li' il calcio rinasce.
E rinasce Long John.

Ti capisco e vorrei avere la tua stessa percezione.

Temo però che il calcio e quest'Italia siano alla deriva e dovremmo difendere ciò che più amiamo.
Non credo a questa rinascita e alla forza di quelle emozioni.

"La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi"

Chi comprenderà Chinaglia dopo di noi?


PS *** Credo a proposito che Lotito potrebbe compiere un gesto "superiore". Non serve Richelieu per capirlo.

Non sapevo inoltre che i "ladri di polli" avessero fatto questa pensata.
Mi fa piacere che qui se ne possa discutere diversamente, senza opportunismi...

Del resto c'è differenza tra amore e pornografia.

Adler Nest

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la maglia numero 9 non appartiene a Giorgio Chinaglia.
Appartiene ad ognuno di noi.
Ai nostri ricordi, al nostro presente e al nostro futuro.

gerdmuller

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Forse arrivo buon ultimo e qualcuno lo ha gia proposto, ma a me picerebbe  che sabato  tutti i giocatori entrassero in campo con la maglia numero nove con la scritta Chinaglia....
Comunque  ottima la proposta del n° 9 da assegnare al giocatore piu' tignoso o rappresentativo.

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