La Società Podistica Lazio viene eretta Ente Morale
Da LazioWiki.
Il 2 giugno 1921, sotto il V governo di S.E. Primo ministro On. Giovanni Giolitti, su richiesta del Ministro dell'istruzione pubblica, On. Benedetto Croce, viene insignita alla Società Podistica Lazio la benemerenza di Ente Morale.
Il Regio Decreto fu pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 agosto dello stesso anno a pag. 1028 dove recitava: N. 907, Regio Decreto 2 Giugno 1921, col quale sulla proposta del ministro della istruzione pubblica, la Società podistica <<Lazio>>, di Roma, viene eretta in Ente Morale.
Alla Lazio veniva riconosciuto il suo ideale sportivo come esempio di rettitudine fra i giovani sportivi dell'epoca. Le sue gesta erano arrivate anche a Corte e la Benemerenza di S.M. Vittorio Emanuele III era stata accolta come un motivo d'orgoglio fra i soci e gli atleti della Polisportiva.
Il fatto di essere eretta ad Ente Morale cambiò poco nell'ambito della Società, ma si rivelerà decisivo sei anni più tardi quando il Federale Italo Foschi tenterà di sciogliere la Società inglobandola in una fusione che avrebbe messo una pietra tombale sui biancazzurri e che fu sventata da un altro più abile gerarca fascista: Giorgio Vaccaro.
Apro questo topic, riprendendo da Laziowiki questa attestazione risalente al 1921, per rimarcare storicamente la nostra distinzione, che va sempre ricordata specie in vista del 9 gennaio, nostra ricorrenza.
Abbiamo rischiato una fusione che sarebbe stata infamante,
abbiamo attraversato mille traversie economiche, giudiziarie,
abbiamo avuto personaggi indimenticabili e cristallini, ma anche personalità discutibili;
siamo stati giudicati intolleranti, razzisti, fascisti;
siamo stati accusati, dopo l'accordo con l'Agenzia delle Entrate, di aver usufruito di una legge ad personam; recentemente, come ricordava qualcuno, abbiamo anche rischiato di finire nelle mani della criminalità.
Ma il nostro orgoglio e la nostra moralità devono sempre contraddistinguerci, a costo di sembrare fuori dal tempo.
Le nostre vittorie valgono sempre il triplo, rispetto ad altre piazze, i nostri sforzi per essere rispettati sono sempre sovrumani, i nostri gesti sono spesso male interpretati o derisi, ma i nostri valori sono incancellabili.
Teniamo fede alla nostra Storia e ai nostri Simboli, la nostra dignità non ha prezzo.