Citazione di: superaquila il 29 Lug 2015, 23:51
@Ranxerox- Verso il finale oggi Candreva giocava mezzodestro, può essere un segnale?
Il 4-3-3 non centra nulla con il 4-5-1 anche se gli assomiglia, ma è completamente diverso l'atteggiamento degli esterni, tanto è vero che Eriksson si incazzava spesso con il nostro portoghese d'attacco(lapsus, non ricordo il nome). 
Non lo so, Candreva per certi versi è un giocatore atipico perché per parecchi anni ha giocato trequartista e poi s'è reinventato esterno d'attacco. In fase di non possesso la gamba e la resistenza per venire a coprire c'è l'ha ma, come dicevo prima, non è un cuor di leone nei contrasti e di testa, se ci fai caso, non ne becca una che è una, evitando spesso anche di saltare almeno per contendere la palla.
Interno dei tre di centrocampo non ce lo vedo. Poi magari, con un po' di applicazione, ci riesce pure.
Il portoghese a cui ti riferisci era meo amigu Coincecao?
Ma infatti a destra giocavano lui e Lombardo, due ali pure che avevano "gamba" per fare bene entrambi le fasi e coprire tutta la fascia.
A sinistra il Mancio, (uno alla Felipe, anche se era stato sempre trequartista o seconda punta) e, all'occorrenza Stankovic.
Tutti partivano bassi sulla linea dei tre centrocampisti e tagliavano dentro in diagonale dai vertici dell'area o andavano sul fondo per il cross. Avevi pero' al centro tre formidabili campioni che avevano tenica, polmoni e proiezione offensiva. Il più bel centrocampo della nostra storia. Ti garantivano copertura, costruzione e 25 gol a stagione.
Nel 433 classico i due esterni stanno una decina di metri più avanti rispetto alla linea dei tre di centrocampo e di solito sono gli interni di centrocampo che vanno a tamponare sulle fascie raddoppiando il terzino.
Tendenzialmente quindi i due esterni alti hanno caratteristiche più offensive. Zeman aveva Rambaudi di qua e Signori di la (ovvero una vera e propria punta esterna). Tanto che quando Sacchi in Nazionale lo obbligò a giocare più basso tutti erano avvelenati perché veder giocare Beppe "terzino" (in realta andava a coprire il terzino tipo Felipe ora) sembrava uno spreco viste le sue caratteristiche.
Alla stessa maniera, per me, uno come Felipe a dover pensare troppo alla copertura in fase di non possesso è sprecato. È un animale da trequarti avversaria che deve guardare sempre la porta rimanendo a non più di una trentina di metri massimo dall'area di rigore. E' fulmnante sul breve e nell'uno contro uno. Quindi le giocate decisive le deve fare a ridosso dell' area avendo il fiato e lucidita' del caso.
Tipo Tevez appunto, devastante nelle ultime due stagioni giocando così.