Io Sarri non lo vorrei perché lo reputo un allenatore sopravvalutato. Un dogmatico convinto, che fa un gioco soporifero e, soprattutto, monocorde. Ricordo quante partite mi veniva da dire "Ahò, ma alziamo il ritmo! Attacchiamo! Dobbiamo recuperare!" e invece lo spartito era sempre lo stesso. Con la difesa bassa, l'avversario ci annullava completamente, e daje de passaggi e passaggetti attorno all'area.
Non è neanche questione di qualità della squadra (anche se quella fa sempre la differenza), quanto di incapacità di interpretare i momenti della partita e cambiare gli equilibri fisici e psicologici a gara in corso.
La Lazio di Sarri era asettica, senza un'anima, entrava in campo per fare il compitino (leggasi esprimere il "gioco" voluto dall'allenatore), senza nessuna voglia di vincere davvero. Con Sarri prevedo un crollo ulteriore di una squadra già disastrata da un tasso tecnico mediocre e da una società senza nessuna ambizione.