Società: Nani in contatto con Lotito, Reja chiede Santoro per l'area tecnica
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Repubblica.itNon è cambiato nulla, Lotito non è cambiato? Ad oggi sembra così. Tanti, troppi nomi per un ruolo di diesse ancora normalmente ricoperto da Igli Tare. Nessuna novità. Ogni settimana che passa, le speranze di assistere in generale ad un ampliamento dell'organigramma societario si riducono.
RITORNA NANI IN POLE - Eppure nelle ultime ore riemerge caldissima la candidatura di Gianluca Nani, ex diesse del West Ham. Ci sarebbe un clamoroso retroscena: da almeno un mese Nani sarebbe in costante contatto telefonico con il presidente Lotito e starebbe aiutando la società a programmare le strategie di mercato sia in entrata che in uscita. La promessa del presidente: un imminente contratto per Nani nel ruolo di diesse - entro una decina di giorni - e il dirottamento di Tare, come da tempo preannunciato, in quello di osservatore. Un patto che potrebbe svanire nel nulla, dal momento che il numero uno biancoceleste starebbe tergiversando da settimane, ma che potrebbe anche incredibilmente concretizzarsi. La speranza c'è, e nonostante le smentite anche Reja starebbe insistendo per ampliare i quadri dirigenziali. Il tecnico vorrebbe in particolare una figura di raccordo fra la squadra e la società. L'ultimo nome proposto è quello di Giuseppe Santoro, attuale team manager del Napoli, con il quale il mister ha tutt'ora uno splendido rapporto. Dopo il rifiuto di Peruzzi (vicino alla Nazionale Under 21), Lotito non sta cercando soluzioni in alternativa, ma sta comunque valutando il nome di Reja. Anche se DeLaurentiis non lascerebbe andare Santoro così facilmente. Intanto, prosegue il mercato biancoceleste.
INQUIETUDINE REJA - Tanti nomi in entrata, ma in uscita non si muove una foglia. Un esercito sotto contratto. Nonostante gli addii di Inzaghi, Cruz, Baronio, Siviglia, Dabo e Hitzlsperger, quasi tutti in scadenza, sono ancora più di quaranta i giocatori della rosa biancoceleste. L'"operazione sfoltimento", insomma, procede a singhiozzo. E Reja è molto preoccupato: "La mia soddisfazione dipende soprattutto dalle cessioni. La priorità è poter lavorare con un numero adeguato di giocatori in ritiro". Bonetto è vicino al Livorno, Bizzarri al Bologna, Carrizo da settimane al River. Anche Scaloni dovrebbe tornare in patria. Makinwa cerca casa in Polonia o Germania. Eliseu vuole restare a Saragozza. Manfredini, Cribari, Zauri, Artipoli, Correa, Quadri, Firmani e Meghni: chissà. Tante trattative, nessun fatto. E l'inquietudine del mister cresce a dismisura. Anche perché da sistemare ci saranno anche i classe '90 (ben otto) e i giovani al rientro dai prestiti. Lotito è pronto a cedere la comproprietà di Mendicino e Perpetuini al Crotone per Gabionetta, jolly della trequarti. Il paradosso è che al momento si parla solo della cessione dei big, di coloro che Reja, se potesse, vorrebbe trattenere: Lichtsteiner (Juventus e Inter) e Brocchi (ritorno al Milan). E poi c'è il tormentone Kolarov: in attesa che Lotito abbassi le pretese, il Real Madrid, stanco di aspettare, tratta Evra del Manchester. E Foggia? Oggi vola a Mosca in perlustrazione. Lo Spartak lo chiama. Insomma, in ritiro non si sa ancora chi ci sarà, né se Reja, definitivamente deluso, decida di addirittura di abbandonare prima. Al momento quest'ultima è un'ipotesi remota.